Il Tirreno

Grosseto

Il lutto

Arcidosso: addio a “Diavolino”, uno degli ultimi testimoni della Resistenza

di Matteo Scardigli

	Angelo Ferrucci aveva 93 anni
◗
Angelo Ferrucci aveva 93 anni

Già staffetta partigiana, aveva compiuto 93 anni

2 MINUTI DI LETTURA





ARCIDOSSO. Bella Ciao, Angelo “Diavolino” Ferrucci, uno degli ultimi testimoni della Resistenza amiatina, scomparso venerdì all’età di 93 anni all’ospedale Misericordia di Grosseto.

Ne aveva appena 12 quando, partigiano senza fucile, divenne staffetta dopo aver assistito alla tortura fascista di un ragazzo del paese, Angelo “Careste” Lozzi: le camice nere gli stavano bruciando i piedi nella bottega della Ciuccia dove lui era andato a prendere i “correggioli” per il padre mandato ai lavori, scappò e avvisò la madre, che insieme alle altre donne ottenne che il giovane non fosse ucciso ma portato in carcere; il padre, insieme agli altri uomini, andò a riprenderselo e lo liberò.

A dare notizia della sua scomparsa è stata l’Anpi sezione Amiata Grossetana, che aspettava il suo ritorno. «Ormai da tempo viveva a Grosseto, accanto alla figlia, e anche adesso attendeva la bella stagione per tornare qui. La lontananza dalla sua Bagnoli è stato il suo rimpianto, ma in qualche modo riusciremo a riportarlo a casa», racconta la presidente Antonella Coppi.

Per la sezione Anpi, Diavolino è stato fonte inesauribile di racconti dettagliati; come quando – insieme alla famiglia – salvò i soldati americani dai rastrellamenti, facendo il richiamo del “locco” per richiamarli dai boschi e condurli a casa sua, dove loro dormivano in attesa di ricongiungersi con il loro battaglione; o ancora di quando la maestra chiedeva alle famiglie degli alunni «un uovo al giorno per la Patria», e lui con gli altri scoprì i gusci dietro alla siepe della casa di lei. Quell’anno fu bocciato e non poté tornare a studiare, ma grazie alla sua memoria, lucida e precisa, ha saputo tracciare palmo a palmo il sentiero partigiano locale (uno dei sei della montagna).

«Su quel percorso oggi portiamo le scuole», aggiunge Coppi, ricordando il suo Diavolino: «Non voleva essere ripreso con la telecamera, ma ogni suo racconto (dettagliato e vibrante) ho potuto registrarlo e trascriverlo; nella speranza di poterlo tramandare ancora». Funerale domani mattina (19 maggio) a Sterpeto, poi la cremazione.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web