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Reti inviolate nel pantano di Crotone

<strong>FANTASIA.</strong> Il brasiliano Joelson
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FANTASIA. Il brasiliano Joelson

Alfageme sbaglia una clamorosa palla-gol al 94' Freddi salva sulla linea su un tiro a botta sicura di Cutolo

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CROTONE. Uno 0-0 che fa brodo per la classifica e permette al Grosseto di dare consistenza alla prima vittoria di tre giorni fa sul Modena. E stato un pareggio molto combattuto, anche piacevole sul piano spettacolare nonostante il campo davvero in condizioni precarie, all'insegna della gagliardia e del coraggio perché il Grosseto non ha mai dato l'impressione di sottomettersi all'aggressione del Crotone.

Grosseto che ha ribattuto colpo su colpo tanto che se i rossoblù di Lerda hanno avuto le loro indiscutibili occasioni favorevoli anche il Grosseto ha messo sul patto della bilancia le sue brave possibilità, talvolta anche clamorose finendo per sbagliare l'ultima palla-gol con Alfageme proprio al 94'. Nonostante il terreno davvero infarcito d'acqua (a Crotone ha piovuto insistentemente nei due giorni precedenti alla gara) le due antagoniste hanno approcciato la gara sul filo della velocità. Crotone impetuoso e frizzante, Grosseto più attendista e più incline al ragionamento ed ai tentativi di impostare le repliche sul filo della manovra. La fase iniziale, così, ha fatto segnare conclusioni pericolose dei locali (Zito, Cutolo, Gabionetta) ma la vera palla-gol è stata per il Grosseto che non ha trovato il guizzo giusto di Joelson, in scivolata, a due passi da Concetti. Il match ha seguito questa falsariga per quasi tutto il primo tempo.

Le assenze maggiori sono state lamentate in attacco (Bonvissuto) sul fronte crotoniate e, per contro, nel reparto difensivo (Melucci) su quello maremmano (ma Freddi è stato splendido). Ovviamente molte situazioni di pericolo sono state cercate (e trovate) nei tiri piazzati con il Crotone che ha evidenziato in Coresi e Cutolo pericolosi esecutori da fuori area.

Il Crotone ha all'attivo del suo primo tempo anche un mancato rigore per fallo di mano (chiaramente involontario) di Carobbio su respinta di Consonni in area, ma l'equilibrio è stato puntualmente garantito alla pattuglia di Gustinetti dalla maggior padronanza della palla con ordine e precisione a sterilire e rendere improduttiva l'iniziativa dei locali. Lo 0-0 della prima frazione, in sostanza, è stato fotografia esatta e nitida dei meriti (molti) e demeriti (causati solo dal terreno infame) delle due squadre. Due formazioni con obbiettivi contrapposti (ricerca della prima vittoria stagionale da parte del Crotone, trovare regolarità di risultati e rendimento dopo il successo del turno precedente sul Modena dalla parte del Grosseto) nel primo storico incontro della loro storia. Lerda ha cercato di dare maggior incisività e pericolosità alla manovra offensiva dei suoi inserendo nella ripresa anche l'ex-juventino Daud. E la pressione è stata spesso insopportabile. Joelson e Cutolo hanno provato a schiodare l'equilibrio con tiri dalla distanza ma i due portieri non hanno permesso scherzi maligni.

Il Crotone ha aumentato il volume dei suoi giri cercando l'aggressione e così il match è divenuto vibrante ed appassionante. Un paio di grosse opportunità per i biancorossi (ah, Pinilla!) ma anche molti rammarichi per i locali ai quali l'onnipresente Freddi ha vietato di realizzare la più clamorosa quando Cutolo si è visto respingere sulla linea un tiro a botta sicura che aveva davvero fatto gridare al gol.

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