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Grosseto

Hockey

Rivoluzione in pista con le nuove regole

Enrico Giovannelli
<strong>STECCA D’ORO</strong> Mirko Bertolucci
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STECCA D’ORO Mirko Bertolucci

Quello che va ad iniziare è il campionato di hockey numero 87, ma sarebbe bene fare un aggiornamento e ripartire quasi da zero: l'introduzione di nuove regole, renderà il gioco sicuramente più godibile

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FOLLONICA. Quello che va ad iniziare è il campionato di hockey numero 87, ma sarebbe bene fare un aggiornamento e ripartire quasi da zero: l'introduzione di nuove regole, renderà il gioco sicuramente più godibile, e forse anche molto più spettacolare. La rivoluzione parte quest'anno con l'eliminazione della linea di antigioco (la pallina può stazionare al massimo per 5" nella metà campo difensiva) e il power play con l'espulsione a tempo di un giocatore.
Ed ancora il cumulo dei falli di squadra (a 10 si batte un tiro libero diretto) e la possibilità per l'arbitro di chiamare un fallo di "melina" per la squadra che non si propone in attacco. Sono le novità principali: sono state già rodate nel precampionato con la coppa di Lega, e nella prima vera sfida della supercoppa Italia, vinta da Bassano 54 sul Follonica. Ci vorrà qualche settimana, soprattutto per i tifosi, per assorbire il nuovo modo di giocare, con il contatto fisico che viene sempre più represso, ma anche con la precisa volontà per tutti di poter vedere espresso in pista un gioco tecnico, sempre incentrato alla ricerca della via del gol. Favoriti per lo scudetto sono senza dubbio i veneti del Bassano 54 che in estate hanno cambiato davvero poco, anche se l'addio del portoghese Sergio Silva accasatosi al Candelaria, priverà i giallorossi di un vero condottiero e trascinatore. Alle spalle del quintetto di Franco Vanzo si agitano in molti: in primis il Follonica, entrato nella nuova era del dopo "dream team". In panchina per la squadra del Golfo Federico Paghi, arrivato dal Castiglione che ha rinunciato alla serie A1, e un gruppo di giocatori con Mariano Velasquez, capitano anche dell'Argentina, intenzionato a mantenere nei piani alti. A stretto contatto il Valdagno di Valverde con il genio e sregolatezza che porta il nome di Carlos Nicolia. L'incognita Cgc Viareggio, senza il tecnico Alessandro Cupisti che si è preso un anno sabbatico rimanendo coach della nazionale, conquistando la finale di coppa Italia dopo ben 33 anni contro il Follonica, che la gioca da sei consecutivi. E poi nuove realtà come il Giovinazzo di Pino Marzella, che ha sistemato la difesa con il portiere Oriol Bargallò, e le possibili outsider Breganze e Roller Bassano. L'amarezza rimane solo per due campionissimi alla finestra: Massimo e Enrico Mariotti.

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