Il Tirreno

Grosseto

L’operazione

Pitigliano, bomba da oltre 440 chili trovata in un cantiere: rimossa e fatta brillare

Un militare del Genio accanto all’ordigno e il centro coordinamento soccorsi
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Un militare del Genio accanto all’ordigno e il centro coordinamento soccorsi

Il racconto della mattinata in “area rossa”: l’ordigno era all’interno della zona dei lavori per la realizzazione del nuovo viadotto sul fiume Fiora

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PITIGLIANO. Si è conclusa con successo l’attività di bonifica di una bomba di aereo inesplosa da 1.000 libbre (oltre 440 chili) di fabbricazione americana. L’ordigno era stato rinvenuto in data 30 maggio in località “Capannella sul Fiora”, nelle vicinanze della strada regionale 74 “Maremmana”, all’interno del cantiere per la realizzazione del nuovo viadotto sul fiume Fiora.

La bonifica

Le attività di bonifica e brillamento sono state condotte dagli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza, con il coordinamento della prefettura e presso il Ccs (il Centro coordinamento soccorsi) allestito nei locali dell’agriturismo “Maremma nel Tufo” a cui hanno preso parte l’amministrazione provinciale, i Comuni di Pitigliano e Manciano, la polizia stradale, l’Arma dei carabinieri, la guardia di finanza, i vigili del fuoco, la Croce rossa Corpo militare (che per l'esigenza ha messo a disposizione un assetto ambulanza proveniente dalla caserma Cmv Cri “Brunetti” di Firenze con personale militare Cri medico e infermieristico), l’Asl sud est e il volontariato di Protezione civile.

L’area e le attività

Le attività di brillamento, dopo la completa evacuazione temporanea di tutte le persone in un raggio di circa 1.500 metri dalla bomba, e interdizione al transito e alla sosta dei veicoli nell’“area rossa”, sono iniziate alle 9,20 e concluse alle 10. Dopodiché l’ordigno – con la scorta della polizia stradale e la presenza di un’autocisterna dei vigili del fuoco, con relativo personale, nonché di un’ambulanza della Croce rossa militare con personale medico a bordo – è stata trasportato verso la cava Europomice srl in località Pian di Valle, dove è stato fatto brillare alle 13 in punto. L'attività di assistenza sanitaria del Corpo militare della Cri (composto da un contingente di personale in congedo, arruolato su base volontaria e altamente specializzato: medici, psicologi, chimici-farmacisti, commissari, infermieri e soccorritori) ha garantito la massima cornice di sicurezza ai genieri dell’esercito, in ogni fase delle operazioni.

I numeri

Nei primi sei mesi del 2024, solo in Toscana, sono stati assicurati dal Centro di mobilitazione Cri Toscana oltre 110 interventi a supporto delle operazioni di disinnesco altrettanti ordigni. L’attività di supporto sanitario alle forze armate svolta a titolo volontario e gratuito da parte del personale del suo Corpo Militare Volontario ribadisce ancora una volta l'ausiliarità della Cri e il suo ruolo a fianco delle istituzioni, teso alla salvaguardia della popolazione e alla tutela dei più vulnerabili nel rispetto dei sette principi che caratterizzano l’opera della Croce rossa in tutto il mondo. «Desidero ringraziare tutti gli attori intervenuti che, grazie alla sinergica collaborazione dimostrata, hanno consentito la bonifica dell’ordigno nella massima cornice di sicurezza, senza alcuna criticità», ha chiosato la prefetta Paola Berardino al termine delle operazioni.

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