Sicurezza
GROSSETO SPORT
Etruria, l'abbraccio del Capannino
Michele Nannini
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GIOCO. Molina in azione sotto la porta avversaria (foto Pellegrinetti)La squadra che ha dominato la scena italiana ed europea per cinque anni contro la neopromossa che per la prima volta assaggia la serie A1. La finalista per la sesta volta consecutiva, della Coppa Italia contro la matricola che ha già fatto il primo sgambetto illustre del campionato. Di spunti per la sfida di stasera fra Banca Etruria Follonica e Hockey Sarzana alle 20,45 al Capannino (arbitri Barbarisi e Marra, arbitro ausiliare Manetti), ce ne sono già abbastanza.
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FOLLONICA. La squadra che ha dominato la scena italiana ed europea per cinque anni contro la neopromossa che per la prima volta assaggia la serie A1. La finalista per la sesta volta consecutiva, della Coppa Italia contro la matricola che ha già fatto il primo sgambetto illustre del campionato. Di spunti per la sfida di stasera fra Banca Etruria Follonica e Hockey Sarzana alle 20,45 al Capannino (arbitri Barbarisi e Marra, arbitro ausiliare Manetti), ce ne sono già abbastanza.
E non finiranno qui. Perché questa è la prima volta del rinnovato Follonica davanti al pubblico amico, dopo la Coppa di Lega e le tante amichevoli alcune delle quali sempre col Sarzana; una serata particolare e che potrebbe portare con sé anche un pizzico di emozione da parte di un collettivo che, dopo aver conquistato in giro per lo Stivale la finale di Coppa e il primo netto successo del campionato, dovrà adesso passare il giudizio del sempre severo pubblico del Golfo.
Follonica contro Sarzana è la classe del gruppo azzurro contro la sbarazzina voglia di sorprendere dei liguri: in porta Derinaldis punta su uno Stagi che sta tornando sui livelli di qualche anno fa e che molte squadre in Italia vorrebbero avere, mentre il gioco è affidato a due vecchie conoscenze dell'hockey maremmano, l'inglese Taylor che sta costruendo una onorevole carriera in giro per lo Stivale e l'argentino Bertran che iniziò la sua avventura tricolore sollevando nientemeno che la Coppa dei Campioni proprio in riva al Golfo.
In casa azzurra coach Paghi ha sfruttato la felice settimana successiva al vincente debutto di Breganze lavorando ancora sul gruppo e sui meccanismi di squadra; obiettivo principale continuare il processo di inserimento di Ordonez nella mentalità del gioco italiano, visto che quanto fatto vedere fino ad oggi dal talento argentino è, detto da chi se ne intende, sì e no il 40-50% delle sue reali potenzialità. Da qui a caricare tutto il peso della manovra azzurra sulle comunque robuste spalle dell'ex talento del Tenerife ce ne corre, ma è indubbio che il fattore Ordonez potrebbe rivelarsi un'arma in più a disposizione di un Follonica che sull'asse Velasquez-Molina e sull'esperienza di Bresciani e Polverini può davvero costruire un gruppo in grado di togliersi parecchie soddisfazioni.
E non finiranno qui. Perché questa è la prima volta del rinnovato Follonica davanti al pubblico amico, dopo la Coppa di Lega e le tante amichevoli alcune delle quali sempre col Sarzana; una serata particolare e che potrebbe portare con sé anche un pizzico di emozione da parte di un collettivo che, dopo aver conquistato in giro per lo Stivale la finale di Coppa e il primo netto successo del campionato, dovrà adesso passare il giudizio del sempre severo pubblico del Golfo.
Follonica contro Sarzana è la classe del gruppo azzurro contro la sbarazzina voglia di sorprendere dei liguri: in porta Derinaldis punta su uno Stagi che sta tornando sui livelli di qualche anno fa e che molte squadre in Italia vorrebbero avere, mentre il gioco è affidato a due vecchie conoscenze dell'hockey maremmano, l'inglese Taylor che sta costruendo una onorevole carriera in giro per lo Stivale e l'argentino Bertran che iniziò la sua avventura tricolore sollevando nientemeno che la Coppa dei Campioni proprio in riva al Golfo.
In casa azzurra coach Paghi ha sfruttato la felice settimana successiva al vincente debutto di Breganze lavorando ancora sul gruppo e sui meccanismi di squadra; obiettivo principale continuare il processo di inserimento di Ordonez nella mentalità del gioco italiano, visto che quanto fatto vedere fino ad oggi dal talento argentino è, detto da chi se ne intende, sì e no il 40-50% delle sue reali potenzialità. Da qui a caricare tutto il peso della manovra azzurra sulle comunque robuste spalle dell'ex talento del Tenerife ce ne corre, ma è indubbio che il fattore Ordonez potrebbe rivelarsi un'arma in più a disposizione di un Follonica che sull'asse Velasquez-Molina e sull'esperienza di Bresciani e Polverini può davvero costruire un gruppo in grado di togliersi parecchie soddisfazioni.
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