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grosseto sport
Grifone, per te la Coppa Italia continua
Pierluigi Sposato
Primo gol firmato da Pichlmann, il secondo da Federici I calabresi hanno rimontato all'inizio della ripresa
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GROSSETO. Grifone, per te la Coppa Italia continua... Al primo appuntamento che conta, gara secca di Tim Cup, la truppa del Gus non stecca. Bella come una miss, specie nel primo tempo, la squadra del patron Camilli appare sufficientemente in palla. E nel turno successivo si troverà davanti il Siena. Assente Consonni per squalifica e recuperato in extremis Valeri dalla trasferta australiana, mister Gustinetti affida le chiavi della cabina di regìa ad Alfageme per il consueto 4-4-2 biancorosso che vede in Sansovini e Pichlmann, la coppia d'oro della stagione passata, le propaggini più avanzate.
Sorvegliata speciale, però, è la difesa, reparto con molte conferme (la chioccia Mora) ma anche alcune novità, in relazione alle posizioni in campo e alla media di età. E poi alle prese con il primo impegno ufficiale. Il Cosenza - seguito da una quarantina di tifosi - parte con una difesa a 3 pronta a ripiegare in 5 (con gli ex Porchia e Maggiolini) e con alcune iniziative che stentano ad assumere la qualifica di "corali". Più organizzato, invece, appare il gioco maremmano, sempre alla ricerca del dialogo e dello scambio smarcante; con spunti di bel gioco non finalizzati a sé. Prime schermaglie solo con i tiri da lontano, verso il 9': alla bordata di Vitiello risponde quella solo un po' più precisa di Roselli. Job dalla destra e Mora dalla sinistra provano a bombardare i 16 metri calabresi. Ma è con Pichlmann che il Grifone trova l'1 a 0. L'austriaco si smarca efficacemente al limite dell'area e fa partire un diagonale che si conficca al filo del palo opposto. È il 22'. Vantaggio che giustifica la mole maggiore di gioco. E un bel gol. Una volta sotto, il Cosenza abbozza la reazione, spostando il baricentro in avanti. Il Grosseto si adegua ma non subisce. Anzi, sugli sviluppi di un corner trova il raddoppio al 37': uno spettacolare tiro di controbalzo di Federici che si insacca vicino al "sette". Chiusura di tempo con il portiere Gabrieli che, infortunatosi a una spalla, lascia il posto ad Ameltonis.
Al rientro, il Cosenza dimostra di aver cambiato passo. Appena 3' ed ecco il gol di Mortelliti, appena entrato al posto dell'ex La Canna: la palla di Bernardi attraversa tutta l'area e l'attaccante da due passi deposita in rete. Il Grifone però c'è. Lo testimonia quell'incrocio dei pali colpito al 14' dall'inzuccata di Freddi su corner di Job. Però il Cosenza ha davvero ingranato la quinta. Al 22' ecco il pareggio: corner, palla sprizzata e Ceccarelli insacca indisturbato di testa. Al 29' Caparco compie il miracolo su tiro di Caccavallo. Il Cosenza è un martello e il Gus si muove su due fronti: dentro Valeri per Papini e Carparelli per Pichlmann. E qualcosa cambia se al 39' arriva il terzo gol biancorosso. C'è lo zampino di due volti nuovi, il nazionale under Vitofrancesco e l'argentino Alfageme: è quest'ultimo a infilzare il portiere con un'incornata. Applausi.
Sorvegliata speciale, però, è la difesa, reparto con molte conferme (la chioccia Mora) ma anche alcune novità, in relazione alle posizioni in campo e alla media di età. E poi alle prese con il primo impegno ufficiale. Il Cosenza - seguito da una quarantina di tifosi - parte con una difesa a 3 pronta a ripiegare in 5 (con gli ex Porchia e Maggiolini) e con alcune iniziative che stentano ad assumere la qualifica di "corali". Più organizzato, invece, appare il gioco maremmano, sempre alla ricerca del dialogo e dello scambio smarcante; con spunti di bel gioco non finalizzati a sé. Prime schermaglie solo con i tiri da lontano, verso il 9': alla bordata di Vitiello risponde quella solo un po' più precisa di Roselli. Job dalla destra e Mora dalla sinistra provano a bombardare i 16 metri calabresi. Ma è con Pichlmann che il Grifone trova l'1 a 0. L'austriaco si smarca efficacemente al limite dell'area e fa partire un diagonale che si conficca al filo del palo opposto. È il 22'. Vantaggio che giustifica la mole maggiore di gioco. E un bel gol. Una volta sotto, il Cosenza abbozza la reazione, spostando il baricentro in avanti. Il Grosseto si adegua ma non subisce. Anzi, sugli sviluppi di un corner trova il raddoppio al 37': uno spettacolare tiro di controbalzo di Federici che si insacca vicino al "sette". Chiusura di tempo con il portiere Gabrieli che, infortunatosi a una spalla, lascia il posto ad Ameltonis.
Al rientro, il Cosenza dimostra di aver cambiato passo. Appena 3' ed ecco il gol di Mortelliti, appena entrato al posto dell'ex La Canna: la palla di Bernardi attraversa tutta l'area e l'attaccante da due passi deposita in rete. Il Grifone però c'è. Lo testimonia quell'incrocio dei pali colpito al 14' dall'inzuccata di Freddi su corner di Job. Però il Cosenza ha davvero ingranato la quinta. Al 22' ecco il pareggio: corner, palla sprizzata e Ceccarelli insacca indisturbato di testa. Al 29' Caparco compie il miracolo su tiro di Caccavallo. Il Cosenza è un martello e il Gus si muove su due fronti: dentro Valeri per Papini e Carparelli per Pichlmann. E qualcosa cambia se al 39' arriva il terzo gol biancorosso. C'è lo zampino di due volti nuovi, il nazionale under Vitofrancesco e l'argentino Alfageme: è quest'ultimo a infilzare il portiere con un'incornata. Applausi.
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