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Camilli pronto a gettarsi nella mischia

Maurizio Caldarelli
<strong>DIFENSORE.</strong> Marco Turati con Piero Camilli sul palco
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DIFENSORE. Marco Turati con Piero Camilli sul palco

«La nuova stagione di serie B del Grosseto parte con buone prospettive, anche se l'obiettivo principale deve essere quello di confermarsi in categoria, con un occhio al bilancio, a costo di rinunciare a qualche giocatore importante». Parola di Piero Camilli

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GROSSETO. «La nuova stagione di serie B del Grosseto parte con buone prospettive, anche se l'obiettivo principale deve essere quello di confermarsi in categoria, con un occhio al bilancio, a costo di rinunciare a qualche giocatore importante». Parola di Piero Camilli.
Il Comandante, che abbiamo sentito prima della consegna delle maglie, è pronto ad un'altra battaglia, pronto a gettarsi nella mischia, per continuare a stupire, pur consapevole delle difficoltà che ha portato la crisi. «Se ci chiamavamo Pisa o Perugia - dice - forse quest'anno eravamo già in A. Abbiamo fatto un miracolo in questi due anni: prima con una salvezza tranquilla, poi arrivando ai playoff, uscendo come siamo usciti. Partiamo per far bene, ma prima di tutto pensiamo a salvarci».

Quella che debutterà domani sarà la formazione definitiva? «Qualche ritocco ci sarà, ma soltanto il 31 agosto alle 19. Quella dell'anno scorso era una bella squadra. Si pensi che tre giocatori, Garofalo, Cordova e Sforzini, sono volati in A. Abbiamo deciso di puntare su 7-8 giovani che se confermeranno il loro valore possono permetterci di rimanere in posizioni di preminenza».
Vi siete, però, guadagnati una maggiore considerazione da parte di stampa e addetti ai lavori. Grosseto non è più una cerentola: «Certi pronostici, anche se fanno piacere - sorride Camilli - finiscono per portare jella. La considerazione dobbiamo guadagnarcela sul campo, giocando con la stessa grinta e continuità di rendimento dello scorso torneo».

Da quali basi riparte il Grosseto? «Da me, da mister Gustinetti e da un gruppo di punti fermi come Consonni, Caparco, Federici, Vitiello, Freddi, Valeri, Sansovini, Pichlman e Mora. Il portiere? Abbiamo Acerbis, Caparco e Lanni, vedremo. Con Acerbis eravamo primi in classifica».
Che gara si aspetta domani? «Solo a pensare che siamo a giocare con il Torino vengono i brividi. E' un match di grande fascino. Dovremo purtroppo fare i conti con le pesanti assenze di Alfageme, Abruzzese, Consonni e Freddi».
Ma anche i granata dovranno rinunciare ad alcune pedine... «Lo so, ma loro sono una grande squadra, che vuole tornare immediatamente in A. Sarà una partita difficile, ma allo Zecchini non è facile per nessuno vincere».
Nello stadio grossetano negli ultimi anni hanno lasciato le penne anche Bologna, Parma e Livorno. Il presidente Camilli sogna un'altra notte magica, per iniziare nel migliore dei modi il nuovo torneo.

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