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Mariotti spara a zero sul Follonica

Maurizio Caldarelli
<strong>MARIOTTI.</strong> Massimo pensieroso e con il fratello Enrico
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MARIOTTI. Massimo pensieroso e con il fratello Enrico

La Telenovela del Follonica Hockey si arricchisce di un nuovo importante capitolo: lo sfogo di Massimo Mariotti. Lo skipper azzurro ha deciso di vuotare il sacco dopo una comunicazione del direttore sportivo Simone Pantani, che suona come un "benservito"

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GROSSETO. La Telenovela del Follonica Hockey si arricchisce di un nuovo importante capitolo: lo sfogo di Massimo Mariotti. Lo skipper azzurro ha deciso di vuotare il sacco dopo una comunicazione del direttore sportivo Simone Pantani, che suona come un "benservito".
«Io sono l'allenatore del Follonica e lo sarò fino al 2012 - ha esordito in una conferenza organizzata allo "Chalet" di Grosseto - Se non ci saranno comunicazioni precedenti, il 31 agosto porterò la squadra al Velodromo di via Giotto per iniziare la preparazione atletica».
«Per il bene di Follonica - ha detto Massimo Mariotti - sono stato sempre zitto, non ho mai accusato nessuno, nonostante sia stato testimone di alcuni errori e contraddizioni della società, ma adesso è troppo..».

A Massimo Mariotti, che aveva sottoscritto nell'aprile 2006 con il presidente Pagnini il contratto che lo legava alla società per sei anni, era stata chiesta una riduzione del 25% sull'ingaggio. «Visto i soldi che avanzo per gli ultimi cinque anni, già mi sono ridotto il compenso del 10% a stagione. Pantani aveva proposto nei giorni scorsi un taglio del 45% anche a mio fratello Enrico per un accordo già sottoscritto. "Una stretta di mano vale più di un contratto" gli era stato detto. Ed invece hanno provato a farlo scendere ulteriormente nelle richieste. Non è ammissibile. La società ha sottoscritto una serie di contratti (Fontana, Bresciani, Bracali ndr.), senza nemmeno informarmi. Avrei potuto accettare una riduzione del 25% se fosse stata applicata su tutti i contratti, compreso quello di mio fratello».

Il primo tecnico italiano a conquistare la Coppa Intercontinentale punta l'indice sulla società, rea di non aver fatto chiarezza. «Nelle scorse settimane - spiega - era stata fatta una cena con Tony Sanchez, arrivato appositamente dalla Spagna per trovare un accordo con la società. Si erano lasciati anche in questo caso con una stretta di mano, ma nessuno gli ha fatto più sapere niente. Si sono insediati in questi giorni il presidente Franco Costagli ed il direttore generale Giulio Chiti, ma nessuno è venuto da me per fare il punto della situazione. Che fine hanno fatto le promesse delle scorse settimane?».

Soldateschi con Mariotti. Seduto al fianco di Mariotti ieri mattina c'era anche il vicepresidente Leonardo Soldateschi. «Sono qui - dice - per stima e riconoscenza nei confronti di un grande tecnico e una grande persona».
Come vede la situazione attuale? «Queste ultime scelte non sono condivisibili - risponde - Noi abbiamo verificato che c'erano le condizioni per andare avanti con una squadra competitiva e gli sponsor per ridurre la situazione debitoria».

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