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Serie D

Gavorrano, test impegnativo

Gerolino
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Gerolino

Il Gavorrano può vincere il campionato, ma non ammazzarlo. Un messaggio che mister Magrini ripete da tempo e rilanciato alla vigilia dello scontro diretto contro il Città di Castello in netta ripresa che insegue la capolista a due lunghezze dalla vetta

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GAVORRANO. Il Gavorrano può vincere il campionato, ma non ammazzarlo. Un messaggio che mister Magrini ripete da tempo e rilanciato alla vigilia dello scontro diretto contro il Città di Castello in netta ripresa che insegue la capolista a due lunghezze dalla vetta. Il k.o. in casa della Fortis Juventus ha riportato con i piedi per terra la squadra maremmana, ma non ha sminuito il valore e la qualità dell'organico rossoblù. Le ambizioni di puntare al salto di categoria non sono cambiate.
E dopo avere superato l'ostacolo Deruta i minerari cercano il bis contro un'altra formazione perugina.
«Sono convinto - dice Magrini - che ce la possiamo giocare con tutti, però non siamo una squadra che può stravincere il campionato come la Lucchese della scorsa stagione. E' difficile per tutti, anche per il Pisa. Siamo una squadra che deve ancora crescere ed esprimere le sue potenzialità che sono importanti. Al momento non si può pretendere di vincere tutte le partite. La partita con il Città di Castello è un banco di prova importante per misurare le nostre potenzialità. Dobbiamo cancellare la prova incolore con la Fortis, la peggiore prestazione della stagione».
Il Group Città di Castello ha progettato una squadra per primeggiare. Dopo un inizio in sordina (due sconfitte) i biancorossi hanno ingranato la marcia giusta. La squadra di mister Marco Brachi (ex Montevarchi), che dovrà fare a meno del centrocampista Fodaroni per squalifica, ha raccolto 14 punti nelle ultime 6 gare.
«Boggi e Pazzi dietro - analizza Magrini - sono due ottimi difensori, Gammaidoni in avanti è uno dei bomber più prolifici. Non scopro niente nell'evidenziare il valore del Città di Castello. Dobbiamo cercare di prendere possesso della partita e poi cercare la profondità per mettere in difficoltà una squadra che lascia giocare e concede qualche spazio. Dovremo essere bravi a non farci sovrastare a metà campo».
Proprio per questo motivo potrebbe essere il turno dell'ex empolese Menciassi. La sconfitta di Borgo San Lorenzo ha mantenuto i minerari in vetta al girone E, ma ha fatto scattare qualche campanello d'allarme, soprattutto sul piano realizzativo. La squadra sembra involuta in fase offensiva. Un dato fotograva bene la situazione: nelle ultime quattro gare l'attacco rossoblù ha segnato 2 reti, quelle che hanno consentito di battere il Deruta, mentre è rimasto a secco nelle gare contro Montevarchi, Sestese e Fortis. L'attaccante Magnani, pur in progresso, non va in gol dalla seconda giornata. E' evidente che qualcosa negli ingranaggi offensivo deve essere rivisto.

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