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Grosseto

Strade e proteste

Grosseto, viabilità sperimentale bocciata: «La ciclabile toglierà posti auto»

di Elisabetta Giorgi
Via del Commendone dove sarà realizzata la pista ciclabile nei due sensi di marcia
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Via del Commendone dove sarà realizzata la pista ciclabile nei due sensi di marcia

Gli abitanti del Commendone critici sul progetto del Comune

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GROSSETO. Il Comune di Grosseto punta a sperimentare una viabilità alternativa in via del Commendone alle porte di Grosseto, spiegando di farlo per risolvere «i disagi dei cittadini». L’ipotesi è quella di realizzare per le auto un senso unico di marcia da via Senese verso il centro commerciale Maremà, e una pista ciclabile in entrambi i sensi di marcia. Ma i cittadini della zona non sono molto d’accordo.

È critico Riccardo Rossi, che ha contattato Il Tirreno e parla anche a nome del vicinato. Via del Commendone è una strada stretta che congiunge via Senese con la nuova viabilità del Maremà. C’è il limite di 30 chilometri all’ora, la manutenzione dell’asfalto è assente, la strada piena di crepe e buche, la segnaletica pari a zero. E c’è soprattutto il problema dei parcheggi non regolamentati.

Non ci sono stalli per le auto. Le macchine sono storicamente posteggiate lungo la strada ai lati di via del Commendone sul lato destro guardando via Senese, oltre che in un’area (sempre senza stalli) di fronte alla chiesa apostolica, e in altri due parcheggi ai margini della strada, di cui uno veramente piccolo (anche qui senza stalli). I posti a disposizione delle auto dei residenti già non appaiono abbondanti, e poi (senza segnaletica) comunque sono soggetti ad anarchia. «Specie quando ci sono le riunioni della chiesa apostolica – spiega Rossi a nome di altre persone dell’abitato – il posteggio si riempie» e trovare posto è un’impresa.

La pista ciclabile nei due sensi di marcia dovrebbe nascere qua in via del Commendone, ma dove? Probabilmente il marciapiede con i lampioni resterà intatto e la pista (direzione Senese) nascerà lungo la strada dove vengono posteggiate le auto, portando all’eliminazione dei “parcheggi”, per quanto improvvisati, lungo la via dove gli abitanti avrebbero da sempre preferito una regolamentazione. E le auto dove potranno sostare? «Sarà un problema. Da sempre segnaliamo l’annosa mancanza di parcheggi e la totale assenza di segnaletica verticale e orizzontale», cosa che potrebbe peggiorare con la ciclabile che sottrarrà spazio alle auto.

Per Rossi e per il vicinato, parlare di una viabilità sperimentale di questo tipo come se fosse stata “richiesta dai cittadini” al Comune per risolvere i problemi esistenti è «fuorviante in quanto la realizzazione di una pista ciclabile non è stata richiesta e potenzialmente potrebbe arrecare problemi alla zona». Specie, appunto, per il problema dei parcheggi in quanto via del Commendone è già di per sé stretta. Nonostante l’arrivo del senso unico per le auto che farà guadagnare spazio, «riesce complicato contemperare la larghezza della strada con la creazione di una ciclabile nei due sensi di marcia che sottrarrebbe ulteriore spazio alla carreggiata».

È ben visto, invece, l’arrivo del senso unico (quello sì è stato richiesto dai cittadini), anche se probabilmente – dice Rossi pur specificando di non essere un “tecnico” – «per noi forse sarebbe stato meglio istituirlo dal Maremà verso la Senese, e non viceversa dalla Senese verso il Maremà. Con il nuovo senso unico, difatti, dalla Senese non si ovvierebbe al pericolo di chi deve fermarsi in mezzo a via Senese per svoltare in via del Commendone». Manovra storicamente considerata rischiosa e che non sarebbe eliminata con il nuovo progetto sperimentale.

Né si risolve «il problema di furgoni che sfrecciano ad alta velocità dalla zona di via Genova verso il Maremà per andare a fare consegne. In via del Commendone il limite è 30, ma i veicoli passano a tutta birra, in una strada stretta e non in condizioni ottimali dal punto di vista della manutenzione, senza controlli o deterrenti».

La strada non è in buono stato, la manutenzione assente, la segnaletica di fatto non c’è; i posti per le auto probabilmente sono destinati a calare anche di più.

I cittadini chiedono al Comune di spiegare «come e dove intende realizzare questi tratti di ciclabile e dove intende eventualmente collocare gli stalli dei parcheggi che verranno soppressi, cosa pensa di fare per la manutenzione stradale e del verde pubblico e per frenare l’alta velocità. Da tempo chiediamo attenzione sull’abbandono della zona, perciò sarebbe stato sinceramente più gradito che fosse stato restituito decoro alla via, piuttosto che si pensasse a creare nuove infrastrutture. Le condizioni di marciapiedi (divorati dalla vegetazione: vedi nello spiazzo davanti alla chiesa) e dell’asfalto (buche profonde) sono pessime; si vuol provvedere al ripristino o verrà solo “colorata in rosso” una parte d’asfalto per fare la ciclabile? Davanti alla chiesa un vecchio pino ha rami pericolanti, che vengono tagliati solo se si spezzano e l’intervento viene fatto in emergenza dai vigili del fuoco. Alla confluenza della via con la rotatoria del Maremà/via Lorenzini, l’erba incolta è altissima». In un tratto a sfondo cieco (sempre via del Commendone)giace abbandonata una macchina cannibalizzata e vandalizzata. C’è un frigorifero in un fosso.

 

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