La protesta
I Vini di Maremma festeggiano 70 anni e si preparano a nuove sfide per la crescita
La cantina del Cristo è stata la base di un percorso a tappe degustativo e immersivo
GROSSETO. Quando la cooperativa è nata nel 1954 il vino si produceva prevalentemente per l’autoconsumo e per il piccolo commercio mentre oggi è uno dei settori trainanti dell’economia maremmana. Questo mutamento epocale è uno dei tanti attraversati dalla società agricola cooperativa Cantina I Vini di Maremma che venerdì 8 novembre ha celebrato i suoi primi settant’anni di attività. «E sottolineo la parola "primi" - dice il presidente Massimo Tuccio - perché non ci limitiamo a celebrare la nostra storia ma stiamo già pensando alle sfide che ci attendono».
Per tutta la giornata il punto vendita della sede in località Il Cristo è stato la base di partenza di un tour degustativo e immersivo fatto a tappe alla scoperta dei vari ambienti della cantina: lo shop dove si vende il vino sfuso e imbottigliato ma dove c’è spazio anche per tante altre eccellenze agroalimentari di piccoli produttori e cooperative, rigorosamente a chilometro zero; la cantina storica e riammodernata di recente con le sue vasche in cemento armato dove è stato allestito l’angolo del casaro dedicato ai formaggi; le tramogge per il ricevimento dell’uva che hanno accolto i tavoli dedicati ai salumi e l’area dell’imbottigliamento dove sono stati serviti finger food di terra e di mare. Ultima tappa l’area delle barrique con le specialità calde, dalla bruschetta alla grigliata, e le immagini suggestive del video immersivo realizzato dal collettivo artistico Q2 Visual.
Le preparazioni sono state curate dallo chef della cantina Giampiero Cesarini che ha sapientemente abbinato i piatti e le etichette della cantina. La giornata celebrativa è stata voluta dalla cooperativa per ripercorrere settant’anni di storia insieme alla stampa, ai soci e ai rappresentanti di istituzioni e associazioni di categoria. Ad aprire l’evento i saluti e i complimenti del presidente della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno Riccardo Breda. E nel pomeriggio si è aggiunta anche la banda musicale della Società Filarmonica Città di Grosseto per accrescere il clima di festa.
«Festeggiamo oggi - dice Tuccio, presidente dal 2017 - non solo i settant’anni della nostra cantina, ma anche l’impegno continuo dei nostri soci e di tutta la squadra che ha contribuito a trasformare I Vini di Maremma in una realtà consolidata e apprezzata. Abbiamo affrontato e superato molte sfide, ma il nostro spirito di cooperazione e innovazione ci ha sempre spinto a crescere, puntando su una viticoltura che rispetta il nostro territorio. Guardiamo al futuro con la stessa passione e dedizione che ci ha guidato fin qui, pronti a rispondere alle nuove sfide del mercato con vini di qualità e una crescente attenzione alla sostenibilità».
Qualità è una parola che ricorre spesso nelle parole di Tuccio: «Per fare un prodotto di qualità servono investimenti e innovazione così come serve la mappatura dei vigneti che ci consente sempre di selezionare le uve migliori. E poi oltre le strutture, le macchine e la materia prima per fare qualità serve anche il fattore umano, ovvero scegliere i migliori collaboratori».
Donata Vieri, direttrice generale della Cantina I Vini di Maremma, ha sottolineato in particolare le ambizioni di crescita internazionale della cooperativa: «I prossimi anni saranno determinanti per il nostro sviluppo. Abbiamo il privilegio di operare in una zona ricca di potenziale e bellezza come la Maremma, ma la competizione globale e le esigenze di un mercato sempre più attento alla sostenibilità ci pongono davanti a nuove sfide. La nostra proiezione internazionale è già in atto, con l’obiettivo di far conoscere i nostri vini di qualità in nuovi mercati, senza mai perdere di vista i valori che ci hanno reso ciò che siamo oggi. Siamo convinti che la nostra capacità di innovare, pur mantenendo le radici nel nostro territorio, ci permetterà di continuare a crescere e ad affrontare con successo le sfide del futuro».
La cooperativa con sede in località Il Cristo conta oggi 215 soci e una superficie vitata di 470 ettari che abbraccia diverse aree della Maremma, comprendendo anche la Val di Cornia in provincia di Livorno e parte della Tuscia. La cantina è un punto di riferimento per la produzione di Vermentino e Ciliegiolo, due vitigni che rappresentano l’essenza della zona, ed è tra i primi sostenitori della Doc Maremma Toscana. Inoltre è stata tra le prime realtà a ottenere la certificazione Equalitas, testimoniando il suo impegno verso la sostenibilità sociale e ambientale. Con un fatturato che supera i 5 milioni di euro, la Cantina I Vini di Maremma continua a essere un motore economico cruciale per il territorio. Due i punti vendita: oltre a quello accanto alla cantina storica ce n’è anche uno alla Cittadella a Grosseto, in via Repubblica Dominicana.
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