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calcio
Squadra troppo cortaUn altro problemache assilla Gustinetti
Paolo Franzò
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STAKANOVISTA. Nicola Mora, 30 anni, ha giocato come Turati tutte e 10 le partite senza mai essere stato sostituito. Per lui, alla seconda stagione in biancorosso, 952 minuti in campo e 2 ammonizioniUna gara, quella con i veneti che per la verità ha salutato anche i 75' in campo di Vitofrancesco, i 18' di Fautario e i 14' di Papini. Parliamo in assoluto dei giocatori che erano stati impiegati di meno nelle prime 9 di campionato.
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GROSSETO. Sale a 24 il numero di giocatori impiegati sinora dal Grifone. Tanto è dovuto al minuto in campo di Crescenzi, subentrato con il Padova al 48' della ripresa, in luogo di Job. Un cambio praticamente inutile, se non per la soddisfazione del giovane. Una gara, quella con i veneti che per la verità ha salutato anche i 75' in campo di Vitofrancesco, i 18' di Fautario e i 14' di Papini. Parliamo in assoluto dei giocatori che erano stati impiegati di meno nelle prime 9 di campionato.
Eccezion fatta per Alfageme che rimane fermo a soli 107' giocati. Grosseto che con il Padova, aveva in campo appena 5/11 della formazione dello scorso campionato (Acerbis, Freddi, Vitiello, Mora e Pichlmann), a testimonianza di un cambiamento radicale della squadra e delle sue caratteristiche. Nello scorso torneo, ad esempio, il Grosseto aveva avuto dalla panchina un apporto importante, soprattutto in termini di gol (per lo più segnati proprio dal centravanti austriaco). Per ora c'è solo da segnalare la rete messa a segno da Job nella gara vinta con il Brescia. Un apporto marginale.
Di fatto Gustinetti, quando guarda verso la propria panchina alla ricerca di soluzioni che possano correggere in meglio le difficoltà della gara in corso, spesso non si trova a disposizione una vasta gamma di soluzioni. Con il Padova ad esempio, sono rimasti fuori Conteh (un difensore non al meglio fisicamente), D'Alessandro (anche lui in non brillanti condizioni fisiche) e Alfageme. Spesso, le soluzioni in panchina sono di fatto dei "doppioni", quando invece ad esempio, non c'era un solo cambio per Pichlmann che sarebbe stato da sostituire già attorno al 15' della ripresa. L'attaccante austriaco fatica in maniera incredibile a ritrovare il ritmo e la condizione dello scorso campionato. Il rientro di Pinilla a questo punto diventa fondamentale, anche solo per poter avere 2 giocatori da alternare nel ruolo di prima punta che a Joelson non calza proprio.
L'attaccante cileno potrebbe (forzandone il rientro) anche giocare uno spezzone a Cesena. Ma forse è preferibile la strada della prudenza, dal momento che pare difficile un intervento sul mercato prima di gennaio. Da evitare assolutamente le possibili ricadute che un infortunio, come quello di Pinilla, possono sempre capitare. Per scardinare la difesa del Cesena, ovvero quella più forte dell'intero torneo cadetto, il Gus dovrà inventarsi qualcosa di nuovo. Una difesa al centro della quale brilla Volta, biancorosso mancato per un soffio la scorsa estate. Per quanto riguarda la fase difensiva, diventa fondamentale il lavoro del centrocampista centrale, schierato davanti a una difesa che proprio in mezzo, non pare impeccabile. Nella speranza che gli esami medici restituiscano a Gustinetti le geometrie e l'esperienza di capitan Consonni.
Eccezion fatta per Alfageme che rimane fermo a soli 107' giocati. Grosseto che con il Padova, aveva in campo appena 5/11 della formazione dello scorso campionato (Acerbis, Freddi, Vitiello, Mora e Pichlmann), a testimonianza di un cambiamento radicale della squadra e delle sue caratteristiche. Nello scorso torneo, ad esempio, il Grosseto aveva avuto dalla panchina un apporto importante, soprattutto in termini di gol (per lo più segnati proprio dal centravanti austriaco). Per ora c'è solo da segnalare la rete messa a segno da Job nella gara vinta con il Brescia. Un apporto marginale.
Di fatto Gustinetti, quando guarda verso la propria panchina alla ricerca di soluzioni che possano correggere in meglio le difficoltà della gara in corso, spesso non si trova a disposizione una vasta gamma di soluzioni. Con il Padova ad esempio, sono rimasti fuori Conteh (un difensore non al meglio fisicamente), D'Alessandro (anche lui in non brillanti condizioni fisiche) e Alfageme. Spesso, le soluzioni in panchina sono di fatto dei "doppioni", quando invece ad esempio, non c'era un solo cambio per Pichlmann che sarebbe stato da sostituire già attorno al 15' della ripresa. L'attaccante austriaco fatica in maniera incredibile a ritrovare il ritmo e la condizione dello scorso campionato. Il rientro di Pinilla a questo punto diventa fondamentale, anche solo per poter avere 2 giocatori da alternare nel ruolo di prima punta che a Joelson non calza proprio.
L'attaccante cileno potrebbe (forzandone il rientro) anche giocare uno spezzone a Cesena. Ma forse è preferibile la strada della prudenza, dal momento che pare difficile un intervento sul mercato prima di gennaio. Da evitare assolutamente le possibili ricadute che un infortunio, come quello di Pinilla, possono sempre capitare. Per scardinare la difesa del Cesena, ovvero quella più forte dell'intero torneo cadetto, il Gus dovrà inventarsi qualcosa di nuovo. Una difesa al centro della quale brilla Volta, biancorosso mancato per un soffio la scorsa estate. Per quanto riguarda la fase difensiva, diventa fondamentale il lavoro del centrocampista centrale, schierato davanti a una difesa che proprio in mezzo, non pare impeccabile. Nella speranza che gli esami medici restituiscano a Gustinetti le geometrie e l'esperienza di capitan Consonni.
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