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La quadratura del cerchio è vicina

Paolo Franzò
<strong>L’IRA E LA GRINTA.</strong> Il cileno Mauricio Pinilla si scaglia su Zito. Nella foto grande a duello con Abruzzese
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L’IRA E LA GRINTA. Il cileno Mauricio Pinilla si scaglia su Zito. Nella foto grande a duello con Abruzzese

Sono tante le considerazioni (e tutte positive) con le quali il Grifone torna dalla lunghissima e difficile trasferta di Crotone. Difficile anche metterle in ordine, ma è fuor di dubbio che il punto raccolto martedì sera all'Ezio Scida valga decisamente molto, soprattutto in questa fase del campionato.

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GROSSETO. Sono tante le considerazioni (e tutte positive) con le quali il Grifone torna dalla lunghissima e difficile trasferta di Crotone. Difficile anche metterle in ordine, ma è fuor di dubbio che il punto raccolto martedì sera all'Ezio Scida valga decisamente molto, soprattutto in questa fase del campionato.

Non fosse altro, per i risultati degli altri campi. Basti guardare il Modena, regolato al Carlo Zecchini che 3 giorni dopo liquida l'Empoli. Senza parlare degli altri risultati di una giornata che conferma ancora una volta che in questo campionato non ci sono padroni. Il Grosseto cresce, è in serie positiva da 4 gare e per la prima volta in stagione non subisce gol. A Crotone, in un ambiente difficile, col solo pubblico locale presente, su un campo che sembrava una piscina, ha dimostrato carattere, voglia di lottare, capacità di sacrificio dei singoli. Qualità da grande squadra.

Una gara che conferma la bontà e la validità delle idee del Gus e del suo nuovo modulo. Carobbio davanti alla difesa conferma quanto di buono visto con il Modena. Difesa che adesso è più protetta e che in fondo, anche in Calabria, ha rischiato il giusto. Bene Acerbis, ma soprattutto, monumentale Freddi. Il centrale biancorosso, è l'unica novità rispetto alla gara precedente, ma la sua è una prestazione di altissimo livello; sempre in anticipo sull'uomo, insuperabile e anche salvatore della patria, in almeno un paio di circostanze. Ma tutti, meriterebbero una citazione, esaltata proprio dal campo pesantissimo.

Una condizione che adesso porrà il Gus, in vista della gara con il Brescia, di fronte al dilemma del turnover che per qualcuno potrebbe essere necessario. Pochissimo tempo per preparare la gara con le rondinelle. Tempo che servirà soprattutto per recuperare le energie. Anche perché la quadratura del cerchio adesso sembra vicina. D'Alessandro (se recuperato), potrebbe essere l'elemento giusto, anche per freschezza, da inserire contro la squadra di Cavasin.

Intanto però, possiamo dire di aver ritrovato una gran bella squadra. E' vero che il Crotone è andato più vicino dei maremmani al successo pieno. Ma è vero anche che il Grifone non ha rubato nulla e non vanno dimenticate le gigantesche palle gol divorate da Joelson, Pinilla e Alfageme. Occasioni colossali che una squadra cinica avrebbe concretizzato, alla faccia della supremazia territoriale avversaria. Questo può e deve diventare il prossimo traguardo da raggiungere da un Grosseto improvvisamente scoperto solido in difesa (una rete e nel finale su rigore, presa in 2 gare). Piace questo nuovo modulo. Piace la grande mole di lavoro di Joelson che però non riesce ancora a cantare e portare allo stesso tempo la croce. Un lavoro che evidentemente gli pesa e lo frega in lucidità, allorché si trova davanti alla porta. Ma i risultati dicono che va bene così e con le gambe che girano sempre meglio, verranno anche i gol del brasiliano. Adesso, sotto con il Brescia; è ora di risalire anche in classifica.

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