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Solidarietà

Grosseto, crowdfunding dell’Unione ciechi: «Servono strumenti per il centro»

di Sara Landi

	Un gruppo Uici durante una gita
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Un gruppo Uici durante una gita

Sioli Sereni (Uici): «Abbiamo bisogno di apparecchiature per la riabilitazione». La donazione minima è di 5 euro, sono previste ricompense simboliche per alcune soglie di contributo

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GROSSETO. Tre anni fa è nato anche a Grosseto, all’interno del reparto di oculistica dell’ospedale Misericordia diretto dal dottor Angelo Balestrazzi, un centro per l’ipovisione dedicato alla riabilitazione e al potenziamento delle capacità visive residue di chi è affetto da ipovisione, ovvero chi ha una visione non superiore ai 3 decimi o un campo visivo inferiore al 60%.

Si parla di ipovisione quando la vista è molto suscettibile agli stimoli esterni come luce e buio e quando un soggetto non riesce a elaborare le immagini in velocità. Adesso per potenziare i servizi che il centro offre e dotarlo di nuove apparecchiature ancora più all’avanguardia l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uici) di Grosseto ha deciso di lanciare una raccolta fondi sul web (crowdfunding) grazie al supporto e alla formazione ricevute da Banca Tema. Nasce così il progetto “Arcobaleno nel buio” sulla piattaforma www.ideaginger.it. «Alcuni mesi fa – spiega la presidente di Uici Sioli Sereni – siamo stati invitati da Banca Tema insieme ad altre realtà del terzo settore per conoscere le grandi potenzialità di questa piattaforma. La proposta ci ha entusiasmati e così abbiamo pensato di lanciare una raccolta per nuove apparecchiature per il centro per l’ipovisione».

Il centro funziona e lavora con personale qualificato ma con una dotazione maggiore potrebbe dare risposte a un maggior numero di utenti e migliorare l’autonomia delle persone. «In due anni gli utenti del centro sono stati un centinaio – dice Sereni – ma le persone con una disabilità visiva nella nostra provincia secondo una ricerca Istat sono oltre 600. La differenza è dovuta al fatto che pur essendo il centro dotato di ottimi specialisti a mancare è una gamma di attrezzature ampia e utile alla riabilitazione».

Per cercare le migliori attrezzature spesso gli utenti sono costretti a rivolgersi ad altri centri (Siena e Careggi i più vicini), con inevitabili disagi legati alla trasferta o alla necessità di un accompagnatore. Con i soldi della raccolta fondi (obiettivo minimo 4500 euro, al momento completato al 48%) la Uici di Grosseto vuole acquistare un Ocr, un innovativo ausilio vocale che funziona come scanner: basta introdurre un documento cartaceo per sapere cosa c’è scritto senza dover chiedere aiuto ad altri. «In caso di necessità questo ausilio può essere richiesto anche tramite l’Asl – dice Sereni – ma è utile che un centro per l’ipovisione lo abbia e lo faccia provare perché gli utenti possano decidere se richiederlo o meno».

La raccolta serve anche a dotare il centro di un iPad e di un iPhone dove installare un programma, Vision Pad, che permette all’ortottista di far fare gli esercizi che aiutino la persona a migliorare la gestione dello spazio e dell’ambiente nella quotidianità. Anche questa è una risorsa importante perché una volta che l’utente ha imparato a usare il programma in ambulatorio può esercitarsi a casa. Si può aderire anche donando solo 5 euro ma sono previste ricompense simboliche per alcune soglie di contributo. «Sono tutte pensate per far conoscere la nostra associazione e aprirsi ancora di più alla comunità – dice Sioli Sereni – Chi dona 20 euro può incontrarmi, ci prendiamo un caffè insieme e gli racconto cosa facciamo con la Uici mentre chi dona 40 euro può partecipare all’esperienza dell’aperitivo al buio nella nostra sede». Per contribuire alla raccolta fondi c’è tempo fino all’8 dicembre. Solo se l’obiettivo minimo sarà raggiunto i soldi donati andranno nelle casse della Uici per l’acquisto degli apparecchi. «Ringraziamo i singoli donatori che hanno già creduto in questo progetto – dice Sereni – e tutto il centro anziani di Gorarella che, saputo della raccolta fondi in corso, ha organizzato una cena sociale con tanto di musica e destinato a noi il ricavato. Il loro è stato davvero un gesto bellissimo».

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