Il dolore
GROSSETO SPORT
Il Gus ha scelto, squadra corta
Paolo Franzò
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SUPERSTITE. Thomas Pichlmann l’unica punta a disposizione di mister GustinettiIl contropiede per colpire la superdifesa dei romagnoli
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GROSSETO. Nella speranza di recuperare all'ultimo, qualcuno degli acciaccati illustri, il Grifone completa questa mattina la rifinitura, prima della partenza alla volta della Romagna, dove domani affronta al Manuzzi un Cesena in palla.
I bianconeri locali sono determinati a portare a casa altri 3 punti. Per evitarlo, il Gus prepara le contromosse, affidandosi ai giocatori più in forma. Tattica già pronta: personalità, squadra corta, aggressiva in mezzo al campo e pronta a ripartire velocemente, sfruttando le corsie esterne. Di fronte 2 squadre dalle caratteristiche ben diverse. Il 4-1-4-1 di Gustinetti, opposto al 4-2-3-1 di Bisoli, allenatore emergente che era stato anche a un passo dal Grosseto. Due squadre che si equivalgono nel possesso palla, ma con i bianconeri assai più spietati sotto porta, se è vero che il Cesena tira nello specchio altrui 3.8 volte a partita (14 gol segnati), contro i 4.6 del Grosseto (13 reti segnate). Un Cesena che è dietro al Grosseto in molte delle classifiche di rendimento.
Eppure, i biancorossi rendono ben 6 lunghezze agli avversari di domani. Nonostante i numeri, questo Cesena vanta la miglior difesa del campionato (solo 4 reti al passivo per Antonioli). Una difesa costruita attorno a un biancorosso mancato, dello scorso calciomercato; Massimo Volta (classe 87), sempre in campo, come Antonioli, De Feudis, Djuric e Biasi. Cesena che un po' come il Grosseto, manda in gol un po' tutti: 14 gol divisi tra 10 autori diversi.
Allora, il quesito maggiore diventa: come segnare a questa che sembra una difesa impenetrabile? Sino ad ora, ci sono riusciti solo Testini (Triestina), Bernacci (Ascoli, ma su rigore), Bucchi (Sassuolo) e Viola (Reggina, alla 1ª). Da 3 giornate nessuno buca più Antonioli. L'impressione è quella che assisteremo a un match bloccato a centrocampo. La chiave vincente, per i maremmani, potrebbe essere la pazienza. Tenere a bada il Cesena, per poi provare a piazzare il colpo vincente nel finale.
I bianconeri locali sono determinati a portare a casa altri 3 punti. Per evitarlo, il Gus prepara le contromosse, affidandosi ai giocatori più in forma. Tattica già pronta: personalità, squadra corta, aggressiva in mezzo al campo e pronta a ripartire velocemente, sfruttando le corsie esterne. Di fronte 2 squadre dalle caratteristiche ben diverse. Il 4-1-4-1 di Gustinetti, opposto al 4-2-3-1 di Bisoli, allenatore emergente che era stato anche a un passo dal Grosseto. Due squadre che si equivalgono nel possesso palla, ma con i bianconeri assai più spietati sotto porta, se è vero che il Cesena tira nello specchio altrui 3.8 volte a partita (14 gol segnati), contro i 4.6 del Grosseto (13 reti segnate). Un Cesena che è dietro al Grosseto in molte delle classifiche di rendimento.
Eppure, i biancorossi rendono ben 6 lunghezze agli avversari di domani. Nonostante i numeri, questo Cesena vanta la miglior difesa del campionato (solo 4 reti al passivo per Antonioli). Una difesa costruita attorno a un biancorosso mancato, dello scorso calciomercato; Massimo Volta (classe 87), sempre in campo, come Antonioli, De Feudis, Djuric e Biasi. Cesena che un po' come il Grosseto, manda in gol un po' tutti: 14 gol divisi tra 10 autori diversi.
Allora, il quesito maggiore diventa: come segnare a questa che sembra una difesa impenetrabile? Sino ad ora, ci sono riusciti solo Testini (Triestina), Bernacci (Ascoli, ma su rigore), Bucchi (Sassuolo) e Viola (Reggina, alla 1ª). Da 3 giornate nessuno buca più Antonioli. L'impressione è quella che assisteremo a un match bloccato a centrocampo. La chiave vincente, per i maremmani, potrebbe essere la pazienza. Tenere a bada il Cesena, per poi provare a piazzare il colpo vincente nel finale.
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