Attenzione
GROSSETO SPORT
La mia emozione azzurra
Elisa Aloisi
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MEZZOFONDISTA. Elisabetta ArtusoPartenze dai blocchi, salti a superare l'asticella e ultimi giri di pista: sono gli atti conclusivi di una stagione estiva ormai al termine, ma il finale è col botto. E' arrivata, infatti, la consacrazione di chi all'atletica ha dedicato la propria vita: Elisabetta Artuso
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GROSSETO. Partenze dai blocchi, salti a superare l'asticella e ultimi giri di pista: sono gli atti conclusivi di una stagione estiva ormai al termine, ma il finale è col botto. E' arrivata, infatti, la consacrazione di chi all'atletica ha dedicato la propria vita: Elisabetta Artuso.
La portacolori della Forestale, specialista sulle distanze dei 400 metri e 800 metri, senza tralasciare i 1500 metri, è stata convocata dal direttore tecnico Uguagliati per vestire una delle venti maglie azzurre al prossimo DecaNation, manifestazione giunta alla sua quinta edizione, in programma il prossimo 9 settembre allo stadio Sébastien Charléty di Parigi.
Elisabetta, grande soddisfazione per questa convocazione in nazionale?
«Beh, decisamente. Vestire la maglia azzurra è sempre una enorme emozione».
Notizia inaspettata o preannunciata?
«Diciamo che queste convocazioni sono arrivate sulla base dei risultati degli scorsi Mondiali di Berlino. La Cusma, prima, è stata chiamata per il Rieti 2009 Iaaf Grand Prix Meeting, la Reina, seconda, correrà sempre a Parigi i 400m, ed io, terza, sfiderò le altre atlete sulla distanza più lunga degli 800 metri. Certo è che quando ti convocano per la nazionale un brivido di soddisfazione ed eccitazione c'è sempre».
A quando risaliva la sua ultima chiamata in azzurro?
«Sono già passati 5 anni dall'ultima volta, in occasione della Coppa Europa del 2004: in quell'occasione conclusi la mia gara in quarta posizione, una prestazione che spero di eguagliare e, perché no, migliorare».
Ha sempre dichiarato di preferire gli 800m, ma dai risultati dei due meeting dell'ultima settimana sembra andar meglio sui 400m.
«No, gli 800 metri sono la mia gara, è una distanza che sento più mia, anche se l'altra mi piace comunque moltissimo. E' vero, ho partecipato al Trofeo Marzola sui 400m (55''64 ndr) ed ho concluso in prima posizione, mentre al meeting di Rovereto ero in gara sul percorso più lungo (2'04''50 ndr) e non sono andata oltre il 10º posto. Le competizioni erano però completamente diverse tra loro, a carattere nazionale la prima ed internazionale la seconda: le atlete da battere erano molte di più, provenienti da tanti Paesi, e la concorrenza molto più agguerrita, quindi».
Prima dell'in bocca al lupo per il prossimo 9 settembre ci dica solo quali programmi ha prima della fine dell'estate.
«La mia stagione estiva sulle piste terminerà a fine settembre, suppongo. Entro quella data ho ancora in programma altri due meeting, prima di mettere in archivio un anno sicuramente ricco di soddisfazioni, rese ancora più magiche dal rientro da un infortunio difficile e travagliato, che mi ha costretta lontana dalle competizioni per ben un anno e mezzo».
La portacolori della Forestale, specialista sulle distanze dei 400 metri e 800 metri, senza tralasciare i 1500 metri, è stata convocata dal direttore tecnico Uguagliati per vestire una delle venti maglie azzurre al prossimo DecaNation, manifestazione giunta alla sua quinta edizione, in programma il prossimo 9 settembre allo stadio Sébastien Charléty di Parigi.
Elisabetta, grande soddisfazione per questa convocazione in nazionale?
«Beh, decisamente. Vestire la maglia azzurra è sempre una enorme emozione».
Notizia inaspettata o preannunciata?
«Diciamo che queste convocazioni sono arrivate sulla base dei risultati degli scorsi Mondiali di Berlino. La Cusma, prima, è stata chiamata per il Rieti 2009 Iaaf Grand Prix Meeting, la Reina, seconda, correrà sempre a Parigi i 400m, ed io, terza, sfiderò le altre atlete sulla distanza più lunga degli 800 metri. Certo è che quando ti convocano per la nazionale un brivido di soddisfazione ed eccitazione c'è sempre».
A quando risaliva la sua ultima chiamata in azzurro?
«Sono già passati 5 anni dall'ultima volta, in occasione della Coppa Europa del 2004: in quell'occasione conclusi la mia gara in quarta posizione, una prestazione che spero di eguagliare e, perché no, migliorare».
Ha sempre dichiarato di preferire gli 800m, ma dai risultati dei due meeting dell'ultima settimana sembra andar meglio sui 400m.
«No, gli 800 metri sono la mia gara, è una distanza che sento più mia, anche se l'altra mi piace comunque moltissimo. E' vero, ho partecipato al Trofeo Marzola sui 400m (55''64 ndr) ed ho concluso in prima posizione, mentre al meeting di Rovereto ero in gara sul percorso più lungo (2'04''50 ndr) e non sono andata oltre il 10º posto. Le competizioni erano però completamente diverse tra loro, a carattere nazionale la prima ed internazionale la seconda: le atlete da battere erano molte di più, provenienti da tanti Paesi, e la concorrenza molto più agguerrita, quindi».
Prima dell'in bocca al lupo per il prossimo 9 settembre ci dica solo quali programmi ha prima della fine dell'estate.
«La mia stagione estiva sulle piste terminerà a fine settembre, suppongo. Entro quella data ho ancora in programma altri due meeting, prima di mettere in archivio un anno sicuramente ricco di soddisfazioni, rese ancora più magiche dal rientro da un infortunio difficile e travagliato, che mi ha costretta lontana dalle competizioni per ben un anno e mezzo».
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