Sicurezza
Serie D
De Gori, l'arma in più del Gavorrano
Enrico Giovannelli
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MITRAGLIA. Filippo De GoriIl magic moment rossoblù entusiasma i dirigenti Mansi: «Un gioco spumeggiante e piacevole»
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GAVORRANO. La terza vittoria consecutiva ha lanciato definitivamente in orbita il Gavorrano, in questo avvio di stagione del torneo di serie D. La squadra mineraria può vantare un attacco atomico, 11 reti in 270 minuti e solo tre subiti, con la punta di diamante rappresentata dal fantasista Filippo De Gori, arrivato quasi in punta di piedi dal Montevarchi, e in campionato già a segno cinque volte.
De Gori, 18 gol la scorsa stagione, è sempre andato a segno nelle uscite ufficiali dei rossoblù: aveva timbrato il cartellino anche in coppa contro il Montevarchi su rigore, e fino a questo momento rappresenta l'arma in più. Il fantasista 26enne nato a Prato vuole però rimanere con i piedi per terra: «I gol fanno sempre piacere, ma quello che più conta è il rendimento della squadra. Siamo partiti bene e dobbiamo confermarci. Questa società ha ambizioni e un progetto serio. Noi giocatori lo sappiamo, come ben sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile. L'importante è creare il gruppo, fondamentale per centrare certi traguardi. I valori ci sono e continuando così potremo toglierci delle belle soddisfazioni».
Mister Lamberto Magrini e tutta la dirigenza sono sicuramente rimasti abbagliati dalle prodezze di De Gori, già entrato nel cuore dei tifosi. Oltre a segnare Pippo De Gori è anche l'uomo a cui Magrini ha affidato le chiavi del centrocampo: insieme a Iacopo Galbiati e a Nassim Nanouche, sembra aver trovato le geometrie giuste. Entusiasta il patron e vice presidente Luigi Mansi: «Le ultime partite sono state bellissime. Abbiamo potuto assistere ad un gioco spumeggiante e piacevole. Siamo soddisfatti di quello che stiamo raccogliendo, ma non dobbiamo abbassare la guardia». E anche per il presidente Mario Matteini è difficile gettare acqua sul fuoco: «La squadra aveva già fatto bene nel precampionato, quando abbiamo affrontato squadre di livello. Anche contro il Grosseto il gioco espresso era stato all'altezza. Il campionato di serie D riserva molte insidie. Per il momento possiamo goderci questi risultati, e siamo convinti che potremo dire la nostra fino alla fine. E poi la nostra è una rosa importante che ha diverse soluzioni. Per puntare a grandi traguardi servono anche i cambi all'altezza». Domani, il Gavorrano ritorna di nuovo in campo per i sedicesimi della coppa Italia, dopo la vittoria a tavolino attenuta con il Montevarchi per la posizione irregolare dell'ex Sala: a Viterbo si giocherà con gara unica.
Enrico Giovannelli
De Gori, 18 gol la scorsa stagione, è sempre andato a segno nelle uscite ufficiali dei rossoblù: aveva timbrato il cartellino anche in coppa contro il Montevarchi su rigore, e fino a questo momento rappresenta l'arma in più. Il fantasista 26enne nato a Prato vuole però rimanere con i piedi per terra: «I gol fanno sempre piacere, ma quello che più conta è il rendimento della squadra. Siamo partiti bene e dobbiamo confermarci. Questa società ha ambizioni e un progetto serio. Noi giocatori lo sappiamo, come ben sappiamo che il campionato sarà lungo e difficile. L'importante è creare il gruppo, fondamentale per centrare certi traguardi. I valori ci sono e continuando così potremo toglierci delle belle soddisfazioni».
Mister Lamberto Magrini e tutta la dirigenza sono sicuramente rimasti abbagliati dalle prodezze di De Gori, già entrato nel cuore dei tifosi. Oltre a segnare Pippo De Gori è anche l'uomo a cui Magrini ha affidato le chiavi del centrocampo: insieme a Iacopo Galbiati e a Nassim Nanouche, sembra aver trovato le geometrie giuste. Entusiasta il patron e vice presidente Luigi Mansi: «Le ultime partite sono state bellissime. Abbiamo potuto assistere ad un gioco spumeggiante e piacevole. Siamo soddisfatti di quello che stiamo raccogliendo, ma non dobbiamo abbassare la guardia». E anche per il presidente Mario Matteini è difficile gettare acqua sul fuoco: «La squadra aveva già fatto bene nel precampionato, quando abbiamo affrontato squadre di livello. Anche contro il Grosseto il gioco espresso era stato all'altezza. Il campionato di serie D riserva molte insidie. Per il momento possiamo goderci questi risultati, e siamo convinti che potremo dire la nostra fino alla fine. E poi la nostra è una rosa importante che ha diverse soluzioni. Per puntare a grandi traguardi servono anche i cambi all'altezza». Domani, il Gavorrano ritorna di nuovo in campo per i sedicesimi della coppa Italia, dopo la vittoria a tavolino attenuta con il Montevarchi per la posizione irregolare dell'ex Sala: a Viterbo si giocherà con gara unica.
Enrico Giovannelli
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