Sicurezza
Orbetello, scontro in scooter con due caprioli: «Sono ferito, potevo morire»
Il racconto di un 37enne: «Troppi animali selvatici, servono provvedimenti». La risposta della Provincia
ORBETELLO. «Poteva essere una tragedia: due caprioli mi hanno investito mentre ero sullo scooter. Ci sono troppi animali selvatici e le strade sono pericolose, di notte e di giorno. Bisogna prendere provvedimenti». A raccontare al Tirreno una tragedia mancata è Marco Della Sala, 37 anni, agente immobiliare.
«Per fortuna sto bene – racconta – ma bastava che in senso contrario arrivasse una macchina che avrebbe potuto investirmi visto che sono caduto sulla corsia opposta. Quel povero automobilista si sarebbe trovato una persona a terra e al buio sarebbe stato difficile evitarla all’ultimo momento».
Della Sala porta i segni dello scontro tra il suo scooter e due caprioli, abrasioni, gamba e piede gonfi e lividi in varie parti del corpo. Il peggio è passato ma lui chiede che vengano presi provvedimenti perché percorrere le strade sta diventando davvero pericoloso: cinghiali, caprioli, tassi, istrici, volpi sono sempre pronti ad attraversare quando uno meno se lo aspetta. Lo scontro è avvenuto nella zona del Cutignolo, subito dopo la Polverosa, in un tratto dove si sono registrate già altre collisioni fra auto e cinghiali o caprioli.
In quel tratto la regionale 74 è costeggiata da una folta vegetazione dove vige il divieto di caccia essendo una riserva. «Mentre ero alla guida per rientrare a casa, dopo circa la mezzanotte, perfettamente nei limiti (in quel tratto 70 chilometri orari, ma conoscendo la strada andavo anche a 60) – dice Della Sala – consapevole della pericolosità delle strade di campagna, rischio animali appunto, ho prima colpito un capriolo, che mi è letteralmente salito sul manubrio, mentre un altro mi ha colpito nelle costole, logicamente facendomi cadere. La fortuna enorme, è stata che nella corsia opposta non passassero macchine, perché l’ho invasa totalmente: un casco diviso, il buio, il dolore, lo spavento, in una strada buia, la strada regionale 74 all’altezza di Polverosa, vicino all’incrocio del Cutignolo per esattezza, sulla destra e sinistra alberi a 30 centimetri dalla carreggiata. In quel tratto non sono presenti cartelli di attraversamento animali (forse c’erano ma attualmente non risulta, ndc)».
Della Sala si appella alle istituzioni competenti, senza alcuna polemica ma sollevando un problema serio. «La vita degli animali è importante – dice – ma quella delle persone a volte lo è di più. Non sono io a essere andato a infastidire orsi, squali o in mezzo alla natura selvaggia a “provocare”, stavo semplicemente tornando a casa. La sicurezza di un territorio passa anche da qui, dalla tranquillità di notte, di poter tornare a casa senza il rischio di essere colpiti o distruggere una macchina».
La Provincia
Il Tirreno ha fatto presente la situazione al vice presidente della Provincia Valentino Bisconti. «Ho comunicato l’accaduto agli uffici che verificheranno la segnaletica e la aumenteranno dove mancante», dice Bisconti. In quel tratto ma in generale lungo tutta la strada regionale 74 ci sono tracce di incidenti: enormi chiazze di sangue che indicano gli scontri avvenuti fra auto e animali. Scontri ormai all’ordine del giorno in tutte le strade, comunali, regionali, provinciali e sulla statale Aurelia.
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