Economia
Grosseto, infettato da West Nile muore per encefalite in ospedale
L'infezione si era successivamente aggravata con l'insorgenza di una delle complicanze neurologiche più severe associate alla malattia
GROSSETO. Grosseto perde una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento sia nel mondo professionale che nella vita pubblica. È morto all'età di 89 anni Velio Giuggioli, geometra conosciuto e stimato in tutta la provincia, protagonista di una lunga carriera che lo aveva visto impegnato anche nelle istituzioni cittadine come assessore e consigliere comunale. Da alcuni giorni era ricoverato nel reparto di Malattie infettive dell'ospedale Misericordia dopo aver contratto il virus West Nile nella zona di Marina di Grosseto. L'infezione si era successivamente aggravata con l'insorgenza di un'encefalite, una delle complicanze neurologiche più severe associate alla malattia, fino al decesso. Giuggioli lascia la moglie Graziana Scardigli e i figli Claudio e Maurizio.
Una lunga carriera da professionista
Per oltre quarant'anni Velio Giuggioli ha esercitato la professione di geometra, costruendo un rapporto profondo con il territorio maremmano. Nel corso della sua attività ha partecipato a numerosi interventi urbanistici e edilizi, contribuendo alla trasformazione e allo sviluppo di realtà importanti come Grosseto, Castiglione della Pescaia e Punta Ala. La sua competenza professionale lo aveva reso una figura molto conosciuta non soltanto tra tecnici e operatori del settore, ma anche tra amministratori, imprenditori e cittadini che negli anni si erano affidati al suo studio.
L'impegno nelle istituzioni e nell'associazionismo
Accanto all’attività professionale, Giuggioli ha dedicato una parte significativa della sua vita alla politica locale. Di area progressista, aveva ricoperto il ruolo di assessore nella giunta guidata da Giovanni Battista Finetti e successivamente quello di consigliere comunale, partecipando a una stagione importante per la crescita urbanistica della città. Anche dopo la conclusione dell'esperienza amministrativa aveva continuato a seguire con interesse le vicende del territorio, mettendo a disposizione esperienza e conoscenze maturate negli anni. Il suo impegno si era esteso inoltre al mondo associativo. Nel 2018 risultava vicepresidente provinciale dell'Asppi, l'Associazione sindacale piccoli proprietari immobiliari, organizzazione nella quale aveva continuato a svolgere un ruolo attivo.
Tra i promotori del Consorzio strade vicinali
Tra i contributi lasciati al territorio figura anche la partecipazione alla nascita del Consorzio strade vicinali di Grosseto. Negli anni Sessanta fu infatti tra i promotori dell'organismo creato per garantire manutenzione e gestione delle strade private aperte al pubblico transito, una realtà che ancora oggi svolge una funzione importante in un comune vasto e caratterizzato da una diffusa rete rurale.
Il caso West Nile nel Grossetano
La scomparsa di Giuggioli riporta l'attenzione anche sull'emergenza West Nile che ha interessato il territorio provinciale negli ultimi mesi. Il contagio contratto a Marina di Grosseto si è evoluto in una forma neurologica particolarmente grave. Nella maggior parte dei casi il virus decorre senza sintomi o con manifestazioni lievi, ma in una ridotta percentuale di persone, soprattutto anziani e soggetti fragili, può provocare complicanze neuroinvasive come meningite ed encefalite. Negli ultimi giorni, inoltre, nel territorio comunale di Grosseto sono stati effettuati interventi straordinari di disinfestazione, compresi trattamenti mirati nella zona dell'abitazione dell'uomo, nell'ambito delle misure di prevenzione adottate dalle autorità sanitarie. Con la scomparsa di Velio Giuggioli, Grosseto perde una figura che ha accompagnato per decenni la crescita della città, lasciando un segno sia nell'attività professionale sia nella vita pubblica e associativa della comunità maremmana.
Cos’è il virus West Nile
Il virus West Nile è un flavivirus trasmesso principalmente dalla puntura di zanzare infette, soprattutto del genere Culex. È mantenuto in natura attraverso il ciclo uccelli, zanzare, uccelli, mentre gli esseri umani sono considerati ospiti terminali, perché non sviluppano una viremia sufficiente a infettare altre zanzare. La maggior parte delle persone infette non sviluppa sintomi (circa l’80%). Quando presenti, compaiono dopo 2–6 giorni e includono febbre, mal di testa, dolori muscolari, nausea, vomito o rash. Circa 1 su 150 sviluppa forme neuroinvasive come meningite o encefalite, con possibili esiti permanenti e un tasso di mortalità intorno al 10%. Il contagio avviene quasi esclusivamente tramite puntura di zanzare che hanno precedentemente morso uccelli infetti. Raramente può avvenire tramite trasfusioni, trapianti, gravidanza o allattamento, motivo per cui chi ha contratto il virus non può donare sangue per 120 giorni. Non esistono vaccini o terapie specifiche: la prevenzione si basa sulla protezione dalle punture di zanzara, soprattutto in estate e inizio autunno, quando il virus circola maggiormente.
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