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Il lutto

Grosseto, addio a Romeo Banci: ha guidato la San Lorenzo. Fu l'uomo del miracolo dello stadio

Grosseto, addio a Romeo Banci: ha guidato la San Lorenzo. Fu l'uomo del miracolo dello stadio

Gli studi all’Alberghiero e il primo lavoro alle Acciaierie: le passioni per la musica e lo sport

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GROSSETO. La città si è svegliata ieri mattina con la notizia dell’improvvisa scomparsa di Romeo Banci, 79 anni da compiere nel prossimo mese di settembre, ex direttore generale della San Lorenzo Servizi.

Un personaggio amato per le sue qualità professionali e il suo altruismo. Originario di Manciano, Banci ha sempre vissuto a Grosseto. Prima di diventare, nel 2001, manager della neonata società in house del Comune di Grosseto, grazie al sindaco Alessandro Antichi che lo volle nella sua squadra, Romeo Banci ha lavorato alle Acciaierie di Piombino, ma molti lo ricordano anche per essere stato un valido massaggiatore della Nuova Grosseto Barbanella, del Ribolla e di altre società sportive della Maremma.

Le passioni per lo sport e la musica

«Mio babbo – racconta la figlia Fiammetta – aveva due grandi amori, la musica e lo sport. Con un gruppo di amici dette vita alla band “I Senior”, che si esibiva in concerti e serate di karaoke. Suonava il pianoforte e la chitarra e la sua voce era straordinaria. L’alta passione della sua vita è stato il calcio, la Fiorentina in particolare, anche se amava il Grosseto. Per me è stato un punto di riferimento – prosegue Fiammetta – una persona speciale, che amava me e mamma Anna Contri e aiutava tutte le persone che gli chiedevano una mano».

La scomparsa ha creato cordoglio in città. È stata la sua opera a far rinascere il cimitero di Sterpeto, durante gli anno in cui ha guidato la San Lorenzo Servizi, che successivamente è stata incorporata da Sistema. «Da quando non ci sei più potuto essere, Sterpeto non è più stato il bellissimo giardino che con tanto amore con Anna curavate e custodivate come fosse stato quello di casa vostra – sottolinea l’architetto Massimo Felicioni – Sei stato un grande uomo e un prezioso amico».

A piangere la morte di Romeo Banci è anche l’avvocato Alessandro Antichi, primo cittadino ai tempi della San Lorenzo, che sottolinea che perde un grande amico, ma ricorda che la sua fu una gestione eccellente, produceva utili, «era una sorta di cassaforte del Comune».

Romeo Banci fu anche tra gli artefici di quello che fu ribattezzato “il miracolo di San Lorenzo”, la sistemazione dello stadio Carlo Zecchini per adeguarlo alla serie B, dopo il successo del campionato di C1. Dal giugno 2007 gli uomini della San Lorenzo Servizi, guidati da Banci, riuscirono in 85 giorni di lavoro a far giocare l’Us Grosseto del presidente Piero Camilli nella nuova categoria, già dalla prima partita in calendario, contro il Brescia. Tre mesi che riempirono d’orgoglio il direttore generale Banci, che dovette interfacciarsi con la giunta (all’epoca l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Frosolini) , ma anche con i vertici della Figc, preposti al controllo dell’impianto. «Il bello di mio padre – conclude la figlia Fiammetta – che nonostante si fosse diplomato all’Alberghiero riusciva a tenere testa a qualsiasi interlocutore e questa era la sua forza, sapersi calare con intelligenza in qualsiasi ruolo, svolgendo compiti».

La salma è rimasta esposta per tutta la giornata di alla casa funeraria Rocchi. Mercoledì 19 marzo alle 14,30 si muoverà per la chiesa del Cottolengo nella quale ci sarà la cerimonia funebre. Al termine verrà portata al tempio crematorio, prima di riposare del sempre nel suo Sterpeto
 

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