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SPORT GROSSETO
Follonica hockey, il futuro è da scoprire
Michele Nannini
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AMARCORD. Mariotti con la Coppa Italia 2006Una telenovela che, in pochi mesi, ha fatto registrare quasi più capitoli che non in 50 anni di storia. Un travaglio per l'Etruria Follonica, iniziato con i clamorosi problemi economici spuntati a dicembre 2008 che ancora si trascinano e si trascineranno per anni
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FOLLONICA. Una telenovela che, in pochi mesi, ha fatto registrare quasi più capitoli che non in 50 anni di storia. Un travaglio per l'Etruria Follonica, iniziato con i clamorosi problemi economici spuntati a dicembre 2008 che ancora si trascinano e si trascineranno per anni.
Il tutto nonostante le garanzie più o meno scritte delle vecchie gestioni. Inevitabile arrivare a pochi giorni dall'inizio della stagione con più ombre che luci, con più punti interrogativi che contratti firmati. E la sensazione che le tre gestioni che si sono susseguite da gennaio ad oggi difficilmente abbiano percorso la stessa strada. Nemmeno per piccoli tratti.
Primo problema. Capire la situazione contabile del 2008 e degli anni precedenti, cosa che il nuovo direttivo sta completando. A quel punto saranno chiari i capitoli di spesa, alcuni dei quali andranno a coprire le vecchie pendenze ed altri serviranno per la nuova stagione. Per la quale, garantiscono i dirigenti, ci sono disponibilità economiche sufficienti. Il problema sta nei progetti da intraprendere, che dopo un'estate di rassicurazioni e garanzie sembrano non comprendere più Enrico Mariotti e Tony Sanchez. Era difficile prevedere la presenza di due giocatori del genere in una società con problemi di risanamento, ma i contatti con entrambi (si parla pure di cene per festeggiare l'accordo) sono stati fitti e concreti, con tanto di rassicurazioni a mezzo stampa. Poi è arrivata l'uscita di scena di Franco Ciullini, l'avvocato chiamato al capezzale della società e che dopo alcune settimane di lavoro ha sciolto la riserva non accettando la presidenza. E da lì è scoppiato il giallo dell'estate, con voci da "sotto il leccio" che narravano di tutto e di più. Perché da una parte si è continuato a dire che esistevano ed esistono garanzie e sponsor e dall'altra no? Che ci sia il tentativo di cambiare la guida tecnica della squadra? Oppure una sorta di redde rationem all'interno della dirigenza? E poi: se il futuro è anche nei giovani perché rinunciare a Pagnini (a Forte) e Naldi (a Scandiano)?
La società, intanto, continua a lavorare, non commentando gli ultimi chiacchiericci che fra siti internet e bar del paese girano vorticosi senza nessun freno; entro pochi giorni il presidente Costagli ed il consiglio sveleranno lo stato dell'arte dei colori azzurri. Compreso il punto interrogativo più importante, ovvero quello legato alla presenza di Massimo Mariotti. Un filo sempre più sottile. Ma fare previsioni è diventato arduo. Anche per quelle che fino a poche settimane fa sembravano solide realtà.
Il tutto nonostante le garanzie più o meno scritte delle vecchie gestioni. Inevitabile arrivare a pochi giorni dall'inizio della stagione con più ombre che luci, con più punti interrogativi che contratti firmati. E la sensazione che le tre gestioni che si sono susseguite da gennaio ad oggi difficilmente abbiano percorso la stessa strada. Nemmeno per piccoli tratti.
Primo problema. Capire la situazione contabile del 2008 e degli anni precedenti, cosa che il nuovo direttivo sta completando. A quel punto saranno chiari i capitoli di spesa, alcuni dei quali andranno a coprire le vecchie pendenze ed altri serviranno per la nuova stagione. Per la quale, garantiscono i dirigenti, ci sono disponibilità economiche sufficienti. Il problema sta nei progetti da intraprendere, che dopo un'estate di rassicurazioni e garanzie sembrano non comprendere più Enrico Mariotti e Tony Sanchez. Era difficile prevedere la presenza di due giocatori del genere in una società con problemi di risanamento, ma i contatti con entrambi (si parla pure di cene per festeggiare l'accordo) sono stati fitti e concreti, con tanto di rassicurazioni a mezzo stampa. Poi è arrivata l'uscita di scena di Franco Ciullini, l'avvocato chiamato al capezzale della società e che dopo alcune settimane di lavoro ha sciolto la riserva non accettando la presidenza. E da lì è scoppiato il giallo dell'estate, con voci da "sotto il leccio" che narravano di tutto e di più. Perché da una parte si è continuato a dire che esistevano ed esistono garanzie e sponsor e dall'altra no? Che ci sia il tentativo di cambiare la guida tecnica della squadra? Oppure una sorta di redde rationem all'interno della dirigenza? E poi: se il futuro è anche nei giovani perché rinunciare a Pagnini (a Forte) e Naldi (a Scandiano)?
La società, intanto, continua a lavorare, non commentando gli ultimi chiacchiericci che fra siti internet e bar del paese girano vorticosi senza nessun freno; entro pochi giorni il presidente Costagli ed il consiglio sveleranno lo stato dell'arte dei colori azzurri. Compreso il punto interrogativo più importante, ovvero quello legato alla presenza di Massimo Mariotti. Un filo sempre più sottile. Ma fare previsioni è diventato arduo. Anche per quelle che fino a poche settimane fa sembravano solide realtà.
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