La protesta
Fiorella Mannoia, il concerto in Maremma fa discutere: il caos navette, il malore e la replica del Comune
Il racconto di una donna presente allo spettacolo: «All’andata mezzi insufficienti, siamo entrati con oltre 30 minuti di ritardo. E al ritorno ancora peggio». Ma per l’amministrazione è filato tutto liscio
GAVORRANO. Un concerto bello e coinvolgente quello di Fiorella Mannoia andato in scena giovedì 11 luglio al Teatro delle Rocce di Gavorrano anche se non è mancato qualche strascico polemico.
Cosa è successo
Se lo spettacolo della cantautrice romana, una delle artiste più stimate del panorama musicale italiano, è stato come sempre di grande livello e apprezzato dai fans, un po’ meno l’organizzazione e la gestione dell’accesso da parte del pubblico, come fa notare Marica Ghirardi che era presente e non ha gradito alcuni aspetti della serata. «Ci sono stati problemi abbastanza evidenti di organizzazione. Io e mio marito – racconta Ghirardi – avevamo acquistato i biglietti con largo anticipo e non mi ero posta grossi problemi (probabilmente sbagliando) nell’informarmi su eventuali disponibilità di parcheggio, visto che confidavo sull’esperienza di chi tutte le estati organizza questo tipo di eventi. Avranno le loro soluzioni – mi sono detta – come infatti il servizio di navetta doveva garantire. Quando sono arrivata, non prestissimo lo ammetto, circa venti minuti prima dell’inizio, la strada era presidiata dalla Polizia municipale che ci ha invitato ad utilizzare le navette. Il problema è che le navette erano totalmente insufficienti per il numero di persone previsto, centinaia e centinaia e, visto le dimensioni dei mezzi, assolutamente inadatti al servizio che dovevano effettuare. Siamo entrati al concerto in gran numero con oltre 30 minuti di ritardo, quindi perdendo una buona parte di spettacolo». Anche al ritorno si è verificata la stessa situazione con la gente che cominciava a dare segnali di impazienza e nervosismo. «Il ritorno è stato sicuramente peggiore dell’andata – aggiunge ancora Ghirardi – la gente si è ritrovata accalcata per cercare di salire sul pullman senza la possibilità di rispettare la fila. C’erano persone anziane e disabili ed io sono salita schiacciata dalla massa e non nego di aver temuto per la mia incolumità. Fra l’altro c’è stata anche un’emergenza per un uomo colto da malore con l’ambulanza arrivata dopo che il pullman era già partito. Alla fine è andata di lusso, poteva andare decisamente peggio. Io mi chiedo – conclude amareggiata Ghirardi – se i responsabili dell’organizzazione sono a conoscenza di quello che è accaduto».
La replica
Il Comune di Gavorrano intanto fa sapere che aveva «predisposto il servizio di navette gratuito proprio per agevolare gli spostamenti da e per il concerto della Mannoia per ragioni di ordine pubblico, al fine di evitare il parcheggio selvaggio e salvaguardare l’incolumità del pubblico stesso. Le navette avevano partenze comprese tra le 17,30 e le 21 per consentire l’accesso al teatro entro le 21, 30 in maniera ordinata. Si sono però verificati alcuni disagi – dicono dall’ente – dal momento in cui il maggior afflusso si è concentrato a ridosso dell’inizio del concerto; nonostante questo le navette hanno garantito gratuitamente il servizio. A fine concerto il deflusso degli spettatori è avvenuto in tempi rapidi e in tutta sicurezza, a dimostrazione che il servizio navette si è svolto in maniera efficiente. L’amministrazione comunale – conclude la nota – tiene a ringraziare tutti i volontari presenti e i dipendenti del comune che si sono profusi per la buona riuscita dell’evento e per mitigare i disagi».
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