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GROSSETO SPORT
Grifone a caccia dei playoff, ma servono 3 punti
Paolo Franzò
Per la seconda volta nell'anno solare, l'Ascoli torna in campo al Carlo Zecchini, per sfidare la squadra biancorossa. Il 7 marzo scorso, la sfida fu decisa nella ripresa da una rete di Pellicori (1-0 il finale).
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GROSSETO. Per la seconda volta nell'anno solare, l'Ascoli torna in campo al Carlo Zecchini, per sfidare la squadra biancorossa. Il 7 marzo scorso, la sfida fu decisa nella ripresa da una rete di Pellicori (1-0 il finale).
Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti ed oggi (o meglio, domani), ci troviamo di fronte a un match dal pronostico quanto mai incerto e complicato. Favorevole ai biancorossi tuttavia, il dato statistico relativo alle sfide passate. E' la quarta volta che i marchigiani giocano a Grosseto per una gara di campionato. La prima, è datata addirittura 1960/61; Grosseto batte Ascoli 3-0. In Maremma, al bilancio si deve aggiungere un pareggio per 1-1 (2007/2008) e appunto la vittoria dello scorso anno della banda di Ezio Rossi (in quel momento alla guida dei biancorossi).
In tutto, 6 sfide con 4 successi per i torelli, un pareggio e una sola sconfitta, sempre nel 60/61, campionato di serie C. Nella gara sello scorso marzo, gli allenatori sulle opposte panchine, erano appunto Ezio Rossi per il Grosseto e Franco Colomba (oggi tecnico del Bologna in serie A), per l'Ascoli. Tra le caratteristiche del prossimo avversario del Grosseto, va sottolineata l'imbattibilità in trasferta che è caduta proprio nel turno precedente, in casa dell'Empoli. In precedenza, aveva fatto bene la squadra di mister Alessandro Pane (alla sua prima panchina in serie B), con una vittoria in casa del Modena e pareggi a Bergamo, Salerno e Vicenza. Campi ostici che fanno capire come l'avversario sia di quelli da prendere con le molle. Squadra capace di segnare 7 gol in 5 gare lontano dalle Marche, quella di Pane gioca con quale 4-2-3-1 che sembra andare tanto di moda in questo momento. Modulo al quale però spesso alterna il più classico 4-4-2.
La difesa biancorossa, dovrà guardarsi principalmente dai guizzi di Bernacci e Mirko Antenucci (già 5 gol), già nel mirino di squadre di serie A. Anche l'Ascoli, come il Grosseto, ha ottenuto molti rigori sino ad ora (4, contro i 5 dei biancorossi), ma in una occasione, Lupoli si era fatto parare il penalty da Arcari del Brescia. Tra i limiti dell'Ascoli, il fatto di aver mandato in gol sino ad ora, solo 5 giocatori. Il che presuppone minori soluzioni offensive, rispetto a un Grosseto che in rete ne ha già mandati 8. Ma l'Ascoli è molto più bravo del Grosseto ad andare in rete su azione, piuttosto che su palla inattiva. Attenzione però alla panchina della squadra di Pane che ha già portato a casa 3 gol (meglio ha fatto solo il Lecce). Ascoli che è anche leader nella classifica dei gol segnati nei tempi di recupero (2 sino ad ora, come Empoli e Modena).
In buona sostanza, gli ingredienti per una gara bella e equilibrata, ci sono tutti. Oggi, in conferenza stampa, mister Gustinetti svelerà (forse) gli ultimi dubbi che lo attanagliano, nella scelta dell'undici iniziale di domani. Ma il morale è buono in casa Grosseto e c'è voglia di tornare alla vittoria, per riprendere la scalata alla zona playoff, reale obiettivo del Grifone di questo campionato.
Da allora, molta acqua è passata sotto i ponti ed oggi (o meglio, domani), ci troviamo di fronte a un match dal pronostico quanto mai incerto e complicato. Favorevole ai biancorossi tuttavia, il dato statistico relativo alle sfide passate. E' la quarta volta che i marchigiani giocano a Grosseto per una gara di campionato. La prima, è datata addirittura 1960/61; Grosseto batte Ascoli 3-0. In Maremma, al bilancio si deve aggiungere un pareggio per 1-1 (2007/2008) e appunto la vittoria dello scorso anno della banda di Ezio Rossi (in quel momento alla guida dei biancorossi).
In tutto, 6 sfide con 4 successi per i torelli, un pareggio e una sola sconfitta, sempre nel 60/61, campionato di serie C. Nella gara sello scorso marzo, gli allenatori sulle opposte panchine, erano appunto Ezio Rossi per il Grosseto e Franco Colomba (oggi tecnico del Bologna in serie A), per l'Ascoli. Tra le caratteristiche del prossimo avversario del Grosseto, va sottolineata l'imbattibilità in trasferta che è caduta proprio nel turno precedente, in casa dell'Empoli. In precedenza, aveva fatto bene la squadra di mister Alessandro Pane (alla sua prima panchina in serie B), con una vittoria in casa del Modena e pareggi a Bergamo, Salerno e Vicenza. Campi ostici che fanno capire come l'avversario sia di quelli da prendere con le molle. Squadra capace di segnare 7 gol in 5 gare lontano dalle Marche, quella di Pane gioca con quale 4-2-3-1 che sembra andare tanto di moda in questo momento. Modulo al quale però spesso alterna il più classico 4-4-2.
La difesa biancorossa, dovrà guardarsi principalmente dai guizzi di Bernacci e Mirko Antenucci (già 5 gol), già nel mirino di squadre di serie A. Anche l'Ascoli, come il Grosseto, ha ottenuto molti rigori sino ad ora (4, contro i 5 dei biancorossi), ma in una occasione, Lupoli si era fatto parare il penalty da Arcari del Brescia. Tra i limiti dell'Ascoli, il fatto di aver mandato in gol sino ad ora, solo 5 giocatori. Il che presuppone minori soluzioni offensive, rispetto a un Grosseto che in rete ne ha già mandati 8. Ma l'Ascoli è molto più bravo del Grosseto ad andare in rete su azione, piuttosto che su palla inattiva. Attenzione però alla panchina della squadra di Pane che ha già portato a casa 3 gol (meglio ha fatto solo il Lecce). Ascoli che è anche leader nella classifica dei gol segnati nei tempi di recupero (2 sino ad ora, come Empoli e Modena).
In buona sostanza, gli ingredienti per una gara bella e equilibrata, ci sono tutti. Oggi, in conferenza stampa, mister Gustinetti svelerà (forse) gli ultimi dubbi che lo attanagliano, nella scelta dell'undici iniziale di domani. Ma il morale è buono in casa Grosseto e c'è voglia di tornare alla vittoria, per riprendere la scalata alla zona playoff, reale obiettivo del Grifone di questo campionato.
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