Gioco
Porto Santo Stefano, i due conducenti si picchiano dopo un tamponamento: parapiglia sulla provinciale e traffico in tilt
La Maremma è presa d’assalto dai vacanzieri e circolare può rivelarsi un’impresa: decine di persone sono rimaste bloccate
PORTO SANTO STEFANO. La fila che rallenta il traffico, un automobilista che si spazientisce e fa sorpassi azzardati, grida a chi lo rimprovera “ti sparo in bocca” finché non colpisce, andando all’indietro, la vettura che lo segue. Ne deriva una scazzottata che finisce nell’arresto del giovane alla guida del furgone bianco che risiede nel comune di Manciano.
Cos’è successo
È la sintesi di quel che è successo in un tardo pomeriggio di ordinaria follia vissuto lungo la strada provinciale 161 che da Orbetello conduce a Porto Santo Stefano. In questi giorni la Maremma è presa d’assalto dai vacanzieri: arrivare nei paesi affacciati sul mare può rivelarsi una vera impresa se non si è armati di sana e santa pazienza. Le strade sono piene di auto che si riversano sulle arterie tutte nello stesso momento. Lunedì sera (12 agosto), a pochi giorni dal Ferragosto, la strada per arrivare a Porto Santo Stefano era un lungo serpentone di auto incolonnate, che procedevano a velocità ridotta. Un furgone bianco guidato da un ragazzo residente nel mancianese ha effettuato una serie di sorpassi azzardati per superare tutte le auto che erano in fila. Tutto è successo nella zona del Belvedere, a pochi chilometri dall’ingresso del paese in un punto nel quale ci sono curve che impediscono la visibilità.
Il racconto
«Voleva superare tutta la fila – racconta al Tirreno un testimone – e per farlo ha invaso la corsia opposta costringendo una vettura che proveniva da Santo Stefano a inchiodare per evitare un frontale. Due motorini che seguivano la macchina hanno rischiato un tamponamento a causa del suo sorpasso. Il giovane alla guida del furgone è poi rientrato nella sua corsia e, dopo alcuni istanti di calma, il suo veicolo ha iniziato ad andare all’indietro tanto che ha colpito la macchina che gli stava alle spalle». È da questo momento che è iniziato il parapiglia. Il giovane e il conducente dell’auto sono scesi e sono partiti pugni.
Il parapiglia e le indagini
Chi abbia agito per primo è al vaglio dei carabinieri che sono intervenuti sul posto. La dinamica è in via di ricostruzione. Sono scesi poi altri automobilisti e l’aria si è fatta incandescente: la coda e la lunga attesa che sarebbe aumentata ancora di più visto la scazzottata non hanno aiutato a rasserenare gli animi. Sono arrivati i carabinieri: tre auto, due dalla stazione di Orbetello e una dalla stazione di Porto Santo Stefano. Il giovane alla guida del furgone era – sempre secondo alcuni testimoni – fuori controllo e alla vista delle pattuglie si è avventato contro i militari dell’Arma che hanno cercato di calmarlo e farlo ragionare. Non c’è stato nulla da fare, gli animi erano troppo esacerbati e il ragazzo ha opposto resistenza anche ai carabinieri che sono stati costretti a far scattare le manette. Lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale.
Il traffico
Nel frattempo, il traffico era bloccato. Le auto venivano fatte passare a senso unico alternato. I carabinieri cercavano di calmare tutti gli automobilisti ormai infuriati per essere stati costretti a una lunga attesa da chi non aveva avuto la pazienza di rispettare il codice della strada. La fila è aumentata sempre di più rendendo l’arrivo in paese un vero incubo. Anche andare via dal paese non è stato agevole. Una serata che avrebbe dovuto e potuto essere di relax, per alcuni è diventata una lunga attesa lungo la provinciale 161.
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