Il Tirreno

Grosseto

Cronaca

Rave party in Maremma, centinaia di partecipanti: zona lasciata dopo l’intervento delle forze dell’ordine

di Ivan Zambelli

	Sul posto sono intervenuti i carabinieri (foto d'archivio)
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Sul posto sono intervenuti i carabinieri (foto d'archivio)

Il maxi raduno all’alba in un’area privata a Campagnatico, nella zona di Montorsaio. In tutto hanno partecipato tra le 300 e le 400 persone arrivate con 90 macchine

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CAMPAGNATICO. Sono arrivati nel cuore della notte, a centinaia, per fare una festa immersi tra i boschi di Montorsaio. Erano muniti di impianti audio, cibi e bevande, tende. Insomma un rave party, che ha richiamato diverse persone da mezza Italia. Tuttavia, la musica fin dalle prime ore del giorno era stata interrotta, a seguito dell’intervento delle forze dell’ordine sotto il coordinamento della Prefettura. Tanto che, dopo aver bloccato l’accesso alla zona della festa, a metà mattinata erano già state identificate oltre 300 persone e una novantina di veicoli.

L’allarme e l’intervento

L’allarme era scattato già a notte fonda, quando alcuni residenti avevano segnalato un continuo via vai di auto e la musica che risuonava tra i boschi. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Campagnatico, che si sono trovati di fronte un raduno già avviato. Secondo la prefettura, nell’area erano presenti tra le 300 e le 400 persone, arrivate con una novantina di veicoli, poi identificati. I carabinieri hanno fatto convergere diverse pattuglie anche da territori limitrofi, bloccando le vie di accesso alla zona in modo da impedire ad altri veicoli di arrivare sul punto. Sotto il coordinamento della prefettura i carabinieri sono stati affiancati dalla questura, che ha parimenti seguito le operazioni di monitoraggio del deflusso.

A supporto è intervenuto anche un elicottero della guardia di finanza. Con il passare delle ore i partecipanti hanno iniziato a lasciare spontaneamente la zona. Già nella prima mattinata veniva fatto sapere dalla prefettura che l’area era stata sgomberata, i presenti identificati e che i proprietari del terreno erano stati informati per gli eventuali seguiti di competenza. Il decreto rave del 2023 prevede infatti pene molto severe.

Il sindaco

Nel primo pomeriggio di oggi, 2 agosto, il sindaco di Campagnatico Elismo Pesucci, spiegava che «gli occupanti sono giunti a più miti consigli – diceva scherzando –. Oggi le conseguenze previste dalle nuove normative sono pesanti». Per il territorio comunale non si tratta di un episodio isolato. «Qualche anno fa ci fu un altro rave – ricorda il sindaco – . La conformazione del nostro territorio, con migliaia di ettari di bosco, richiama questo genere di eventi». Tuttavia a preoccupare il primo cittadino, oltre all’occupazione abusiva dell’area, sono i danni lasciati dopo il passaggio di centinaia di persone, che lui definisce «una mandria. Domani – cioè oggi – dei cittadini si sono già organizzati per andare a pulire la zona, perché ci risulta siano stati abbandonati rifiuti di ogni genere. Erano organizzati per restare diversi giorni, avevano persino un punto ristoro».

La titolare dell’agriturismo

La zona dove si è tenuto il rave party è isolata, ma non del tutto disabitata. Tra chi ha vissuto la notte con preoccupazione (e in bianco) c’era Genny Mazzi, titolare dell’agriturismo Regina situato lungo la strada che conduce alla zona del rave party e che per tutta la giornata ha temuto si fosse consumato nella sua proprietà. Tra l’altro la titolare racconta che durante la notte è stata svegliata da un insolito baccano nel piazzale. «Alcuni ragazzi, forse sbagliando strada, si era fermati da noi, sciogliendo i cani. Non è successo nulla o fatto danni, però sono rimasti lì per un po’. Nel mentre si sentiva la musica. Io sono rimasta sveglia tutta la notte, i nostri ospiti per fortuna non hanno fatto reclami».

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