Ritrova il Rolex a sei anni dal furto in Toscana: il “trucco” del codice segreto che molti non sanno
Era stato portato via dai ladri in una villetta di Castiglione della Pescaia: è rispuntato da un orologiaio in Germania, ecco come
GROSSETO. Nel 2018 fu rubato un Rolex a Castiglione della Pescaia. A lungo la proprietaria non ne ha più saputo nulla, finché l’anno scorso l’orologio non è spuntato dalle nebbie grazie al suo numero di matricola, intercettato in un centro d’assistenza a Colonia (in Germania): a 1.200 chilometri di distanza dalla Maremma. Oggi dopo sei anni il Rolex è tornato in Italia al polso della legittima proprietaria, una professionista grossetana che aveva sporto denuncia di furto.
Il furto nella villetta
La storia risale al 2018 quando Elena (nome di fantasia) subisce un furto nella sua villetta al mare a Castiglione. Moglie e marito escono a cena. Mentre non ci sono entrano i ladri, che trovano il Rolex e lo portano via. «Era un regalo che mi ero concessa con il frutto del mio lavoro», racconta all’epoca la proprietaria affranta. I malviventi avevano azzeccato il momento giusto, in cui i coniugi erano usciti e solo per caso avevano lasciato incustodito il prezioso orologio, del valore intorno ai 7mila euro. Era stato comprato in Maremma presso un rivenditore autorizzato, nuovo e con tutti i documenti, garanzie e certificazioni di autenticità. Come tutti i Rolex originali, l’orologio aveva anche il suo specifico numero di matricola che lo rendeva unico.
La denuncia
All’epoca Elena denuncia il furto ai carabinieri e inoltra una segnalazione alla Rolex, fornendo il numero di matricola. Passano mesi e anni senza più notizie dell’orologio; che risbuca all’improvviso nell’agosto 2023 quando un avvocato milanese che lavora per Rolex Italia telefona a sorpresa alla coppia per informarla che l’orologio si trova in Germania. Qualcuno (chissà se il ladro o un ricettatore) l’aveva portato a fare manutenzione al punto assistenza della Rolex di Colonia e l’addetto, inserendo nel database il numero di matricola, aveva visto che era stato trafugato in Maremma. Era partita da qui la segnalazione a Rolex Italia; l’avvocato milanese aveva chiamato la proprietaria a Grosseto per informarla del ritrovamento. «Dopo tutti questi anni non ci credevo più».
“Il ritorno a casa”
Il punto adesso era riportare il bene a casa; procedura che non è stata semplice né veloce, anzi piuttosto delicata. L’orologio è stato subito bloccato al centro assistenza. La professionista si è rivolta a un avvocato a Colonia; si è messa in moto la Procura di Grosseto. La polizia tedesca ha confiscato l’orologio che poi per mesi è rimasto in sicurezza negli uffici del commissariato. Fino alla restituzione alla proprietaria, avvenuta da poco. «Finalmente sono riuscita a riprendermelo», gongola la professionista.
La nota stonata
L’orologio poteva essere spedito, ma alla fine, racconta lei, «ho fatto istanza affinché la consegna fosse autorizzata direttamente a Colonia: a me o a persona da me delegata. Ho delegato mia figlia perché andasse a prenderlo e così è stato. Lei è partita e andata in Germania, le hanno riconsegnato l’orologio che è tornato al mio polso». Tutto risolto per il verso giusto. Se non fosse per l’unica nota stonata. In Germania il ladro (o ricettatore) aveva cambiato il quadrante con un altro, di dubbio gusto teutonico. «A quel punto l’ho portato a mia volta in assistenza per far tornare il quadrante com’era. Adesso sono contenta: ho recuperato un oggetto che per me aveva un grande valore, oltre che economico, affettivo. Ringrazio per la piena collaborazione gli uffici della Procura che si sono mostrati efficienti e disponibili a farsi carico del recupero». Dopo 6 lunghi anni.
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