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Grosseto

Lutto

Grosseto, è morto il dottor Ferruccio Terrosi: una vita tutta dedicata ai bambini

di Sara Landi
Ferruccio Terrosi  allo stadio nel 2023 col figlio Riccardo
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Ferruccio Terrosi allo stadio nel 2023 col figlio Riccardo

Il pediatra avrebbe compiuto 92 anni a dicembre, fissati i funerali

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GROSSETO. Dopo una vita dedicata ai bambini, è scomparso ieri nella sua abitazione uno dei pediatri storici della Maremma, il dottor Ferruccio Terrosi. Aveva 91 anni: ne avrebbe compiuti 92 il prossimo 17 dicembre.
La famiglia, per onorare la sua vocazione professionale lunga tutta una vita, ha deciso di allestire la camera ardente nell’ambulatorio di via Verdi 2 dove migliaia di famiglie nel corso degli anni hanno portato i propri figli per le visite di controllo, per una rassicurazione o solo per un consiglio. «Tre generazioni di grossetani sono passate da quello studio – racconta uno dei tre figli di Ferruccio, Riccardo – C’è chi veniva da bambino per essere visitato poi è diventato genitore e nonno ma sempre mio padre era il punto di riferimento».

Ferruccio Terrosi si era laureato in Medicina all’Università di Siena nel 1959, anno a cui risale la sua iscrizione all’albo dell’Ordine provinciale dei medici chirurghi, per poi conseguire due specializzazioni a Pisa: pediatria nel 1963 e puericultura e dietetica infantile nel 1964. Nel suo caso non è esagerato dire che ha lavorato fino all’ultimo perché solo con la pandemia nel 2020 la famiglia è riuscita a convincerlo a smettere di lavorare. Ma non è stato affatto facile, sottolinea il figlio: «Lui voleva continuare a visitare anche bardato con la mascherina e i dispositivi perché con le famiglie c’era un rapporto di fiducia e di confidenza ma noi gli abbiamo fatto capire che non era più opportuno. Comunque anche se era anziano, anche se non frequentava più i congressi e magari non era aggiornato sulle nuove terapie la sua preparazione e competenza erano indiscutibili».

Fino a giugno il dottor Terrosi stava bene, tanto da concedersi un’ultima vacanza in montagna con tanto di camminate e nuoto in piscina, poi le sue condizioni di salute hanno iniziato a declinare fino al decesso di ieri. Oltre ai bambini e al lavoro Ferruccio Terrosi si è dedicato alla sua famiglia che gli ha donato tre figli e cinque nipoti e ha coltivato anche l’impegno in politica.

Era iscritto al Partito Social Democratico Italiano (Psdi) e fu candidato alle elezioni amministrative del 1988 in cui risultò eletto di nuovo sindaco di Grosseto Flavio Tattarini. In forza del grande consenso di voti Terrosi fu scelto per un assessorato di peso anche se non inerente con la sua professione, quello al commercio. Un’altra passione di Terrosi ha i colori rossoneri della maglia del Milan ed è passata anche al figlio Riccardo. «Quando avevo 9 anni mio padre mi portò a vedere il Milan allo stadio a Salonicco per la finale di Coppa delle Coppe – dice il figlio – e l’anno scorso dopo cinquant’anni sono riuscito a fare altrettanto riportandolo allo stadio».
La salma del dottor Terrosi è esposta nell’ambulatorio in via Verdi, domani (sabato 2) l’ultimo saluto con i funerali che saranno celebrati alle 11 in Duomo.

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