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GROSSETO SPORT
Francia condannato per doping
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ESTERNO. David Anthony FranciaDue mesi e 2.600 euro (pena condonata) per David Anthony Francia, 34 anni, l'ex giocatore del Bbc che nell'estate 2004 fu sorpreso per due volte positivo ai controlli antidoping.
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GROSSETO. Due mesi e 2.600 euro (pena condonata) per David Anthony Francia, 34 anni, l'ex giocatore del Bbc che nell'estate 2004 fu sorpreso per due volte positivo ai controlli antidoping.
Francia si era opposto a un decreto penale di condanna da 2.140 euro di multa e, assistito dall'avvocato Lorenzo Mascagni, ha affrontato il dibattimento. Nel corso del quale sono stati ascoltati vari testimoni, fra cui l'ex presidente Claudio Banchi, il medico sociale Claudio Pagliara e un funzionario dell'ufficio antidoping. Al termine, il pm onorario Tozzi aveva chiesto al giudice Addimandi 2 mesi e 3.000 euro.
L'esterno statunitense naturalizzato fu sottoposto a controlli il 16 luglio 2004 (partita di campionato Grosseto-Nettuno) e il 4 agosto successivo (raduno della Nazionale a Nettuno per le olimpiadi di Atene): l'accusa contestava la presenza di Norandrosterone e Noretiocolanolone, steroidi che figurano nell'elenco delle sostanze dopanti e quindi proibite. Come prima conseguenza, una volta ricevuta notizia della positività (analisi e controanalisi vennero effettuate nel laboratorio del Coni a Roma e in uno di Barcellona), il giudice sportivo Chisci sospese Francia, che venne poi squalificato per due anni, mentre nessun provvedimento venne adottato nei confronti dei responsabili della società.
Quei medicinali, aveva spiegato Francia, gli erano stati consigliati sul finire del 2003 da un medico americano per lenire un dolore fortissimo seguito a un doppio intervento a una spalla risalente al 2002, a causa del quale il giocatore era ormai sul punto di interrompere la sua carriera. Fu la famiglia a incoraggiarlo a riprendere l'attività. E tra il 2003 e il 2004 arrivò la proposta del Bbc. Quando Francia arrivò in Italia, aveva dichiarato alla società che aveva smesso di assumere quelle sostanze nel gennaio 2004. E il dotto Pagliara ha spiegato di non aver effettuato accertamenti perché, con il passare del tempo, di quelle sostanze non compare alcuna traccia.
Francia si era opposto a un decreto penale di condanna da 2.140 euro di multa e, assistito dall'avvocato Lorenzo Mascagni, ha affrontato il dibattimento. Nel corso del quale sono stati ascoltati vari testimoni, fra cui l'ex presidente Claudio Banchi, il medico sociale Claudio Pagliara e un funzionario dell'ufficio antidoping. Al termine, il pm onorario Tozzi aveva chiesto al giudice Addimandi 2 mesi e 3.000 euro.
L'esterno statunitense naturalizzato fu sottoposto a controlli il 16 luglio 2004 (partita di campionato Grosseto-Nettuno) e il 4 agosto successivo (raduno della Nazionale a Nettuno per le olimpiadi di Atene): l'accusa contestava la presenza di Norandrosterone e Noretiocolanolone, steroidi che figurano nell'elenco delle sostanze dopanti e quindi proibite. Come prima conseguenza, una volta ricevuta notizia della positività (analisi e controanalisi vennero effettuate nel laboratorio del Coni a Roma e in uno di Barcellona), il giudice sportivo Chisci sospese Francia, che venne poi squalificato per due anni, mentre nessun provvedimento venne adottato nei confronti dei responsabili della società.
Quei medicinali, aveva spiegato Francia, gli erano stati consigliati sul finire del 2003 da un medico americano per lenire un dolore fortissimo seguito a un doppio intervento a una spalla risalente al 2002, a causa del quale il giocatore era ormai sul punto di interrompere la sua carriera. Fu la famiglia a incoraggiarlo a riprendere l'attività. E tra il 2003 e il 2004 arrivò la proposta del Bbc. Quando Francia arrivò in Italia, aveva dichiarato alla società che aveva smesso di assumere quelle sostanze nel gennaio 2004. E il dotto Pagliara ha spiegato di non aver effettuato accertamenti perché, con il passare del tempo, di quelle sostanze non compare alcuna traccia.
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