Toscana
Si spoglia nudo e devasta il locale a Porto Ercole: chi è l’uomo che ha seminato il caos
È accaduto al New Roxy Bar. La mattina dopo, in ospedale, ha raccontato ai militari di non ricordare niente
PORTO ERCOLE. «Posso usare il bagno?». Comincia così, con una domanda innocente, intorno alle 20,40 di lunedì 15 luglio, una serata di follia che si è conclusa nel pomeriggio di martedì 16 giugno in Tribunale; passando per l’ospedale. Una serata il cui protagonista, l’indomani mattina, sostiene di non ricordare nulla.
Il caos
Siamo al New Roxy Bar, e quando – dopo pochi minuti – la porta dei servizi si apre esce Daniele Piacentini, operaio del cantiere, completamente nudo. L’uomo, descritto da alcuni testimoni come “in evidente stato di alterazione” comincia a devastare il locale. Scaglia a terra la vetrina dei panini, stessa “punizione” inflitta al registratore di cassa. Non va meglio allo schermo del computer né ai frigoriferi delle bevande. Poi afferra l’affettatrice da banco e la scaglia in direzione di un avventore. Spacca quasi tutto. Poi esce dal locale, si riposa per qualche istante, quindi entra e ricomincia. Colpisce a mani nude, causandosi numerose ferite da taglio su braccia, mani e dita.
I filmati e il processo
Tutto sotto le telecamere di videosorveglianza e le decine di occhi (e telefonini) di residenti e turisti attirati dalla confusione. È il titolare del locale, Emiliano Giuggioli, a chiamare i carabinieri; che – arrivati sul posto alcuni minuti più tardi – si trovano di fronte un Piacentini ancora molto agitato (e sempre senza vestiti): l’uomo non dà intenzione di volersi attenere alle disposizioni dei militari; che lo arrestano per danneggiamenti e minacce e violenza a pubblico ufficiale. Piacentini si sveglia l’indomani (martedì 16 luglio) in un letto di ospedale. Ai militari – appunto – dice di non ricordare niente di quanto accaduto la notte precedente, nonostante le ferite agli arti. Questo, tuttavia, non impedisce che il pomeriggio si vada in aula per l’udienza convalida dell’arresto, difeso d’ufficio da Massimiliano Arcioni, di fronte alla giudice Agnieszka Karpinska. Nel frattempo Giuggioli, aiutato da amici e dipendenti (che ringrazia in maniera sentita), già a partire dalle 5 del mattino si è rimboccato le maniche per mettere insieme i cocci – letteralmente – del suo locale. Ha sporto denuncia querela ai carabinieri, quindi si affida all’avvocato Simone Borghetti e presenta anche lui in tribunale. «Non so quantificare i danni in sé, ma quello alla fine è il meno: è lo stare chiuso che mi costa fra i 2 e i 3mila euro al giorno», premette, e poi racconta: «Stamani sono venuti alcuni suoi familiari per capire se c’era qualcosa che potevano fare, ma di fronte a quello che è accaduto...». Al termine della camera di consiglio, la giudice convalida l’arresto e dispone nei confronti di Piacentini l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per due volte a settimana.
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