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All'Isola del Giglio i cani bagnini hanno vegliato sull'estate

di Ivana Agostini
All'Isola del Giglio i cani bagnini hanno vegliato sull'estate<br>

I cani sono stati messi a disposizione gratuitamente dalla Scuola italiana cani salvataggio

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ISOLA DEL GIGLIO. Al Campese i cani bagnini hanno aiutato gli assistenti bagnanti. Si è appena conclusa la stagione balneare 2024 e la sezione Toscana della Scuola italiana cani salvataggio fa un bilancio del servizio di salvamento con l’impiego di unità cinofile nella meravigliosa spiaggia del Campese all’Isola del Giglio.

La collaborazione

Una collaudata collaborazione, giunta ormai al quarto anno, tra Sics, Lega Navale Italiana sezione Isola del Giglio insieme al consorzio Balneari Campese, con il sostegno di partner del territorio che credono nel progetto. La Scuola italiana cani salvataggio, che da oltre trent’anni forma unità cinofile per il soccorso in mare grazie a un accordo quadro con il Comando generale e il corpo delle Capitanerie di Porto – guardia costiera, ha da subito accettato la proposta di mettere a disposizione i suoi cani e i loro conduttori gratuitamente, tutti volontari, per dare nel periodo di maggiore affluenza alla spiaggia del Campese un concreto sostegno ai bagnini impiegati sulle torrette.

Formazione


L’iniziativa non si è limitata all’ordinario servizio di salvamento, ma si è concentrata anche sulla formazione (con la 3 giorni di maggio) nella quale una quarantina di unità cinofile si sono impegnate in un’importante esercitazione di protezione civile e nella comunicazione e informazione dell’utenza rispetto ai possibili pericoli, mediante dimostrazioni e simulazioni che hanno coinvolto bambini, adulti e anziani. «È stata data anche copertura di servizio per alcuni eventi specifici come una regata remiera e – dicono dalla scuola – abbiamo avuto il piacere e l’onore di presenziare alla processione del santo patrono di Giglio Campese san Rocco. Il cane-bagnino pertanto è diventato un vero e proprio strumento di connessione per la comunità vacanziera».

Molti anche i bimbi che hanno interagito con i cani da salvataggio e che sono stati omaggiati con una copia della favola “A quattro zampe tra le onde” ambientata al Faro di Capel Rosso e che tratta argomenti legati al tema della salvaguardia dell’ambiente, principalmente quello marino e il rispetto degli animali. «Siamo orgogliosi e felici di tornare ogni anno al Giglio e renderci utili per tutta la comunità – dice Salvo Gennaro, responsabile della Sics - Qui tutti noi ci sentiamo a casa accolti da gente sempre sorridente e ospitale». «La Lega Navale Italiana – commenta Alessandro Belardini responsabile della delegazione di Isola del Giglio – persegue, con grande impegno insieme alla Sics, le proprie finalità istituzionali nell’ambito della salvaguardia della vita in mare e della divulgazione della cultura e del rispetto del mare». l


 

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