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Il primo step si chiude a quota 9

Pierluigi Sposato

Per la prima volta in questa stagione, un calcio di rigore subìto si è rivelato influente in una sconfitta del Grifone. Quello che Caridi ha trasformato (due volte) al Martelli non solo ha cambiato volto al Mantova ma non è stato recuperato dai biancorossi. L'ingenuità commessa al 4' della ripresa è stata fatale.

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GROSSETO. Per la prima volta in questa stagione, un calcio di rigore subìto si è rivelato influente in una sconfitta del Grifone. Quello che Caridi ha trasformato (due volte) al Martelli non solo ha cambiato volto al Mantova ma non è stato recuperato dai biancorossi. L'ingenuità commessa al 4' della ripresa è stata fatale.
Gli altri rigori a sfavore erano intervenuti sull'1-0 di Grosseto-Gallipoli (finale 2-2) e sul 3-0 di Modena-Grosseto (3-1). A Mantova, invece, l'episodio che ha ha vanificato quanto di buono visto nel primo tempo, nonostante l'assenza eccellente di Consonni (che del resto è mancato - ma per scontare una squalifica - anche nella prima di campionato, ko con il Torino), al di là del confermato 4-1-4-1 che ha visto applicazioni apprezzabili pur con le variazioni di alcuni interpreti. L'aver fallito per un pizzico di sfortuna le due occasioni più limpide del pomeriggio virgiliano, l'inzuccata di Joelson stampata sulla traversa e il tacco di Pichlmann di poco a lato, ha di fatto spento la lampadina al Grifone. Che quanto è tornato dal riposo ha subìto immediatamente la verve dei padroni di casa: «Ai ragazzi ho detto nello spogliatoio di stare più attenti - ha detto mister Michele Serena - perché nel primo tempo abbiamo corso rischi evitabilissimi. Ho disegnato alla lavagna ciò che dovevano fare». La lezione-lampo all'ora del tè ha stravolto il senso di marcia della partita, con spinta sulle fase pari praticamente a zero anche a causa di alcuni stravolgimenti. Ingenuità nell'occasione del rigore da parte di Freddi (per il resto quasi impeccabile), abilità di Nassi nel sorprendere prima Conteh (del resto tra i migliori in campo) e poi Acerbis in occasione del raddoppio. Nella ripresa, le uniche offensive maremmane sono state un diagonale in scivolata di Papini e un'incornata di Pichlmann, entrambe fuori specchio. Troppo poco.
Le rimonte, del resto, non sembrano essere una specialità del Grosseto 2009-2010. Che dopo queste prime 8 partite (gli "step" cari al Gus) si trova a quota 9. L'anno scorso i punti erano 15, arrivati grazie a 4 vittorie (di cui una in trasferta ad Ascoli) e tre pareggi. L'unico ko sul campo del Sassuolo, prossimo avversario del Grifone. Erano invece 8 i punti di due stagioni fa: 2 vittorie, proprio come quest'anno, e una sconfitta in più (3) di quelle attuali.

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