Il fatto
Grosseto, pullman troppo pieno all’uscita di scuola: quaranta ragazzi rimangono a piedi – «Servono più mezzi»
La riposta da parte di Autolinee Toscane: «Stiamo già facendo verifiche come da prassi nei primi giorni di scuola, durante i quali con gli orari provvisori delle lezioni è fisiologico che i servizi di trasporto siano in una fase di assestamento»
ORBETELLO. Una quarantina di studenti è rimasta a piedi ieri (17 settembre) alla fermata di via Manetti, a Grosseto, perché il pullman diretto verso Orbetello Scalo era già al completo. «Mia figlia ha 13 anni e non è stata fatta salire sul pullman perché troppo pieno. Con lei sono rimasti a piedi una quarantina di studenti. È rimasta a Grosseto con il rischio di non tornare a casa fino alle 17, visto che i ragazzi rimasti a terra erano molti».
La protesta
La protesta arriva da Alessandro Vallera, padre di una ragazza che ha iniziato la scuola superiore a Grosseto. La 13enne dopo la scuola doveva rientrare a Capalbio dove abita. Ieri dopo l’uscita alle 12 «mia figlia con altri studenti si è diretta in via Manetti per prendere il pullman delle 12,32 che arriva a Orbetello Scalo. Gli studenti raggiungono quella fermata percorrendo mezza Grosseto per prendere il pullman e magari trovare posto: cercano un posto non tanto a sedere quanto la possibilità di salire sul mezzo. Quando il pullman è arrivato lei non è riuscita a salire perché pieno di ragazzi. Addirittura chi è salito ha viaggiato in condizioni assurde: in 4 su due sedili. Paghiamo 700 euro di abbonamento ma mia figlia non ha potuto prendere il pullman perché un controllore ha deciso che non c’era posto. Non sarebbe il caso di mettere più mezzi in questo periodo?».
«Serve un numero idoneo di pullman»
Stessa cosa è successa ad altri studenti che aspettavano il bus in zona quattro strade all’uscita di Grosseto dove il pullman non si è fermato perché era carico. «Mia figlia - dice Vallera - ha contato una quarantina di ragazzi rimasti a piedi alla fermata di via Manetti tanto che era preoccupata di non riuscire a prendere nemmeno quello dopo. Capisco le difficoltà ma non si può lasciare per strada una 13enne. Autolinee deve predisporre un numero idoneo di pullman almeno finché non saranno regolarizzati gli orari. Poi per fortuna mia figlia è riuscita a prendere quello dopo un’ora, altrimenti sarebbe dovuta rimanere a Grosseto fino alle 17. Impensabile. Faremo formale reclamo alla società che gestisce il trasporto pubblico».
La risposta
Il Tirreno ha chiesto risposte ad Autolinee. «Stiamo già facendo verifiche come da prassi nei primi giorni di scuola, durante i quali con gli orari provvisori delle lezioni è fisiologico che i servizi di trasporto siano in una fase di assestamento durante la quale l’azienda cerca comunque di andare incontro alle esigenze di studenti e clienti, per esempio attivando corse bis per sopperire a casi di maggior affluenza. È utile che le famiglie si rivolgano anche agli Istituti scolastici e alla Provincia per valutare aggiustamenti del servizio nelle fasi transitorie delle lezioni. In merito a eventuali proposte di modifica o ampliamento del servizio Autolinee toscane precisa che queste vengono sempre inoltrate agli enti locali competenti, cui spetta la pianificazione del trasporto pubblico, affinché possano valutare eventuali modifiche di corse, orari, percorsi, frequenze».
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