Sicurezza
Musacci-Carrus, sfida fra cervelli
David Biuzzi
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Il regista azzurro Gianluca Musacci mentre calibra un lancio con il destroLe loro strade si sono incrociate nello scorso gennaio e, incredibilmente, è stato proprio chi sembrava sfavorito a vincere il duello interno o almeno a giovarsene di più. Stavolta potrebbero ritrovarsi l'uno contro l'altro, al Martelli, per una sfida nella sfida che si annuncia interessante
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EMPOLI. Le loro strade si sono incrociate nello scorso gennaio e, incredibilmente, è stato proprio chi sembrava sfavorito a vincere il duello interno o almeno a giovarsene di più. Stavolta potrebbero ritrovarsi l'uno contro l'altro, al Martelli, per una sfida nella sfida che si annuncia interessante. Loro, infatti, sono Gianluca Musacci e Davide Carrus e hanno la capacità di non essere mai banali in campo. Appartengono a una razza calcistica in via d'estinzione, quella del regista, e dai loro piedi passano decine di palloni e molte delle fortune delle rispettive squadre.
L'esplosione. Ma torniamo al punto di partenza. Cioè allo scorso gennaio quando l'Empoli, a caccia di un centrocampista d'ordine, ingaggia Carrus in prestito dal Bologna. E' un colpo duro per Musacci, fin lì impiegato pochissimo, che si vede ancora più chiuso. Eppure andrà diversamente. Con Carrus, infatti, il tecnico Baldini comincia a studiare un modulo con un riferimento fisso davanti alla difesa. Alla fine sceglie il 4-1-3-2 e il regista sardo ha un ottimo impatto sul campionato. Giocano anche insieme, Carrus e Musacci, con il prodotto del vivaio azzurro in posizione più avanzato. Ma poi il più esperto si fa male e, per non cambiare ancora sistema, Baldini arretra Musacci davanti alla difesa. Bingo! E' la quadratura del cerchio per l'Empoli, che aggancia i playoff in rimonta, e per Musacci, protagonista di un eccellente finale di stagione. Eppure, senza l'arrivo di Carrus, forse quel modulo con un play basso non sarebbe mai saltato fuori.
Cervelli... acciaccati. Sabato, comunque, se la vedranno di persona. O meglio, potrebbero vedersela di persona. Carrus, infatti, è in dubbio per un dolore a una caviglia. L'ecografia ha escluso lesioni, ma il giocatore continua ad avvertire dolore ed è fuori dal gruppo già da un po' di tempo. Il dubbio, probabilmente, sarà sciolto solo in extremis. Ma anche in questo caso i destini del regista del Mantova e di quello dell'Empoli sembrano curiosamente legati. Anche Musacci, infatti, non al meglio. Cresce di giorno in giorno, ma ancora si trascina i postumi del doppio intervento al quale si è sottoposto in estate. Niente che gli impedisca di giocare, ma la condizione fisica non può ancora essere la migliore. L'azzurro, comunque, al Martelli in campo dovrebbe esserci (ieri si è allenato regolarmente dopo i problemi accusati martedì pomeriggio), pronto a dimostrare ancora una volta di avere già le carte in regola per prendere l'Empoli per mano.
L'esplosione. Ma torniamo al punto di partenza. Cioè allo scorso gennaio quando l'Empoli, a caccia di un centrocampista d'ordine, ingaggia Carrus in prestito dal Bologna. E' un colpo duro per Musacci, fin lì impiegato pochissimo, che si vede ancora più chiuso. Eppure andrà diversamente. Con Carrus, infatti, il tecnico Baldini comincia a studiare un modulo con un riferimento fisso davanti alla difesa. Alla fine sceglie il 4-1-3-2 e il regista sardo ha un ottimo impatto sul campionato. Giocano anche insieme, Carrus e Musacci, con il prodotto del vivaio azzurro in posizione più avanzato. Ma poi il più esperto si fa male e, per non cambiare ancora sistema, Baldini arretra Musacci davanti alla difesa. Bingo! E' la quadratura del cerchio per l'Empoli, che aggancia i playoff in rimonta, e per Musacci, protagonista di un eccellente finale di stagione. Eppure, senza l'arrivo di Carrus, forse quel modulo con un play basso non sarebbe mai saltato fuori.
Cervelli... acciaccati. Sabato, comunque, se la vedranno di persona. O meglio, potrebbero vedersela di persona. Carrus, infatti, è in dubbio per un dolore a una caviglia. L'ecografia ha escluso lesioni, ma il giocatore continua ad avvertire dolore ed è fuori dal gruppo già da un po' di tempo. Il dubbio, probabilmente, sarà sciolto solo in extremis. Ma anche in questo caso i destini del regista del Mantova e di quello dell'Empoli sembrano curiosamente legati. Anche Musacci, infatti, non al meglio. Cresce di giorno in giorno, ma ancora si trascina i postumi del doppio intervento al quale si è sottoposto in estate. Niente che gli impedisca di giocare, ma la condizione fisica non può ancora essere la migliore. L'azzurro, comunque, al Martelli in campo dovrebbe esserci (ieri si è allenato regolarmente dopo i problemi accusati martedì pomeriggio), pronto a dimostrare ancora una volta di avere già le carte in regola per prendere l'Empoli per mano.
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