Il Tirreno

Grosseto

La curiosità

«Tutti a funghi? Occhio alle vipere...»: sui social fotomontaggi e finti allarmi per tenere lontani i cercatori

di Maurizio Caldarelli

	Il fotomontaggio di una vipera accanto a un porcino
◗
Il fotomontaggio di una vipera accanto a un porcino

Sono apparsi dopo i primi “assalti” ai boschi nella zona del Monte Amiata ma l’autore ha spiegato che si trattava di uno scherzo

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Cosa non si farebbe per una cesta di funghi. Nelle scorse ore, sui social, è apparso un post goliardico, con il quale si invitano gli appassionati a stare alla larga dai boschi della montagna amiatina in quanto «si segnala una concentrazione eccezionale di vipere nelle zone frequentate da cercatori di funghi Monte Amiata, in particolare nelle aree di crescita dei porcini, soprattutto per chi viene da fuori e non è pratico della zona. Si consiglia di evitare la salita al monte. Fare molta attenzione!».

Un post che ha avuto un grande successo in termini di like, anche se quasi subito l’autore ha spiegato che si è trattato di una burla. Il messaggio è diventato un’occasione per scambiarsi opinioni e sfottò. Resta il fatto che il cercatore di “tesori del bosco” è da sempre molto geloso dei luoghi dove sa di poter portare a casa splendidi e profumati porcini o cucchi da mettere in tavola. La stagione dei funghi, in Maremma, è iniziata da qualche giorno, a cominciare proprio dalla zona del Monte Amiata e di Sorano, nelle quali piove da alcune settimane in più rispetto alle altre zone della provincia. Si sono avuti ottimi risultati anche nel comune di Roccastrada, a Sticciano, al Belagaio, fino a Torniella, mentre gli esperti invitano ad avere pazienza di aspettare qualche altra pioggia per non anticipare il percorso naturale di crescita dei miceti. Se si riuscirà ad aspettare qualche giorno ci saranno giornata di grandi raccolte a Monte Bottigli, la patria del porcino, a Tirli e nella piana grossetana.

Il periodo che sta per iniziare mette a dura prova le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e il volontariato che negli ultimi anni hanno dovuto fronteggiare decine di interventi per recuperare e assistere cercatori di funghi persi tra i boschi. Molti sconfinano in zone montane impervie mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei soccorritori che devono intervenire in caso di necessità. Per questo la Prefettura spiega che è importante osservare semplici e poche regole per prevenire gli incidenti e far sì che la raccolta dei funghi rimanga una bella esperienza. «Conoscere bene il bosco – spiega la prefetta di Grosseto, Paola Berardino – rispettarlo, ma anche temerne i rischi è la prima regola di buon comportamento da seguire. È importante osservare semplici ma importanti regole quando ci si appresta a vivere l’avventura della ricerca dei funghi. Raccomando in particolar modo di non avventurarsi da soli, portare con sé il cellulare con batteria carica e consultare le previsioni meteo». La Prefettura, nel ricordare che in Toscana la raccolta dei funghi epigei è disciplinata dalla legge regionale 22 marzo 1999 n. 16 e successive modifiche e integrazioni, ha anche indicato le principali regole da seguire: «un’adeguata preparazione fisica; la conoscenza del territorio; evitare escursioni in solitaria; abbigliamento e calzature adatti alle condizioni meteo e all’ambiente che si intende visitare; portare con sé il telefono cellulare con batteria carica e funzionante e possibilmente dotato di app per la geolocalizzazione; consultare sempre il bollettino e valutare le condizioni atmosferiche; rendere nota preventivamente l’area di ricerca a familiari/amici o conoscenti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web