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Grosseto: addio a Gianfranco Mottola, una vita dedicata al calcio – Di recente l’incarico nella Figc

di Franco Ferretti

	Gianfranco Mottola aveva 61 anni
Gianfranco Mottola aveva 61 anni

Dirigente di numerose società sportive, di recente un incarico nella Figc. Aveva 61 anni

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GROSSETO. Ci ha lasciati ieri Gianfranco Mottola, 61 anni compiuti a maggio, volto conosciuto e stimato del calcio giovanile grossetano. Una figura che per decenni ha accompagnato la crescita di tanti ragazzi della provincia, soprattutto nel settore della Juniores, ricoprendo il ruolo di dirigente in diverse società del territorio: Invictasauro, Nuova Grosseto, Invicta, Sauro-Rispescia e Paganico, tanto per citarne alcune.

Mottola era prima di tutto uno sportivo. Di quelli veri. Un grande appassionato di calcio giovanile. Il suo impegno lo aveva portato a seguire generazioni di ragazzi, con una presenza costante sui campi della Maremma e negli ambienti di molte società. Un legame particolarmente forte lo aveva con l’allenatore Marco Biagiotti: dove c’era Biagiotti, c’era spesso anche Mottola, pronto a seguirlo e a condividere con lui il percorso sportivo. Ma la sua figura era strettamente legata anche a quella di Antonio Papa, delegato provinciale della Figc di Grosseto. Un’amicizia che andava ben oltre il calcio e che affondava le radici in quasi quarant’anni trascorsi fianco a fianco all’Inps di Grosseto.

Papa, nominato delegato provinciale Figc nel luglio 2025 al posto di Agide Rossi, aveva voluto Mottola al suo fianco fin dall’inizio, affidandogli l’incarico di collaboratore della delegazione con la responsabilità di seguire le rappresentative provinciali. Nel ricordarlo, Papa parla però soprattutto dell’amico, prima ancora che del dirigente sportivo. «Eravamo nella stessa stanza e abbiamo lavorato e condiviso anni assieme. Per me Gianfranco era più di un collega. Era un amico fraterno. Ricordo che ci aspettavamo la mattina quando entravamo alle 7,30 per prendere il caffè assieme. Parlavamo di lavoro, era accanto alla mia scrivania, ma nelle pause il nostro pensiero spesso andava allo sport e al calcio che ci legava anche fuori dall’attività lavorativa, essendo stati tanti anni assieme al Sauro, Saurorispescia e Invictasauro».

Un rapporto per anni quotidiano, fatto di lavoro, amicizia e una passione condivisa. Antonio Papa ricorda anche un episodio, abbastanza recente, legato al momento del proprio pensionamento: «Quando sono andato in pensione alcuni anni fa, lui era sempre in servizio all’Inps, come fino a ieri, essendo più giovane di me. Ricordo che la foto con la quale firmavo la lettera di dimissioni me la fece proprio lui. Adesso davvero non ho parole: è una grande perdita, di un amico e di un grande sportivo».Negli ultimi mesi Mottola aveva affrontato una difficile battaglia personale. Era sottoposto a dialisi, in attesa di un secondo trapianto di rene. Lo aveva raccontato anche sui propri canali social, mostrando tutta la determinazione con cui stava affrontando la malattia. Una lotta combattuta fino all’ultimo, come ricordano quanti gli sono stati vicini. La notizia della sua scomparsa ha rapidamente suscitato numerose manifestazioni di cordoglio nel mondo dello sport maremmano. Sulle sue pagine social si sono moltiplicati i messaggi di amici, allenatori, dirigenti e sportivi che negli anni avevano condiviso con lui campi, spogliatoi, trasferte e tante giornate di calcio.

Tra i messaggi quello del mister Stefano Rosini: «Provo una tristezza immensa che le parole faticano a descrivere. Fai buon viaggio, amico mio. Ciao, Gianfranco». Commosso anche il ricordo di Stefano "Parrucca" Speroni: «Mi terrò stretto il tuo messaggio di venerdì mattina... dai un occhio al tuo mister preferito. Ciao Gianfy, amico mio».E quello di Michele Maggio, altro allenatore che aveva condiviso con Mottola una parte del proprio percorso sportivo: «Ciao amico mio, non ci sono parole ma tanta tristezza». Sono parole che raccontano più di qualsiasi curriculum il ruolo avuto da Gianfranco Mottola nel calcio grossetano. Non soltanto un dirigente, ma una presenza familiare per tanti ragazzi e per gli uomini che hanno dedicato la propria vita al calcio giovanile. Oggi il calcio maremmano perde uno dei suoi uomini più appassionati. E per molti, dentro e fuori dal campo, sarà soprattutto la perdita di un amico.Il rito funebre sarà celebrato oggi alle 16,30 alla chiesa del Sacro Cuore.

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