Il Tirreno

Grosseto

Il caso

Campagnatico, rimosso l’autovelox allo svincolo. E il sindaco replica all’opposizione

di Matteo Scardigli
L’autovelox fotografato all’altezza delle Stiacciole
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L’autovelox fotografato all’altezza delle Stiacciole

Pesucci non ci sta: «Notizie false divulgate da qualche “ominicchio”»

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CAMPAGNATICO. L’autovelox lungo la Strada statale 223 “di Paganico”, chilometro 14.730, qualche metro dopo il cartello stradale che indica l’uscita per Campagnatico, dopo la prima “apparizione” e relative polemiche dell’opposizione in consiglio comunale e di Anvu (l’Associazione professionale polizia locale d’Italia), non c’è più.

La postazione di rilevamento mobile è stata avvistata ieri alla Steccaia, cioè in uno dei punti autorizzati dalla questura; che invece aveva espresso parere negativo in merito all’altra perché non idonea per svolgere il servizio in sicurezza dato che nel posto indicato non c’è una piazzola di sosta ma solo un marciapiede rialzato, che non è sufficiente a garantire la sicurezza degli operatori e degli utenti della strada.

Stesse motivazioni addotte a suo tempo, dopo il diniego da parte dell’ufficio del dipartimento della pubblica sicurezza, dall’ormai ex responsabile della polizia municipale, Francesco Angelini, diretto verso un nuovo incarico. E qui entra in polemica il sindaco Elismo Pesucci in merito a «notizie false divulgate da qualche ominicchio», cioè il capogruppo di minoranza, Luca Grisanti.

Il primo cittadino chiarisce che il responsabile, suo ex collega al tempo in cui al vertice della polizia locale c’era lui stesso, «non è stato rimosso da nessuno» ma «ha presentato 30 giorni prima, come prevede il contratto di lavoro, le dimissioni dal Comune», lodandone «alto profilo professionale, capacità e competenza». Angelini, come scriveva Il Tirreno, si è dimesso ufficialmente perché “non è più in grado di garantire gli standard qualitativi per l’ente”; dopo – l’uovo e la gallina – aver espresso il proprio parere sul posizionamento del rilevatore di velocità.

E il sindaco precisa: «La questura ci ha detto che dobbiamo mettere l'autovelox in piazzole sicure, sta quindi alla discrezionalità dell'organo di polizia. Angelini? Non ha detto che quella piazzola non è sicura, ma che preferiva metterlo altrove».

Piazza pulita anche sulla questione sfalcio dell’aiuola che ospitava la postazione mobile: «Il taglio dell’erba è stato effettuato dagli operai Anas, che ringrazio per questo», precisa il sindaco. L’aiuola su cui l’autovelox, secondo la questura, non può stare. E Grisanti ribatte: «Il cantoniere Anas c’è andato sull’aiuola e ci ha trovato gli operai della Campagnatico Servizi». Di nuovo Pesucci: «I nostri operai c’erano, sì, ma per un sopralluogo; nel caso in cui Anas non avesse potuto pulire».

Il primo cittadino contrattacca anche sulla bagarre nell’ultima assise: «Quando il consigliere di minoranza sostiene che nell’ultima seduta consigliare, mancava un assessore, è falso: gli assessori erano tutti presenti alla seduta di consiglio comunale; il sindaco ha dato ampie spiegazioni sulla delibera della variazione di bilancio ed è sempre a disposizione per qualsiasi delucidazione». Ancora Grisanti spiega l’inghippo, che, nasce dalla delega al bilancio: «Il Comune non ha un assessore al bilancio e la delega ce l’ha la consigliera Galeazzi; che non era presente. Infine la chiosa del primo cittadino, che ribadisce: «I conti sono a posto, gli investimenti procedono a gonfie vele, i servizi sono efficienti».

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