Grosseto, muore nello schianto in auto contro un albero: era in macchina col figlio. La vittima è un imprenditore
Due persone sono rimaste ferite: l’incidente a Cinigiano, carabinieri sul posto per ricostruire la dinamica
GROSSETO. È di un morto e due feriti il bilancio di un incidente accaduto questa mattina, 4 ottobre, in località Borgo Santa Rita, in cui ha perso la vita Sauro Toniazzi, agricoltore di 83 anni, finito contro un albero con l’auto guidata dal figlio Massimiliano: l’unico cipresso a bordo strada nel raggio di chilometri.
La chiamata al 118 arriva alle 8,51. Siamo lungo la strada regionale del Cipressino, in un tratto rettilineo non particolarmente largo ma dal manto stradale in buone condizioni, appena passato l’innesto con la strada provinciale Porrona all’altezza del vialetto di accesso di una proprietà privata). Sul posto i carabinieri di Cinigiano e Civitella Paganico, l’automedica del 118 e le ambulanze delle rispettive Misericordie, e i vigili del fuoco di Arcidosso; arriveranno anche Pegaso 1 e Pegaso 2, mentre la l’ambulanza della Misericordia di Castel del Piano è stata presto disattivata. Sul posto anche personale della Provincia per un sopralluogo.
Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio dei militari, la dinamica che appare più probabile sarebbe da ricondurre a una manovra di sorpasso. I due veicoli, l’Audi a bordo della quale viaggiavano i Toniazzi e il fuoristrada il cui unico occupante era un medico di Castel del Piano, sarebbero venuti a contatto qualche metro prima: nell’urto il fuoristrada è stato scaraventato al confine dell’oliveta, travolgendo un albero prima di finire cappottato; l’Audi, invece, ha sbattuto contro il cipresso abbattendone un pezzo, franato infine sulla carreggiata.
I soccorritori hanno dovuto constatare il decesso di Toniazzi, quasi certamente morto sul colpo, mentre hanno trovato gli altri due feriti e sotto choc; tra questi a riportare i traumi più consistenti sarebbe stato proprio il figlio Massimiliano, con una forte contusione al torace e una di minore entità al bacino. I due elisoccorso non hanno avuto difficoltà a trovare spiazzi adeguati per atterrare, e una volta che i feriti sono stati assicurati alle barelle e caricati a bordo sono partiti a breve distanza l’uno dall’altro in direzione del policlinico di Santa Maria alle Scotte di Siena, dove i due uomini sono stati affidati alle cure del personale sanitario locale e sottoposti a ulteriori accertamenti e analisi.
I carabinieri hanno effettuato i rilievi di rito, mentre i vigili del fuoco hanno collaborato con il personale sanitario e provveduto alla necessaria messa in sicurezza della zona.
Nel frattempo la notizia è arrivata a Castel del Piano, in località Montenero d’Orcia, luogo di origine della famiglia Toniazzi dove ha sede la società semplice agricola “La Torricella”, che insiste su uno storico podere, associata Coldiretti (che esprime cordoglio): l’azienda dei fratelli Toniazzi, in cui Sauro lavorava da anni; anche se ultimamente era stato costretto a rallentare a causa di un problema di salute. «Era un uomo d’altri tempi, casa e lavoro», lo descrive chi lo conosceva bene, ricordando che «anni fa aveva perso la moglie per malattia e oggi lascia i fratelli Germano e Girlando, i figli Elena e Massimiliano e il nipote».
Chiosa la sindaca Cinzia Pieraccini: «Purtroppo in un momento così tragico il pensiero va alla famiglia. Sulla dinamica dell’incidente non ho notizie certe anche perché in questi tragici eventi gli organi di polizia, che sono intervenuti nel territorio del Comune di Cinigiano, hanno il massimo riserbo delle indagini».
Cordoglio alla famiglia i e vicinanza alla comunità esprime anche il presidente della Provincia, Francesco Limatola, che di fronte a nuovo sangue versato lungo il Cipressino ribadisce: «La strada deve essere messa in sicurezza al più presto. Per questo motivo la Regione, che recentemente l’ha acquisita al proprio patrimonio, ha stanziato 65 milioni e sta lavorando per mettere i progetti a terra».
Secondo la prima ricostruzione, la dinamica che appare più probabile – un incidente in fase di sorpasso – non sarebbe da ricondurre alle condizioni del manto stradale; e allo stesso modo il cipresso contro il quale si è schiantata l’Audi è l’unico a bordo carreggiata nel raggio di chilometri. «L’anno scorso, a Borgo Santa Rita, abbiamo completato lavori al ponte sul torrente Zancona e realizzato una nuova rotatoria proprio in quella località al posto di un incrocio più volte segnalato come pericoloso», aggiunge il padrone di casa di Palazzo Aldobrandeschi, ricordando che «la messa in sicurezza comprende opere che si possono facilmente immaginare: allargamento della strada, manutenzione delle superfici ammalorate, raddrizzamento di curve, riprofilazione dei bordi e tanto altro. Negli anni la Provincia ha studiato e completato progetti (alcuni consegnati a palazzo Sacrati Strozzi), ma lo stesso presidente Giani ha riconosciuto che data l’importanza del Cipressino questo deve essere di competenza regionale: il passaggio c’è stato, e non ho dubbi che la Regione stia lavorando con il massimo impegno».
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