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GROSSETO SPORT
Vicinissimo il traguardo delle mille vittorie
Paolo Franzò
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PATRON Piero Camilli guida il Grosseto dal 2000Us Grosseto Analisi delle cifre dopo 7 giornate di campionato Nei primi 22' i torelli non prendono mai gol
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GROSSETO. Quella contro il Brescia è stata la vittoria numero 977 per il Grifone, nella sua lunga storia nei vari campionati. Per i torelli, ancora 23 successi e sarà a quota 1000. Un obiettivo che ormai si può raggiungere prima del centenario. Numeri che cominciano a diventare importanti per una società che cresce, nel blasone e nel rispetto a livello nazionale.
E se il successo numero 1000 è ormai in fondo al rettilineo, per patron Camilli quella con il Brescia è stata la vittoria numero 150 da quando è al timone dell'Us Grosseto. In neppure 10 anni, la gestione Camilli ha prodotto più del 15% delle vittorie biancorosse all-time. Tutto cominciò il 10 settembre del 2000: 3-2 alla Fortis Juventus in serie D. Dal gol vittoria di Gerry Cavallo a quelli di Pichlmann e Job. Un austriaco e un camerunense, per un Grifone che ne ha fatta di strada ed oggi può addirittura sfoggiare una rosa internazionale.
Intanto, Gigi Consonni tocca quota 132 presenze in maglia biancorossa (ovviamente, parliamo solo di gare di campionato), raggiungendo Pierluigi Armellini e Renzo Lenzi. Solo 31 giocatori in 97 anni di storia hanno fatto meglio. Tra gli altri, nel mirino del "professore" in questa stagione ci sono Stefano Pannini, Enrico Marini, Piero Brezzi, Mirko Pieri e Giacomo Russo. Poco dietro Valeri che è a quota 129 caps.
Tra gli altri dati che saltano all'occhio in questo inizio di campionato, alcuni record individuali: Vitiello è quello che per più volte è subentrato a gara in corso (5 volte su 7). Job è quello più sostituito (4 volte). D'Alessandro, Pinilla e Valeri, con 2 cartellini gialli a testa sono i più "cattivi". Ma qui dobbiamo sottolineare come ancora sia immacolata la casella alla voce espulsioni. Davvero un segnale importante di crescita e di maturità da parte della squadra. Anche rispetto le passate stagioni, quando il rosso spesso era di casa.
Capitolo attacco: in 7 gare giocate, i biancorossi hanno tirato nello specchio della porta per 27 volte, realizzando 8 gol, per una media realizzativa del 29%. Non male, ma si può migliorare. Per la prima volta invece, con il Brescia i torelli hanno perduto il conto dei corner (4-5). In precedenza, solo vittorie e un pari, 1-1 a Cittadella.
Radiografia del gol; il Grosseto va molto meglio nel primo tempo. Addirittura, nei primi 22' non prende mai gol, mentre ne segna già 3. Complessivamente, 5 reti segnate e 2 subite nei primi tempi. Sono 3 quelle realizzate nel secondo tempo, contro le 7 al passivo. L'esatto contrario della squadra dello scorso campionato. Quella che nella ripresa sapeva recuperare i punti persi nei primi 45'. Oggi, il Grifone paga 4 punti alla classifica. Quelli persi nella ripresa in casa con il Gallipoli e in trasferta con il Cittadella. Squadre contro le quali era andato al riposo in vantaggio. Numeri che però dicono molto.
E se il successo numero 1000 è ormai in fondo al rettilineo, per patron Camilli quella con il Brescia è stata la vittoria numero 150 da quando è al timone dell'Us Grosseto. In neppure 10 anni, la gestione Camilli ha prodotto più del 15% delle vittorie biancorosse all-time. Tutto cominciò il 10 settembre del 2000: 3-2 alla Fortis Juventus in serie D. Dal gol vittoria di Gerry Cavallo a quelli di Pichlmann e Job. Un austriaco e un camerunense, per un Grifone che ne ha fatta di strada ed oggi può addirittura sfoggiare una rosa internazionale.
Intanto, Gigi Consonni tocca quota 132 presenze in maglia biancorossa (ovviamente, parliamo solo di gare di campionato), raggiungendo Pierluigi Armellini e Renzo Lenzi. Solo 31 giocatori in 97 anni di storia hanno fatto meglio. Tra gli altri, nel mirino del "professore" in questa stagione ci sono Stefano Pannini, Enrico Marini, Piero Brezzi, Mirko Pieri e Giacomo Russo. Poco dietro Valeri che è a quota 129 caps.
Tra gli altri dati che saltano all'occhio in questo inizio di campionato, alcuni record individuali: Vitiello è quello che per più volte è subentrato a gara in corso (5 volte su 7). Job è quello più sostituito (4 volte). D'Alessandro, Pinilla e Valeri, con 2 cartellini gialli a testa sono i più "cattivi". Ma qui dobbiamo sottolineare come ancora sia immacolata la casella alla voce espulsioni. Davvero un segnale importante di crescita e di maturità da parte della squadra. Anche rispetto le passate stagioni, quando il rosso spesso era di casa.
Capitolo attacco: in 7 gare giocate, i biancorossi hanno tirato nello specchio della porta per 27 volte, realizzando 8 gol, per una media realizzativa del 29%. Non male, ma si può migliorare. Per la prima volta invece, con il Brescia i torelli hanno perduto il conto dei corner (4-5). In precedenza, solo vittorie e un pari, 1-1 a Cittadella.
Radiografia del gol; il Grosseto va molto meglio nel primo tempo. Addirittura, nei primi 22' non prende mai gol, mentre ne segna già 3. Complessivamente, 5 reti segnate e 2 subite nei primi tempi. Sono 3 quelle realizzate nel secondo tempo, contro le 7 al passivo. L'esatto contrario della squadra dello scorso campionato. Quella che nella ripresa sapeva recuperare i punti persi nei primi 45'. Oggi, il Grifone paga 4 punti alla classifica. Quelli persi nella ripresa in casa con il Gallipoli e in trasferta con il Cittadella. Squadre contro le quali era andato al riposo in vantaggio. Numeri che però dicono molto.
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