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Devastazione maltempo, in Maremma alberi abbattuti e danni a stabilimenti e aziende: il bilancio da nord a sud

di Ivana Agostini e Sara Venchiarutti
La pineta in Giannella con tante piante abbattute dalla furia del vento (fotoservizio di Enzo Russo)
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La pineta in Giannella con tante piante abbattute dalla furia del vento (fotoservizio di Enzo Russo)

Capannoni scoperchiati e mezzi distrutti dalla furia del vento di domenica 8 settembre. Danneggiato anche un campeggio

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GROSSETO. Pini abbattuti dalla furia del vento. Tetti danneggiati dalla caduta degli alberi. Ombrelloni e lettini degli stabilimenti balneari scaraventati via. Un pino decennale finito su un camper che è stato spezzato in due. Reti ombreggianti dei parcheggi stracciate come carta. È la devastazione provocata dalla tromba d’aria che ha interessato la Giannella, tra le zone più colpite domenica notte intorno alle 22. E poi il vento ha continuato la sua corsa e allora ci sono i capannoni completamente divelti, i tetti di case e aziende scoperchiate a Fonteblanda (Orbetello) e a Manciano. Una notte da incubo con tanta pioggia e il bagliore dei lampi in tutto il territorio della Maremma, dal nord fino al sud passando per Grosseto e l’Amiata. E di conseguenza danni e disagi. A Follonica e a Grosseto sottopassi allagati, a Massa Marittima alcune strade sono diventate come torrenti. Tra Manciano e Magliano alberi caduti sulla strada e tetti fortemente danneggiati, oltre a strade sporche di detriti e piante a terra anche sulla Sp160. In tutto il territorio erano attive una trentina di squadre della protezione civile.

Giannella

Ma tra le zone dove il maltempo s’è accanito di più c’è la Giannella. Un vento fortissimo che ha buttato a terra tutto ciò che si è trovato davanti, fino a Fonteblanda, alla statale Aurelia. Un vento durato circa una mezz’ora: in molti hanno risentito lo stesso boato udito nel 2019 quando il territorio orbetellano venne colpito da un tornado che arrivò dal mare e attraversò tutta la Feniglia finendo la sua corsa nelle campagne di San Donato. Questa volta è toccato all’altro tombolo, a una parte della Giannella. Molti alberi che costeggiano la strada sono finiti sulla provinciale ostruendo il passaggio. Molti di quelli che si trovavano nella pineta sono finiti sui tetti abbattendo i cornicioni. Alcuni dei vialetti di accesso alle villette sono rimasti off limits per tutta la giornata di ieri, quando gli operai delle ditte di giardinaggio hanno lavorato alacremente per tagliate tronchi e rami.

Lo stabilimento

In Giannella oltre alle case si trovano molti stabilimenti balneari, alcuni dei quali hanno subito danni ingenti. È il caso del Tramonto. «Nel nostro stabilimento – dice Raffaele Mori, titolare della struttura – abbiamo, anzi avevamo, circa un centinaio di ombrelloni che sono andati tutti distrutti. Spazzati via. Non sono i classici ombrelloni, sono quelli che facciamo noi in maniera artigianale e adesso non ci sono più. I lettini sono stati sparpagliati sulla spiaggia. Per fortuna il vento non ha colpito la struttura che si è salvata e lì non abbiamo subito danni. Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) ho dovuto richiamare al lavoro tutti per cercare di mettere a posto il più possibile. Ovviamente siamo dovuti restare chiusi perché la spiaggia non era certo più attrezzata e questo è un ulteriore danno. Dei sei gazebo – aggiunge il titolare – ne sono rimasti quattro, due li ha distrutti. Adesso inizierà la conta dei danni che saranno ingenti». Mori ha anche uno stabilimento in Feniglia, il Feniglia 57: il vento ha colpito pure lì anche se con una intensità minore, ma anche lì ha scoperchiato una struttura.

Al campeggio

Danni anche al campeggio di Franco Frosoni, Bocche d’Albegna. «Per fortuna nessuno si è fatto male – dice il titolare – a quell’ora alcuni non erano in campeggio e altri erano a casa. Se fosse successo solo due settimane fa molto probabilmente avremmo avuto delle vittime visto come si sono abbattuti i pini sulle strutture dei campeggiatori. Sono già contento che nessuno si sia fatto male. Il vento era così forte che dove abito, a Case Brancazzi, vicino ad Albinia, ha danneggiato due colonnine in sasso»

L’azienda a Fonteblanda

Ma la tempesta ha fatto danni anche a Fonteblanda. Stefano Ricci – dell’azienda agricola “Ricci” – s’è trovato davanti un capannone completamente divelto: «Il vento – spiega – l’ha portato a un chilometro di distanza, disintegrandolo. Un altro è stato scoperchiato». E poi «ci sono gli alberi caduti, i tetti delle case danneggiati con tegole ovunque». Danni arrivati nel momento peggiore, quello della vendemmia. «Un vigneto ha addirittura tutti i pali di ferro piegati dal vento», aggiunge Ricci. Da ieri è al lavoro per cercare di rimettere a posto. «Non ci possiamo fermare e – spiega – siamo senza corrente: per fortuna abbiamo un generatore per la vinificazione, perché abbiamo tutti i vini in temperatura controllata». Con una prima stima «si parla di centinaia di migliaia di euro di danni considerando tutto, anche i capannoni: dagli 800mila al milione di euro».

Il Coc

Per tutta la notte la protezione civile di Orbetello ha operato sul territorio per monitorare e risolvere le situazioni critiche. Ieri il Comune ha aperto il Coc (centro operativo comunale). «L’apertura del Coc – spiegano dall’amministrazione comunale – si è resa necessaria per coordinare il nostro ufficio di protezione civile con gli altri soccorritori che stanno raccogliendo le richieste di aiuto per i danni. Già da stanotte (fra domenica e lunedì, ndc), abbiamo attivato gli interventi di rimozione di alberi caduti, di messa in sicurezza e ripristino della viabilità e delle aree di competenza dell’Ente. Per tutta la notte scorsa, inoltre, sono stati effettuati pattugliamenti per verificare le situazioni di criticità». La Regione Toscana ha aperto una scheda per la rilevazione delle criticità: «Lo stato di calamità – proseguono dall’amministrazione comunale – non è stato ancora dichiarato, per il momento siamo alla rilevazione dei danni che, anche da quanto emerso durante la prima riunione del Coc, risultano essere molto più estesi di quanto sembrava in un primo momento». Oltre ad aver creato numerose difficoltà alla viabilità, i forti temporali hanno danneggiato anche molte case private, strutture ricettive e mezzi di trasporto: «I cittadini sono invitati a segnalarli agli indirizzi mail dell’ufficio protocollo: protocollo@pec.co muneorbetello.it o protocollo@comune.orbetello.gr.it o al 0564 861100».




 

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