Lutto
Addio alla geometra Ricci: «Ha lasciato un segno speciale»
Fonteblanda piange la 57enne morta per una malattia
FONTEBLANDA. Amava la sua famiglia, il suo lavoro ed era sempre presente per tutti.
È così viene ricordata Cristina Ricci uccisa da un male incurabile il 2 settembre. Viveva a Fonteblanda dove la comunità è lacerata dal dolore. Cristina era geometra e aveva 57 anni e da anni era malata. Negli ultimi tempi si era aggravata fino al tragico epilogo.
A ricordare Cristina sono coloro che con lei hanno trascorso tutta la vita, i fratelli Andrea e Stefano. Lei era la sorella maggiore. Un trio indissolubile nella vita e nel lavoro.
Cristina appartiene a una famiglia molto conosciuta: i suoi fratelli sono affermati nel campo dell’agricoltura e della viticoltura e da tempo hanno potenziato anche il ramo turistico del brand familiare, con l’acquisto del Resort Le Querciolaie dei Ricci.
«Lei con il suo lavoro di geometra – dice Stefano – ci ha sempre supportati nelle nostre scelte lavorative. Era sempre al nostro fianco in tutto quello che c’era da fare. Prima di diventare mamma della sua splendida ragazza, lo è stata anche per i nostri figli che sono cresciuti con lei. Era una professionista affermata. Ha lavorato anche per persone famose che hanno acquistato casa nella nostra Maremma. Aveva rilevato lo studio di geometri dove aveva lavorato da sempre».
Un carattere solare e aperto. Una donna sempre operativa, amica di tutti.
Non c’era persona che Cristina incontrasse con la quale non riusciva a stringere amicizia e buoni rapporti.
«Molti la venivano a trovare anche a distanza di anni da quando l’avevano conosciuta – continua Stefano – Sapeva farsi voler bene anche per il suo carattere gioioso. Lei c’era sempre, alle cene, alle feste, ai matrimoni. Era sempre presente. È stata tenace fino alla fine per sconfiggere la sua malattia sperando sempre di poterla superare».
Fonteblanda sta vivendo un dolore enorme. La notizia ha gettato nello sconforto tutta la comunità.
Cordoglio è stato espresso dal circolo sporting club Talamone che si è stretto alla famiglia. Commosso il ricordo di Antonio Cagnacci. «Il mio ricordo di Cristina è un ricordo fatto di ammirazione, rispetto e coraggio. Quando mi parlò della sua malattia – dice Cagnacci – vidi nei suoi occhi tanta forza di volontà e tanto coraggio e mai rassegnazione. Era una donna che amava il suo lavoro e che era molto legata alla famiglia e a sua figlia. A tutta la famiglia le nostre più sentite condoglianze per la perdita di una persona speciale che ha lasciato il segno dentro ogni persona che l’ha conosciuta». Il funerale di Cristina sarà celebrato domani alle 11 nella chiesa di Fonteblanda.
La salma si trova esposta alla camera mortuaria dell’ospedale di Orbetello.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
