Lutto
TERZA GIORNATA
«Dobbiamo trovare la nostra identità»
Paolo Franzò
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URLA. Mister Elio Gustinetti dà ordini dalla panchina FESTA. Vitiello si congratula con Conteh dopo la rete del pareggio A destra un cross di MoraRiprende oggi la preparazione del Grosseto, in vista della trasferta di sabato prossimo a Cittadella. Riprende oggi, ma se avesse potuto il Gus avrebbe ripreso gli allenamenti ieri sera. Tante, troppe le cose che ancora ci sono da fare, per portare questo Grosseto a poter competere con le altre
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GROSSETO. Riprende oggi la preparazione del Grosseto, in vista della trasferta di sabato prossimo a Cittadella. Riprende oggi, ma se avesse potuto il Gus avrebbe ripreso gli allenamenti ieri sera. Tante, troppe le cose che ancora ci sono da fare, per portare questo Grosseto a poter competere con le altre. Soprattutto, è proprio il tempo quello che sembra mancare.
«E invece è un momento in cui abbiamo bisogno di fare punti, magari anche sacrificando il bel calcio - aggiunge il Gus - Vorrei ricordare che questa squadra è ben diversa da quella che era partita per il ritiro. Una squadra in cui ci sono ottimi esterni offensivi che però devono imparare a diventar bravi anche in fase difensiva. Questa per adesso è la cosa che ci fa più soffrire. Per adesso stiamo giocando sempre alla stessa maniera. Mi piacerebbe arrivare con questi ragazzi a quel modulo che ho in testa (il 4-4-1-1, ndr), altrimenti con i tanti buoni centrocampisti che abbiamo, proveremo a giocare diversamente».
E' chiaro che siamo ancora in pieni lavori in corso. «Non abbiamo ancora una nostra identità di squadra - prosegue Gustinetti - dobbiamo avere pazienza e lavorare sodo. Come se fossimo ripartiti per il ritiro. C'è tanto da fare. E' come se fossimo indietro di una ventina di giorni, rispetto alle altre squadre. Dobbiamo per forza aspettare che i nuovi si inseriscano nei nostri schemi. Senza contare che abbiamo giocatori che la B non l'hanno mai fatta e altri che hanno in pratica giocato ieri, la prima gara ufficiale della stagione». Ad esempio, sui singoli il Gus ammette: «Pinilla è ancora lontanissimo dalla miglior condizione. Pichlmann quest'anno sta facendo una fatica incredibile per tornare il giocatore del passato torneo e Joelson è appena arrivato. Ma i nuovi li conosco bene e credetemi, sapranno darci molta qualità».
Poi è il momento di inquadrare la gara con i salentini: «Per lo meno abbiamo mosso la classifica. Ma è indubbio che è un momento che ci gira male. In 3 gare abbiamo creato tante palle gol e concretizzato pochissimo. Sappiamo bene che non possiamo continuare così. Sono rammaricato per questo pareggio. Volevamo i 3 punti e siamo anche andati in vantaggio. Però c'è anche un pizzico di soddisfazione per aver raggiunto il pareggio. Posso assicurare che i ragazzi hanno dato tutto quel che avevano. Ma ripeto, molti non hanno i 90' nelle gambe e alla fine credo che si sia visto. In ogni caso è vero; non si può andare in vantaggio e poi farsi rimontare così.
Dobbiamo valutare se andare avanti con questo sistema di gioco, o cambiare. E' un inizio di campionato più difficile di quel che pensavo e nel quale di sicuro la fortuna non ci è stata amica. Ma anche un campionato molto diverso dal precedente. Abbiamo molti giocatori di qualità e di questo sono contento, ma questo da solo non basta». Insomma, non rimane che lavorare sodo.
«E invece è un momento in cui abbiamo bisogno di fare punti, magari anche sacrificando il bel calcio - aggiunge il Gus - Vorrei ricordare che questa squadra è ben diversa da quella che era partita per il ritiro. Una squadra in cui ci sono ottimi esterni offensivi che però devono imparare a diventar bravi anche in fase difensiva. Questa per adesso è la cosa che ci fa più soffrire. Per adesso stiamo giocando sempre alla stessa maniera. Mi piacerebbe arrivare con questi ragazzi a quel modulo che ho in testa (il 4-4-1-1, ndr), altrimenti con i tanti buoni centrocampisti che abbiamo, proveremo a giocare diversamente».
E' chiaro che siamo ancora in pieni lavori in corso. «Non abbiamo ancora una nostra identità di squadra - prosegue Gustinetti - dobbiamo avere pazienza e lavorare sodo. Come se fossimo ripartiti per il ritiro. C'è tanto da fare. E' come se fossimo indietro di una ventina di giorni, rispetto alle altre squadre. Dobbiamo per forza aspettare che i nuovi si inseriscano nei nostri schemi. Senza contare che abbiamo giocatori che la B non l'hanno mai fatta e altri che hanno in pratica giocato ieri, la prima gara ufficiale della stagione». Ad esempio, sui singoli il Gus ammette: «Pinilla è ancora lontanissimo dalla miglior condizione. Pichlmann quest'anno sta facendo una fatica incredibile per tornare il giocatore del passato torneo e Joelson è appena arrivato. Ma i nuovi li conosco bene e credetemi, sapranno darci molta qualità».
Poi è il momento di inquadrare la gara con i salentini: «Per lo meno abbiamo mosso la classifica. Ma è indubbio che è un momento che ci gira male. In 3 gare abbiamo creato tante palle gol e concretizzato pochissimo. Sappiamo bene che non possiamo continuare così. Sono rammaricato per questo pareggio. Volevamo i 3 punti e siamo anche andati in vantaggio. Però c'è anche un pizzico di soddisfazione per aver raggiunto il pareggio. Posso assicurare che i ragazzi hanno dato tutto quel che avevano. Ma ripeto, molti non hanno i 90' nelle gambe e alla fine credo che si sia visto. In ogni caso è vero; non si può andare in vantaggio e poi farsi rimontare così.
Dobbiamo valutare se andare avanti con questo sistema di gioco, o cambiare. E' un inizio di campionato più difficile di quel che pensavo e nel quale di sicuro la fortuna non ci è stata amica. Ma anche un campionato molto diverso dal precedente. Abbiamo molti giocatori di qualità e di questo sono contento, ma questo da solo non basta». Insomma, non rimane che lavorare sodo.
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