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Gavorrano, l'ora del riscatto

<strong>ESPULSO.</strong> Matteo Cosimi
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ESPULSO. Matteo Cosimi

Il Gavorrano rimette insieme i cocci dopo il primo ko stagionale contro il Montevarchi e la stangata del giudice sportivo che ha punito severamente la rissa sfiorata nel finale con i valdarnesi al termine della gara persa al Malservisi

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GAVORRANO. Il Gavorrano rimette insieme i cocci dopo il primo ko stagionale contro il Montevarchi e la stangata del giudice sportivo che ha punito severamente la rissa sfiorata nel finale con i valdarnesi al termine della gara persa al Malservisi. Il centrocampista Matteo Cosimi, espulso poco dopo il fischio finale, dovrà scontare due turni. Una gara di squalifica invece per l'allenatore rossoblù Lamberto Magrini, allontanato per proteste. In panchina a Sesto Fiorentino sarà il vice Gianfranco Liparoto.
Tuttavia, a parte gli strascichi disciplinari, in casa rossoblù la sconfitta è scivolata via senza problemi. Adesso però in casa della Sestese l'imperativo categorico è portare via i tre punti e riprendere la marcia interrotta dal passo falso di domenica scorsa.
«Dobbiamo riprendere subito a vincere per cancellare la sconfitta patita contro il Montevarchi - avverte Magrini - L'unica cosa negativa è stato il risultato, perché dal punto di vista della prestazione ho visto il solito Gavorrano manovriero e voglioso delle precedenti gare. Semmai siamo stati meno incisivi e lucidi in zona gol, ma diverse occasioni nitide le abbiamo create».
Il giocare sempre palla a terra, con un certo senso estetico, può diventare un limite: «Non dobbiamo snaturare le nostre caratteristiche, siamo una squadra che vince con il gioco e la qualità dei suo interpreti. A volte però è il caso di essere più essenziali e cercare subito la profondità. Anche la Sestese dobbiamo farlo».
Poi il tecnico di Montaione passa alla disamina della partita e alla formazione che scenderà in campo al «Pietro Torrini». «La Sestese rispetto all'anno scorso si è indebolita. In avanti ha perso il bomber Francesconi che valeva più di mezza squadra. Ma guai a snobbarla. Dovremo fare attenzione perché sono aggressivi ed hanno giovani bravi. Contro di noi potrebbero esaltarsi in contropiede. Perciò dovremo incanalare la gara nel modo giusto, senza farci prendere di sorpresa». Vincere contro la Sestese diventa fondamentale per mantenere la vetta e lasciare invariate le distanze dalle inseguitrici.
«Avevo detto che sarebbe stato comunque un campionato aperto. E' ancora presto per dare dei giudizi perentori. Per dire, la Lucchese lo scorso anno perse due gare all'inizio e poi prese il largo. Oltre al Deruta dovremo tenere d'occhio Città di Castello, Monterotondo e Castel Rigone. Sono queste le squadre che si contenderanno la promozione in Seconda divisione, sia per i valori generali che per i ricambi.
La formazione in campo? L'unica novità sarà spostamento di Ibojo sulla fascia sinistra e Cirinei in mezzo alla difesa».

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