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Grosseto alza la voce, Sassuolo ko

dall'inviato Pierluigi Sposato
<strong>VITTORIA</strong>. Filippo Carobbio batte per la terza volta Bressan
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VITTORIA. Filippo Carobbio batte per la terza volta Bressan

Segnato il terzo gol la squadra ha manovrato imbrigliando i tentativi messi in atto dal Sassuolo

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MODENA. Bianco e rosso? I colori di Babbo Natale. E del Grosseto. Sprecone e regalone nel primo come nel secondo tempo. Eppure talmente bravo da conquistare a suon di gol la prima vittoria in trasferta. Perché un regalo arriva nel finale anche dalla difesa del Sassuolo.
Tutto doppio in casa biancorossa. Doppio playmaker, doppia linea di centrocampo per creare un imbuto nel corridoio centrale. Unico invece il centravanti, Joelson. Unico anche nel mangiarsi un gol già fatto, permettendo a Piccioni di ribattere sulla linea il pallone dell'1-0 praticamente sicuro. Unico anche Acerbis autore, poco prima della mezzora, di una leggerezza che consente a Martinetti di andare a un soffio dal vantaggio. È questione comunque di poco. Come a Mantova, il Grifone si fa sorprendere da un tiro scoccato appena fuori dall'area, in girata, stessa mattonella, come se la voce ormai circolasse in tutta Italia. Al Martelli fu Nassi, al Braglia è Martinetti: portiere perforato stavolta sul lato sinistro. Vantaggio che non fa una piega. Ma che dura pochissimo. La punizione di Carobbio è una bomba che perfora la barriera cambiando traiettoria imparabilmente. Il Grifone raggiunge la parità dopo appena 4' con la prima rete in biancorosso dell'ex Albinoleffe. Poi è la volta degli episodi da moviola in area: il primo - inascoltato da Tozzi - è reclamato dai neroverdi, per una trattenuta temeraria di Freddi su Martinetti; il secondo - fischiato invece come rigore - è per un tocco di mano di Minelli su ciabattata di Joelson trovatosi in posizione di sparo grazie a Consonni. Spetta proprio al brasiliano presentarsi sul dischetto, da cui aveva già segnato contro il Gallipoli: bordata centrale con Bressan in tuffo a destra spiazzato. Bordate di fischi del popolo neroverde contro Tozzi. Per la seconda volta in stagione (la prima fu contro il Modena), il Grosseto va al riposo con 2 gol all'attivo.
Vantaggio che dura poco più di 9' della ripresa: davanti a Noselli si apre una voragine proprio a centro area e per il 29enne attaccante è un compito facile facile insaccare. Impressionante l'amnesia che sorprende non solo la difesa ma anche il filtro di mediana immediatamente antistante. Dal 20', con i tre cambi (Alfageme per D'Alessandro con compiti di trequartista e l'ingresso di Zampagna e Fusani), cambia l'assetto del Grifone, che si trasforma in un 4-4-1-1. Squadre comunque più compatte, abili nel mettere in offside gli avversari. Palloni che arrivano quasi innocui tra i guantoni dei portieri, che pure partecipano all'azione molto più del primo tempo. Al Sassuolo riesce meglio il contropiede mentre il Grosseto si dedica di più alla costruzione della manovra. Fino a che, passata la mezz'ora, Carobbio segna di nuovo. Doppietta (seconda per il Grifone - la prima fu di Turati) grazie a un sinistro particolarmente insidioso che piega le mani a un Bressan stranamente incerto. L'ex portiere biancorosso chiude però con bravura la strada a Joelson lanciato verso il 4º gol del Grifone. E poi tutto il Grosseto ripiega per difendersi dall'assalto all'arma bianca dei neroverdi: dentro Vitofrancesco e Papini per spegnere gli ardori emiliani.

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