Il Tirreno

Grosseto

L’allarme truffe

Rubano la borsa a un’anziana con il “trucco” degli spiccioli e comprano 1400 euro di vestiti: il caso in Toscana

di Sara Venchiarutti

	La donna ha fatto denuncia ai carabinieri
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La donna ha fatto denuncia ai carabinieri

La donna aveva appoggiato la borsa sul sedile della sua macchina dopo essere uscita dal supermercato: il racconto

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GROSSETO. Le hanno rubato la borsa martedì mattina alle 11,10 (13 agosto) al parcheggio di un supermercato in via Pisacane. E in poco meno di un’ora con il bancomat trafugato – l’ultimo acquisto risulta alle 12,05 – le hanno portato via 2.400 euro, sottraendole così una buona parte del conto. Un po’ – mille euro – li hanno prelevati in contanti. Gli altri – 1.400 euro – sono stati spesi in articoli di vestiario in un negozio di sport della città. E anche se erano in cinque –  giovani, d’età di circa 30 anni all’apparenza – a fare "spesa" con la carta trafugata, sono stati in due a rubare la borsa a una donna di Grosseto di 78 anni.

Il racconto

Elena (il nome è di fantasia, ndr) è appena andata a fare la spesa. Esce dal supermercato, arriva alla macchina, mette via le buste e appoggia la borsa sul sedile a fianco, quello del passeggero. Sta per partire quando a un certo punto sente bussare al finestrino. È un giovane uomo che gli fa segno di abbassare, ha qualcosa da dirle.

«Signora, le sono caduti gli spiccioli»

«Signora, le sono caduti degli spiccioli a terra». Elena è sorpresa: «Non li avevo, di sicuro non sono i miei», risponde sicura mentre guarda quei pochi spicci che in effetti sono sul selciato. Il giovane però insiste: «Sono suoi, se vuole glieli raccolgo io, non si preoccupi». Elena replica con gentilezza, dice che non serve. A un certo punto però sente sbattere la portiera dal lato del passeggero. Mentre lei era distratta a parlare con l’uomo, una ragazza – che Elena aveva notato all’uscita del negozio – arriva fulminea, apre la portiera e le ha porta via la borsa.

La borsa e la denuncia

«Tutto è successo in pochissimi secondi», racconta la figlia della donna. Sono appena uscite dalla caserma dei carabinieri dopo aver fatto denuncia. «Mia mamma – continua – è andata in confusione. Ha dovuto chiedere di usare un altro telefono (il suo era nella borsa rubata). Tra avvertire me e chiamare i carabinieri è passato un po’ di tempo, che i ladri hanno sfruttato al massimo». Prima si sono diretti in un negozio di sport in città e lì hanno fatto diversi acquisti per un totale di 1.400. «Ci hanno detto che erano in cinque», dice la figlia della donna. Poi si sono spostati e poco tempo dopo ecco un’altra traccia del bancomat. Stavolta è allo sportello bancario di via in piazza Ponchielli.

I mille euro

«Qui – continua – hanno prelevato mille euro. Purtroppo, mia mamma, essendo anziana, aveva paura di dimenticarsi il Pin, e allora teneva un bigliettino nella borsa con il codice. L’ultima transazione è delle 12,05. Subito dopo sono riuscita a bloccare il bancomat di mia mamma. Lei da sola non lo sa fare, e i truffatori lo sanno: così hanno più margine di tempo. Se la prendono con le persone più deboli».

Dentro la borsa in contanti c’erano anche 210 euro, oltre agli occhiali da vista, il cellulare. «La borsa l’abbiamo ritrovata per terra in via Bonghi. I vari oggetti personali erano tutti sparsi in terra. L’hanno rivoltata per prendere le cose di valore», dice ancora la figlia, che ammette: «Mia mamma – spiega – è un po’ demoralizzata. Non tanto per i soldi persi, ma se deve avere paura di tutto uscire diventa brutto. Le dispiace non potersi più fidare di nessuno. È amareggiata dalla situazione. Non le era mai capitata una cosa del genere. Qualche tempo fa avevano provato a derubarla con la truffa dello specchietto, ma lì l’aveva capito subito ed è riuscita a uscirne indenne. Stavolta non le sembrava una truffa, all’inizio».

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