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Bonifazi non metta bocca nei miei affari

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Piero Camilli replica a stretto giro di posta al sindaco Emilio Bonifazi. E lo fa duramente. Invitandolo a non dare giudizi: «Non ti permettere di sindacare il mio operato». Ecco cosa scrive Camilli: «Carissimo sindaco, trovo alquanto particolare il fatto che per parlare con me usi una lettera aperta quando non hai avuto altrettanto tempo per rispondere alle ultime due mie riguardanti il problema dell'Us Grosseto in ordine al contributo spettante per l'anno in corso, non ancora versato nonostante impegni e proclami pubblici. Ma ormai conosco bene tutto e tutti e so bene valutare».

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GROSSETO. Piero Camilli replica a stretto giro di posta al sindaco Emilio Bonifazi. E lo fa duramente. Invitandolo a non dare giudizi: «Non ti permettere di sindacare il mio operato». Ecco cosa scrive Camilli: «Carissimo sindaco, trovo alquanto particolare il fatto che per parlare con me usi una lettera aperta quando non hai avuto altrettanto tempo per rispondere alle ultime due mie riguardanti il problema dell'Us Grosseto in ordine al contributo spettante per l'anno in corso, non ancora versato nonostante impegni e proclami pubblici. Ma ormai conosco bene tutto e tutti e so bene valutare».

«La tua lettera non ha nessun significato pratico relativamente ai problemi dell'Us Grosseto, ma anzi acuisce ed ingigantisce, mi auguro inconsciamente, la confusione già in atto. È da più di un anno che voglio passare la mano per cui la cosa non ti dovrebbe sorprendere. A meno che pensassi che scherzavo. La questione Pisa non è rilevante: ho fatto un'operazione commerciale, in piccola quota, di cui non debbo rendere conto a nessuno, nemmeno a te, mentre di converso con enormi sacrifici personali sto allestendo una squadra dignitosa per l'Us Grosseto. Il tono e la considerazione della tua lettera in riferimento alla sottrazione di risorse è offensiva e non inerente. Io non ti ho mai chiesto se con il tuo penso lauto stipendio vai al mare a Marina o a Viareggio, per cui non ti permettere assolutamente di sindacare il mio operare imprenditoriale. Io a te personalmente non ho mai chiesto niente e grazie a Dio non mi serve niente. Come si dice da noi, con quella frase l'hai fatta fuori dal letto. Per cui se veramente hai a cuore, e non solo a parole, il futuro dell'Us Grosseto, ti prego di convocare velocemente un incontro tra me, te e i capigruppo acché tutti abbiano conoscenza delle varie problematiche e si adoperino a risolverle di concerto con me; che niente ho fatto mancare all'Us Grosseto spesso con enormi sacrifici personali in un bilancio in cui intervengo di persona per circa il 40%».

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