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Follonica, nuova spaccata nei negozi: colpo al ristorante Da Maso

di Ivan Zambelli

	Il vetro rotto della cucina del ristorante
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Il vetro rotto della cucina del ristorante

Nei giorni scorsi una visita indesiderata l’ha ricevuta anche il punto vendita di Maury’s, dove sarebbero stati portati via denaro e altri oggetti

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FOLLONICA. Un’altra spaccata, un altro furto ai danni di attività commerciali. E il conto che nel giro di poco più di un mese continua a salire. Dopo la raffica di colpi denunciati a settembre dai titolari di bar e ristoranti i ladri sono tornati in azione a Follonica. Stavolta a finire nel mirino è stato il ristorante Da Maso, ma nei giorni scorsi una visita indesiderata l’ha ricevuta anche il punto vendita di Maury’s, dove sarebbero stati portati via denaro e altri oggetti.

Preoccupazione tra i commercianti 

Insomma una questione che torna ad alimentare preoccupazione mista a rabbia tra i commercianti, proprio mentre il tema della sicurezza anche nella città del golfo sta per arrivare sul tavolo del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato per mercoledì in prefettura. L’ultimo episodio, ma solo in ordine di tempo, risale a giovedì mattina in un orario particolare, ovvero le 7,15. A raccontarlo è il titolare del ristorante Leonardo Petronilli. «Ho le telecamere collegate a un sistema di allarme che mi ha segnalato la presenza di persone all’interno del locale. Ho controllato le immagini e ho visto che dentro c’era un uomo». Il ladro, spiega il titolare, era riuscito ad entrare dalla cucina dopo aver danneggiato una persiana e mandato in frantumi il vetro della finestra utilizzando un masso. Una volta all’interno avrebbe iniziato a rovistare alla ricerca di qualcosa da portare via. «Ha rovistato nella cassa ma c’erano soltanto degli spiccioli. Ha preso il palmare che utilizziamo per le comande, probabilmente pensando fosse un telefono e la scatola con le mance dei ragazzi. Poco altro. Alla fine è stato più il danno che il furto vero e proprio». Per fortuna nessuna bottiglia sottratta, nonostante si trattasse di un ristorante. «Forse perché erano già le 7 del mattino».

Riconosciuto dalle telecamere

Il paradosso è che questa intrusione è durata circa 15 minuti, in un locale che tra l’altro si affaccia davanti a una scuola (e quello è un orario in cui il personale apre il plesso) e in un complesso immobiliare presidiato dalle telecamere. Dalle immagini, secondo il ristoratore, il ladro indossava un cappuccio e faceva avanti e indietro nel locale, per poi fare dei gesti davanti alla porta principale; il sospetto è che fuori potesse esserci un complice. Poi però a un certo punto l’uomo si sarebbe pure tolto il cappuccio, guardando alla telecamera. «Non gli interessava essere riconosciuto», dice il titolare raccontando di conoscerlo, almeno di vista. «Io quando ho ricevuto l’allarme ho subito avvisato i carabinieri e siamo arrivati più o meno in contemporanea, ma il ladro se n’era già andato». Petronilli dice di aver già sporto regolare denuncia e, in questa situazione, prova a vedere se non altro il bicchiere mezzo pieno: danni ingenti tutto sommato non ci sono stati, il furto è stato limitato. «Se avesse rubato alcune bottiglie di champagne sarebbe stato un problema». Più che altro a far preoccupare è il ripetersi degli episodi. «È un mese che stanno facendo il giro dei ristoranti. Ormai siamo alla tredicesima o quattordicesima attività visitata da questi soggetti. E la cosa assurda è che parliamo di persone che tutti conoscono», sostiene Petronilli. Una considerazione che si accompagna all’amarezza per le conseguenze economiche. «A noi è andata bene, tutto sommato. Ma non sono assicurato contro il furto e anche un danno relativamente piccolo pesa. Siamo nella bassa stagione, quando per le attività di Follonica non è semplice andare avanti. Già dover ricomprare prodotti e materiali diventa un investimento a perdere».

«Chiediamo di essere tutelati»

Da qui la richiesta di maggiore attenzione. «Un po’ più di tutela da parte delle istituzioni farebbe comodo. Sulla ristorazione, giustamente, ci sono tanti controlli e norme da rispettare, a partire da quelle igieniche. Ma servirebbe altrettanta attenzione alla sicurezza di chi lavora». Il caso Da Maso non è isolato. Oltre alla dozzina di casi segnalati nei giorni scorsi dalla Confcommercio, nei giorni scorsi i ladri avrebbero colpito anche Maury’s, riuscendo ad aprire una porta sul retro e sottraendo denaro e altra oggettistica. Non è stato possibile conoscere l’entità del bottino, non essendo stato possibile entrare in contatto con il gruppo. A settembre Confcommercio aveva già denunciato una situazione allarmante: circa una dozzina di denunce per furti ai danni di bar nell’arco di appena venti giorni. Per questo l’associazione di categoria si era pure detta pronta a scendere in piazza, per chiedere maggiore sicurezza in città. Su questo le indagini sono in corso, mentre cresce la richiesta nella città del Golfo resta. Argomento che sarà affrontato anche dal comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza di mercoledì. 
 

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