Il dolore
Grosseto
Linea verde, un anno magico
Maurizio Caldarelli
◗
PROCURATORE Luca Galletti tra Barbero e BlanchardEntrambi hanno tirato i primi calci con la maglia dell'Invicta
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GROSSETO. Per la Grosseto pallonara è stato un anno magico, con il Grifone ad un passo dalla A ed il Gavorrano vicino ai professionisti. Ma è stata una stagione indimenticabile per due giocatori maremmani, Leonardo Blanchard e Mirko Barbero, accomunati dal procuratore, Luca Galletti.
Blanchard, 21 anni, difensore centrale mancino, è stato promosso dalla Seconda alla Prima divisione con il Valle del Giovenco, la società nata dalle ceneri dell'Avezzano; Barbero, 16 anni, centrocampista destro, ha regalato al presidente della Fiorentina Della Valle il tricolore Allievi.
«E' stata uno scudetto inaspettato - dice Mirko Barbero - la Fiorentina non era considerata dagli addetti ai lavori ed invece ha disputato un grande campionato e battendo Empoli, Cesena, Roma e Inter ha vinto il titolo. E' una grande soddisfazione. Dovevo giocare negli Allievi Regionali ed invece mi ritrovo sul più alto gradino del podio con i Nazionali. Il merito è del mister Renato Buso. Per me è un anno d'oro, visto che ho esordito anche nella nazionale Under 16 di Francesco Rocca. Prima ho fatto un raduno, poi ho giocato l'amichevole con il Belgio».
«Mirko è un generoso - dice babbo Edoardo, ex bomber del Grifone anni Ottanta - un giocatori alla Valeri, che lavora molto sulla quantità e deve migliorare nell'impostazione della manovra».
Come Barbero, Blanchard ha tirato i primi calci nell'Invicta, ma poi fu scartato dal Grosseto e mandato al Saurorispescia. «Ero andato a vedere altri giocatori - dice Luca Galletti - e mi cascò l'occhio su questo giocatore dal grande fisico ed intelligenza». Così quattro anni fa Leonardo passò al Siena, che lo ha girato anche a Poggibonsi in C2 ed al Sangimignano in D. «Fondamentale è stata la scorsa stagione - dice Blanchard - ho iniziato con la Primavera bianconera e da gennaio ho cominciato ad allenarmi con la prima squadra e questo mi è servito molto. Non ho debuttato in serie A ma sono stato convocato per le gare con Napoli, Reggina e Catania». In estate il passaggio al Valle del Giovenco: «E' stato un anno fortunato. Non pensavo di giocare così tanto. Il mister mi ha dato fiducia ed ho potuto contribuire alla promozione». Il futuro? «Il Siena - dice Galletti - ci punta molto. E' uno dei giovani più interessanti. Le richieste per la C1 non mancano. A meno che non arrivi la chiamata per qualche squadra di B, magari vicino a casa...».
Blanchard, 21 anni, difensore centrale mancino, è stato promosso dalla Seconda alla Prima divisione con il Valle del Giovenco, la società nata dalle ceneri dell'Avezzano; Barbero, 16 anni, centrocampista destro, ha regalato al presidente della Fiorentina Della Valle il tricolore Allievi.
«E' stata uno scudetto inaspettato - dice Mirko Barbero - la Fiorentina non era considerata dagli addetti ai lavori ed invece ha disputato un grande campionato e battendo Empoli, Cesena, Roma e Inter ha vinto il titolo. E' una grande soddisfazione. Dovevo giocare negli Allievi Regionali ed invece mi ritrovo sul più alto gradino del podio con i Nazionali. Il merito è del mister Renato Buso. Per me è un anno d'oro, visto che ho esordito anche nella nazionale Under 16 di Francesco Rocca. Prima ho fatto un raduno, poi ho giocato l'amichevole con il Belgio».
«Mirko è un generoso - dice babbo Edoardo, ex bomber del Grifone anni Ottanta - un giocatori alla Valeri, che lavora molto sulla quantità e deve migliorare nell'impostazione della manovra».
Come Barbero, Blanchard ha tirato i primi calci nell'Invicta, ma poi fu scartato dal Grosseto e mandato al Saurorispescia. «Ero andato a vedere altri giocatori - dice Luca Galletti - e mi cascò l'occhio su questo giocatore dal grande fisico ed intelligenza». Così quattro anni fa Leonardo passò al Siena, che lo ha girato anche a Poggibonsi in C2 ed al Sangimignano in D. «Fondamentale è stata la scorsa stagione - dice Blanchard - ho iniziato con la Primavera bianconera e da gennaio ho cominciato ad allenarmi con la prima squadra e questo mi è servito molto. Non ho debuttato in serie A ma sono stato convocato per le gare con Napoli, Reggina e Catania». In estate il passaggio al Valle del Giovenco: «E' stato un anno fortunato. Non pensavo di giocare così tanto. Il mister mi ha dato fiducia ed ho potuto contribuire alla promozione». Il futuro? «Il Siena - dice Galletti - ci punta molto. E' uno dei giovani più interessanti. Le richieste per la C1 non mancano. A meno che non arrivi la chiamata per qualche squadra di B, magari vicino a casa...».
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