Sicurezza
Grosseto, ruba un paio di ciabatte: rischia 2 anni di carcere
Arrestato in flagranza dai carabinieri: furto aggravato. A pesare un precedente richiamo di polizia per aver partecipato a una festa non autorizzata
GROSSETO. I carabinieri lo hanno sorpreso intorno alle 6 del mattino di ieri mentre armeggiava dentro a un’auto posteggiata in zona via Trieste. E lui, ai militari, ha detto semplicemente che la macchina non era sua ma all’interno dell’abitacolo aveva visto una bomboletta di lubrificante spray e paio di ciabatte che voleva per sé.
Un trentenne senza fissa dimora, originario di un paese dell’interno della provincia, è stato così arrestato e poche ore dopo è finito davanti al giudice Andrea Stramenga e alla viceprocuratrice onoraria Elena Bartalini per l’udienza di convalida dell’arresto e la formulazione del capo di imputazione: del furto aggravato, una fattispecie di reato che prevede fino a due anni di reclusione.
L’uomo, infatti, è gravato da un precedente richiamo di polizia per aver partecipato a una festa non autorizzata, e secondo il rapporto dei carabinieri avrebbe forzato lo sportello dell’auto; in più, nella propria macchina – perquisita dai militari – sono stati trovati arnesi da scasso.
Un esito inatteso per Rachele Morini, avvocata di fiducia dell’uomo, che al nostro giornale spiega la propria strategia per alleggerire la posizione del suo assistito: «Ho chiesto alla persona offesa (la persona che ha subito il furto, ndr) il risarcimento del danno a fronte, opportunità offerta dalla riforma Cartabia, della remissione della querela. Altrimenti dovremo chiedere il patteggiamento».
Al termine della camera di consiglio il giudice ha convalidato l’arresto e ha fissato la prossima udienza tra poche settimane.
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