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Grosseto

Il caso

Doping nel baseball, Federico Giordani positivo. Bsc: «Ora le controanalisi»

di Maurizio Caldarelli
Federico Giordani. Esterno del Bsc (foto Agenzia Bf)
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Federico Giordani. Esterno del Bsc (foto Agenzia Bf)

Ipotesi di consumo di cannabis nella trasferta di Macerata. Esterno biancorosso sospeso dalla Fibs, salta i preliminari dei playoff

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GROSSETO. Il Bsc Big Mat dovrà fare a meno, per le gare decisive della stagione, di uno dei giocatori di maggior talento: l’esterno Federico Giordani, risultato positivo al Carboxy Thc, il principale metabolite secondario del Delta-9-tetraidrocannabinolo, che si viene a formare nel corpo dopo il consumo di cannabis, durante un controllo effettuato da Nado Italia nel corso della trasferta sul campo dell’Hotsand Macerata del 14 e 15 giugno scorsi, e sospeso in via cautelare dalla Federazione italiana baseball e softball in attesa dell’effettuazione delle controanalisi.

Un duro colpo della società del presidente Massimo Ceciarini, che si vede privata di un giocatore di grande spessore, uno dei più importanti tra gli italiani proprio alla vigilia dei preliminari che sono l’antipasto dei playoff scudetto.

Giordani, titolare inamovibile, è arrivato in Maremma lo scorso inverno dopo essere cresciuto nell’Anzio, suo paese natale, e nei Lions Nettuno. A 16 anni ha firmato un contratto professionistico con una delle più importanti organizzazioni professionistiche al mondo, i Los Angeles Dodgers. Tornato in patria ha giocato nel Nettuno e nel 2019 è andato a vincere lo scudetto a San Marino.

Da questa stagione è a disposizione del manager Stefano Cappuccini, insieme a un gruppo di altre tre compagni di squadra, con lo scopo di alzare il livello tecnico della squadra, che nelle scorso fine settimana ha chiuso la prima parte della stagione al quinto posto della classifica del girone A e che si appresta a tentare di ripetere l’impresa della scorsa stagione, nella quale chiuse addirittura nella Top Four, dopo aver disputato le semifinali scudetto.

«In merito alla notizia relativa alla sospensione cautelativa di un nostro tesserato a seguito di un controllo antidoping – scrive in una nota la società Bsc Grosseto, dopo che è stata divulgata la notizia della positività di Giordani – siamo solo agli inizi della fase di accertamento. Come da procedura, nei prossimi giorni saranno richieste e svolte le controanalisi da parte del tesserato biancorosso. Precisiamo che la sostanza contestata non migliora la prestazione dell'atleta e confidiamo che tutto possa risolversi in un tempo relativamente breve».

A Giordani, che nelle partite incriminate a Macerata chiuse con tre valide su otto turni complessivi in battuta, viene contestato di aver violato l’articolo 2.1; rischia comunque una squalifica lieve, fino a tre mesi. Tutto poi dipende se l’esterno biancorosso deciderà di collaborare con la procura antidoping nella fase processuale: questo comportamento potrebbe servire a ottenere uno sconto sulla squalifica e permettergli di tornare prima in campo.


 

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