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Il Grosseto guarda ancora al mercato
Paolo Franzò
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SPERICOLATO. Marco Carparelli controlla il pallone sul filo dell’outContro il Torino i biancorossi vogliono regalarsi l'impresa
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GROSSETO. Ha ripreso ieri a lavorare il Grosseto, in vista della prima di campionato, anticipata a venerdì (20,45, al Carlo Zecchini, contro il Torino). Solo un giorno di riposo, in una settimana che vivrà sul doppio binario, del campo e del mercato.
Prima di venerdì, infatti, sono attese altre altre operazioni, alla ricerca del volto definitivo del Grifone. Intanto il Gus sa che contro il Toro dovrà fare affidamento su quelli che ci sono adesso, ai quali si deve togliere Consonni, Freddi e Abruzzese squalificati. E allora, con Turati che potrebbe non recuperare in tempo, ad oggi i biancorossi si schiererebbero più o meno così: Caparco in porta, Vitofrancesco, Melucci, Federici e Mora in difesa, Alfageme, Vitiello, Valeri e D'Alessandro a centrocampo, Pichlmann e Sansovini davanti.
Anche il Toro ha ripreso ieri. La squadra granata è sotto contestazione dei propri tifosi e la sconfitta di Livorno in Coppa Italia ha fatto suonare qualche campanello. Il Torino non vincerà il campionato solo grazie al blasone e nelle prime giornate la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Gustinetti cercherà di sorprendere l'11 di Colantuono con la freschezza e la voglia di fare una piccola impresa.
Sul fronte del mercato, sono stati 3 giorni assolutamente di riposo per tutti. Da oggi, il diesse Iaconi torna ad essere operativo. Il Grosseto ha una strategia di mercato tanto chiara, quanto difficile. Più di un giocatore da piazzare e alcuni punti deboli da sistemare. Non ha dimenticato il sogno Testini e spera anche nelle ultime ore di mercato per ripetere magari un colpo alla Cordova, come 12 mesi fa. Ma non sarà cosa facile. In Maremma si vocifera di possibili operazioni di scambio col Vicenza che vedrebbero in campo attori come Acerbis, Barbagli, Serafini e Frison. Ma sono voci che non trovano riscontro in Veneto, con Serafini che ieri era accostato più al Chievo che non ai torelli. Manitta resta un altro papabile al biancorosso, al pari di Pinilla.
Prima di venerdì, infatti, sono attese altre altre operazioni, alla ricerca del volto definitivo del Grifone. Intanto il Gus sa che contro il Toro dovrà fare affidamento su quelli che ci sono adesso, ai quali si deve togliere Consonni, Freddi e Abruzzese squalificati. E allora, con Turati che potrebbe non recuperare in tempo, ad oggi i biancorossi si schiererebbero più o meno così: Caparco in porta, Vitofrancesco, Melucci, Federici e Mora in difesa, Alfageme, Vitiello, Valeri e D'Alessandro a centrocampo, Pichlmann e Sansovini davanti.
Anche il Toro ha ripreso ieri. La squadra granata è sotto contestazione dei propri tifosi e la sconfitta di Livorno in Coppa Italia ha fatto suonare qualche campanello. Il Torino non vincerà il campionato solo grazie al blasone e nelle prime giornate la sorpresa è sempre dietro l'angolo. Gustinetti cercherà di sorprendere l'11 di Colantuono con la freschezza e la voglia di fare una piccola impresa.
Sul fronte del mercato, sono stati 3 giorni assolutamente di riposo per tutti. Da oggi, il diesse Iaconi torna ad essere operativo. Il Grosseto ha una strategia di mercato tanto chiara, quanto difficile. Più di un giocatore da piazzare e alcuni punti deboli da sistemare. Non ha dimenticato il sogno Testini e spera anche nelle ultime ore di mercato per ripetere magari un colpo alla Cordova, come 12 mesi fa. Ma non sarà cosa facile. In Maremma si vocifera di possibili operazioni di scambio col Vicenza che vedrebbero in campo attori come Acerbis, Barbagli, Serafini e Frison. Ma sono voci che non trovano riscontro in Veneto, con Serafini che ieri era accostato più al Chievo che non ai torelli. Manitta resta un altro papabile al biancorosso, al pari di Pinilla.
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